30.000 visite

E’ notizia di questi giorni che la prestigiosa mostra di Palazzo Roverella “L’ossessione nordica” ha raggiunto un afflusso record per le esposizioni di questa sede raggiungendo le 30000 viste delle quali 18000 sono con prenotazione. Un record mai raggiunto prima, a detta dei soddisfatti organizzatori. La disponibilità all’apertura nei giorni di Pasqua ha sicuramente agevolato la fruizione di questa importante esposizione. Lunedi scorso, molto probabilmente, i visitatori sono stati quasi tutti provenienti da fuori città se non addirittura da fuori provincia. E di questo rendiamo merito ad un’abile macchina organizzativa che ha saputo creare un evento di tale interesse e qualità e dotarlo di un’altrettanto adeguata “macchina “ per la comunicazione. Ma il resto del territorio come si è comportato? Poiché da questa finestra di fine settimana ci occupiamo normalmente di delizie del palato, ci riferiamo al resto del territorio con specifico riferimento ai ristoratori. Due sono le domande che poniamo ai ristoratori cittadini che sono impegnati quotidianamente nel gestire la loro attività e nel “sincronizzarsi” con quello che in città succede.  La prima delle due  domande allora è questa: sono riusciti i ristoratori cittadini a proporre, attraverso il loro menu del giorno, i cibi del territorio ai visitatori della mostra che abbiano avuto l’occasione di completare la conoscenza della città con l’ingresso nel loro locale? Detta in altre parole, questi visitatori da fuori provincia o regione, hanno avuto la possibilità di conoscere quali sono i prodotti del nostro territorio ed i modi di prepararli in modo da poter dire “ a Rovigo si mangia bene un tal piatto” oppure “a Rovigo sono bravi ad usare quel tal ingrediente?”. Ancora, in modo diverso, la gente che è venuta a degustare dei piatti a Rovigo, si è portata via una sensazione che abbia permesso di identificare il territorio, la cucina, la ristorazione, gli  ingredienti o qualcosa di locale? Ho notizia che almeno un ristorante ha una proposta di menu già definita specificatamente anche in termini economici, con una offerta più che dignitosa, ma questo discorso può valere per tutti i diversi ristoratori rodigini, seppure ognuno a suo modo?  Sicuramente questa è un’occasione in cui la sinergia tra i diversi attori può fare la differenza nella valorizzazione e nel diffondere la conoscenze delle specialità nelle quali ci distinguiamo o siamo più competenti. Sicuramente il prezzo condiziona la scelta dei visitatori che si sono accollati il costi di una trasferta, di un biglietto di ingresso, magari della guida o del catalogo. In questo scenario la proposta dei ristoratori, che tra l’altro, riconoscono anche uno sconto a chi si presenta con il biglietto, non permette troppi  voli pindarici. Probabilmente l’impresa è più ardua, ma è l’occasione per creare una conoscenza gastronomica che vorremmo i visitatori conservassero con piacere ed il più possibile caratterizzata dal territorio. Ultima domanda ai ristoratori, ma la risposta può attendere ancora un  po’: i ristoratori sono andati a vedere essi stessi la mostra così, tra l’altro,  da capire un po’ di più anche il tipo di clientela che questa esposizione fa arrivare?

Davide Biasco

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Il “Pic – Chic”

Tornano finalmente le belle giornate e con loro l’irrinunciabile voglia degli italiani di organizzare picnic e scampagnate all’aria aperta. Primi appuntamenti dell’anno saranno il super ponte del 25 aprile – 1 maggio, occasione per milioni di italiani di prendersi qualche giorno di ferie e concedersi un periodo di vacanza da dedicare alle gite fuori porta. Ma il tradizionale “pasto all’aperto” al mare o in montagna,nelle ville, giardini e parchi di città, sembra andato ormai in pensione: ora è il turno del “Pic-chic”, l’evoluzione moderna, raffinata  e glamour del picnic, con un occhio di riguardo alla genuinità dei cibi.Nelle belle giornate di sole spopola il pic-nic ed ora gli italiani scelgono il “pasto fai da te”, leggero grazie a prodotti gustosi e di qualità, e alla moda attraverso contenitori multifunzioni dall’anima tecnologica. Oggi  dunque vincono cibi facili da preparare e da mangiare e cestini  fashion da trasportare, così il classico cesto da pic-nic diventa chic e si trasforma in una vera e propria moda che contagia tutti. In occasione del tanto atteso “super ponte”, chef stellati, foodblogger e nutrizionisti presentano una versione tanto sana quanto  fashion della scampagnata dei primi ponti primaverili  e  indicano cosa andrà più di moda: piatti leggeri, freschi, semplici ma gustosi che richiamano i sapori della tradizione, facili da preparare e realizzati con  prodotti di stagione.Piatti squisiti e di sicura provenienza, adatti a tutti, grandi e piccini, che danno vita a singolari prelibatezze capaci di soddisfare con la loro semplicità  anche i palati più esigenti.Tutto il sapore della tradizione gastronomica italiana custodito in pratici e glamour “pic-chic”dall’anima tecnologica e il design curato, multifunzionali e corredati da eleganti accessori.

E’ quanto emerge da uno studio promosso da “Polli Cooking Lab”, l’Osservatorio sulle tendenze alimentari dell’omonima azienda toscana, condotto attraverso interviste a oltre 140 esperti tra illustri chef nazionali, nutrizionisti e food blogger, per raccogliere i giusti consigli su come organizzare un impeccabile “Pic- chic”: un picnic sano, gustoso,creativo e alla moda.

Quella che prima era una soluzione comoda e lowcost per passare una giornata all’aria aperta diventa oggi un’occasione per fare nuove esperienze di gusto, alla riscoperta dei sapori della cucina tradizionale.Il tradizionale pasto all’aperto realizzato concibi ipercalorici, impegnativi e indigesti lascia il posto alla “Pic- chic” che dà vita ad una scampagnata di successo grazie all’utilizzo di prodotti genuini ed esclusivamente Made in Italy, protetti in appositi cestini all’ultima moda.Gli esperti dicono basta ai contenitori d’alluminio o di plastica:  dai parchi del nord a quelli del sud Italia, per poter mangiare all’aria aperta con gusto e raffinatezza, oggi trionfano piatti gustosi e di qualità, realizzati all’insegna del glamour  grazie a contenitori eleganti e fashion, belli da vedere e comodi da trasportare. Ecco quindi che in vista del super ponte la “Pic-Chic”sarà la protagonista indiscussa: addio a panini ipocalorici,  nella scelta degli ingredienti le parole d’ordine sono qualità e leggerezza.Gli chef stellati consigliano prodotti di stagione (77%), legati alla tradizione della cucina italiana (49%). Alcuni esempi? Insalata di riso (78%), pasta fredda (71%), verdure (66%), pizze rustiche (54%), carne (51%), pesce (46%), frutta (41%).

Per le uscite fuori porta oggi gli italiani scelgono  pietanze semplici che richiamano i profumi della tradizione, creati con prodotti di stagione, facili da preparare e che richiedono poco tempo per la loro realizzazione.Tommaso Arrigoni, masterchefdel Ristorante “Innocenti Evasioni” di Milano, dà i suoi personali consigli. “Naturalità e tradizione vanno sempre di pari passo in qualsiasi periodo dell’anno, in particolare con l’inizio delle belle giornate e l’abbassamento delle temperature. Per il picnic fuori porta, consiglio sicuramente di utilizzare materie prime di stagione, quindi verdura, frutta, tutto ciò che la natura ci offre come fave, piselli, asparagi. Per quanto riguarda cosa preparare, starei sempre su pietanze e cibi piuttosto classici come pasta fredda, insalate di riso, stando attenti ad utilizzare esclusivamente materie prime di altissima qualità. Evitare di cuocere su barbecue verdure e altri prodotti che non siano carne o pesce, meglio utilizzare verdure di stagione già pronte nei loro vasetti o verdure crude o appena cotte già a casa, ed usarle come contorno”. Lo chef invita gli italiani a realizzare picnic nel segno della consapevolezza. “Per rispettare l’ambiente, oggi ci sono una serie di prodotti biodegradabili come posate e piatti di carta da utilizzare in queste occasioni”.

In vista della scampagnata del lungo ponto del 25 aprile – 1 maggio,molti italiani  vivono l’angoscia di dover preparare la sera prima pietanze che soddisfino i gusti di tutti e che si conservino bene fino al giorno dopo. Direttamente dai masterchefarrivano i consigli per realizzare una“Pic-chic”all’altezza delle aspettative di tutti. Quali sono i vantaggi?Secondo gli esperti, occorrono prodotti naturali e leggeri che aiutano il metabolismo (46%), rinfrescano l’organismo (34%) sono facili da preparare (31%)e trasmettono un senso di naturalezza e leggerezza (28%).

È molto importante preparare cibi sani e conservarli bene in appositi contenitori Ecco consigli di Costantino Motzo, nutrizionista sardo specializzato in Scienza dell’Alimentazione.“Fin quando è possibile, occorre sicuramente cercare di preparare dei cibi che garantiscano un’alimentazione equilibrata, puntando più su pasta fredda e insalata di riso a pranzo, e sulla carne  e le sue fondamentali proteine la sera”. Il nutrizionista indica quali sono gli errori da evitare per una sana e corretta alimentazione durante un picnic fuori casa. “Un’abitudine da evitare è quella di accompagnare queste pietanze con elementi calorici come salse e condimenti pesanti, oppure con bevande gasate dolci, che peggiorano l’aspetto nutrizionale dell’interra giornata”.

Per arrivare nel parco con gustose pietanze, genuine e belle da vedere, gli chef dicono basta ai classici e grezzi contenitori d’alluminio e alle bianche  ciotole di plastica.Ecco che irrompono cestini multifunzioni, colorati e dal design curato.Perché? Gli esperti consigliano questo tipo di contenitori perché maneggevoli da trasportare (22%) e, visto che anche l’occhio vuole la sua parte, perché sono belli da vedere (35%) e rendono il picnic glamour e alla moda.Ecco alcuni utili consigli da parte della foodblogger Valentina Cappiello (La ricetta che Vale). “Per il super ponte consiglierei di preparare torte salate, plumcake salati, tartine, sandwiches con conserve vegetali, light e genuini. Privilegiare le farine integrali, il farro, le verdure, per un picnicleggero ma ricco di gusto. Eviterei pietanze troppo pesanti e perciò difficili da digerire, oltre ad un cestino da picnicglamour e pratico che possa contenere tutto l’occorrente per il pranzo, consiglio di scegliere posate, bicchieri e piatti  e tovaglie colorate che richiamano le luci della primavera e riempiono di allegria il pranzo con gli amici o i parenti”.

Per questo super  ponte tanto atteso da tutti gli italiani, quindi, non esiste scampagnata ideale senza la “Pic- chic”, all’insegna di semplicità, leggerezza e gusto. E per non commettere errori e passi falsi, i masterchef italiani e i nutrizionisti indicano le regole base per preparare un gustoso pic-nic, chic e alla moda.

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Quota 300!

Siamo a quota 300 “mi piace” su Facebook! L’attivo Wolmer Bisan si è aggiudicato il riconoscimento della redazione di Gaya & Gusto per aver promosso la diffusione del blog presso i suoi FBamici.

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Musica a corte

Venerdì 2 Maggio

La serata prevede un menù di 5 portate a 25 euro e la partecipazione di un sestetto jazz “italian song book” che riproporrà brani della canzone d’autore italiana in chiave jazz.

Menu

 Capresina tiepida con insalata di Lusia Igp;

Crostino Morbido con aglio polesano Dop;

Tagliatelle fatte in casa con sugo all’anitra;

Involtini di maiale scaloppati;

Tenerina al Cioccolato con aglio, peperoncino e panna.

Ristorante Le Rose – Lama Polesine.

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Funny Plates

Ricette per mamme moderne

Una cucina creativa e allegra, adatta anche alle mamme che lavorano e hanno poco
tempo, pronte però a dare il massimo alla famiglia. Funny Plates – Ricette per
mamme moderne, il libro di Sara Tescari e Paolo Arcuno, due noti food blogger, è
il libro pensato per loro, pronto per essere consultato e utile per avere spunti e idee
per una cucina sana e divertente. Un vademecum per mamme alla moda e attive
grazie al quale i vostri bambini difficilmente potranno ancora fare capricci per
mangiare frutta e verdura, carne e pesce.
Un piccolo manuale diviso per stagioni e per mesi, in ognuno dei quali vengono
presentate tre ricette sfiziose e intriganti, capaci di trasmettere serenità nel piatto e
voglia di mangiare! Un modo nuovo e alternativo che i due food blogger hanno
sperimentato e realizzato tra bellissimi scatti fotografici e passaggi in cucina.
Abilità e fantasia, legate a prodotti sani, ingredienti genuini per menù capaci
di soddisfare tutte le esigenze dei bambini, anche quelli dai gusti un po’
difficili. Ogni ricetta è accompagnata da un’accurata spiegazione, da indicazioni
precise sui tempi di preparazione, su quelli di cottura e sulle dosi, così da non
sprecare nulla e fare le giuste quantità.
Quale bambino potrà mai dire “NO!” di fronte alla Zuppa pomodoro e lenticchie del
paese dei Balocchi o al Pizzorologio del Bianconiglio? O fare i capricci davanti a
una porzione di Ruote giocose o di Pesciallegri di tonno e patate con maionese
di basilico? Care mamme, i vostri piatti saranno imbattibili, cucinare sarà un piacere
e per i bambini sedersi a tavola all’ora del pranzo e della cena non sarà più una noia.
Idee, consigli, abbinamenti e bellissime fotografie da guardare e da ammirare un po’
come se si sfogliasse un gusto libro di fiabe.
Titolo: Funny Plates. Ricette per mamme moderne
Autore: Sara Tescari e Paolo Arcuno
Anno di pubblicazione: 2014
Pagine: 112
Prezzo di copertina: 16 euro
Il libro sarà in vendita da maggio 2014 in tutte le librerie e sui principali siti online.

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L’ erba dello chef è sempre più buona

Mercoledì 7 Maggio, dalle ore 18.30 .

In collaborazione con l’azienda olandese Koppert Cress, leader nella produzione e nella lavorazione di
micro ortaggi per cucina, e l’Hotel Melià Genova, è nata l’idea di costruire un aperitivo a tema, durante il
quale lo chef avrà a disposizione le oltre 35 erbe differenti proposte a catalogo per dare vita a ricette uniche
nello stile e nel gusto.

La serata di inaugurazione è riservata alla stampa, ai food blogger e agli ospiti dell’albergo.

 

Hotel Melià Genova presso la Blue Lounge Terrace – via Corsica 4 – 16128 Genova – staff@ilmangelo.it

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Le erbe spontanee di San’Erasmo

Appuntamento Slow Food Domeinca 4 Maggio, ore 9.15.

Fondamenta nove linea 13.

  • Mattina alla ricerca e conoscenza delle erbe spontanee con il prof. Lorenzo Bonometto;
  • Pranzo al Lato Azzurro con protagoniste erbe e verdure dell’ isola;
  • Al pomeriggio possibilità di acquistare i prodotti dai produttori di sant’Erasmo.

Contributo per la giornata Euro 30,00.

Per prenotazioni: Cell. 3299013519

 

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Albana Dei: due giorni tra nuovi stili e sapori antichi

Venerdì 2 e Domenica 4 Maggio un contest per premiare i migliori Albana secchi. Evento promosso nell’ambito del progetto South of Europe – Mediterranean Wines

 L’Albana, vitigno bianco simbolo della Romagna, sarà il protagonista indiscusso di Albana Dei, un weekend nel quale vecchi e nuovi stili si confronteranno. Saranno giudicati da un comitato di esperti e da una giuria popolare. Venerdì 2 maggio, tra le 15 e le 19, una giuria di esperti di livello internazionale si riunirà ala Rocca Sforzesca di Dozza, sede dell’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna, per esaminare circa 60 Albana secchi, prodotti dalle aziende rappresentative dell’intera produzione della DOCG. Tre le categorie per cui saranno premiati, per ognuna delle quali la giuria selezionerà tre vini: Albana all’antica, per i vini prodotti con tecniche enologiche più rustiche e frutto di macerazioni spinte; Albana moderna, per i vini prodotti con tecniche e metodologie moderne, destinati ai mercati internazionali e Albana del cuore, premio speciale per i vini che hanno particolarmente colpito i giudici, pur non rientrando nelle altre due categorie. I nove vini indicati dalla giuria tecnica passeranno quindi al vaglio della giuria popolare domenica 4 maggio. Contemporaneamente sia alla Rocca di Dozza che in  Piazza Carducci a Brisighella (Ravenna) dove verrà allestito un banco d’assaggio. Sarà quindi il verdetto popolare a stabilire il vino vincitore assoluto per ciascuna tipologia. L’evento è organizzato nell’ambito di “Wines from the south of Europe – Mediterranean Wines”, programma europeo per la promozione dello “Stile Mediterraneo” nel consumo di vino. Il progetto, promosso dall’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna insieme a partner greci e bulgari, punta a diffondere un consumo più consapevole del vino anche attraverso l’accrescimento culturale del consumatore e l’avvicinamento a varietà autoctone e tipiche del territorio come appunto l’Albana di Romagna.

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39° Sagra del Gnocco

Domenica 4 Maggio

Gnocchi, fatti sul posto “coe nostre man”…

Gnocchi con: ragù – pomodoro – burro e salvia.

Salsicce e polenta ai ferri.

Pollo, pancetta e buon vino.

Programma:

ore 13.00 spettacolo per bambini con il Clown;

ore 15.30 Banda di Teolo;

ore 17.00 in piazza, intrattenimento musicale;

Tutto il giorno mercatino dell’ antiquariato.

 

Piazza Perlasca – Teolo Capoluogo (PD) – Tel. 347 3272960 

 

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Corsi di cucina

In questo momento di massima celebrazione del culto del buon cibo e della buona cucina fioriscono le proposte didattiche che offrono la più svariata proposta formativa. In questo momento, solo a livello locale, buttando uno sguardo al blog gaya-gusto.com contiamo il programma di corsi del fornitissimo negozio “Gasparetto 1945“ del centro storico di Rovigo, le proposte della scuola di Monselice di Pamela, le proposte formative de “Le Tamerici” poco distante da Melara e le serate di Slow Food che con la proloco di Papozze ha organizzato un fitto programma di momenti di insegnamento in cucina. Una rifiorire primaverile di iniziative tra pentole e fornelli. Ma proprio lo spirito di partecipazione e curiosità di una dozzina di signore che stanno attivamente seguendo il corso di slow Food è qualcosa che merita un’attenzione particolare. Queste signore sono un po’ discenti ed un po’ istruttrici: di settimana in settimana si spostano da un ristorante all’altro del medio Polesine scambiandosi le competenze e le abilità nel preparare piatti della tradizione o piatti particolari. Martedì scorso è stata la volta di Luisa Tolu, una simpatica Cagliaritana naturalizzata Polesana, che ha illustrato alle allieve della serata un menu di antipasti sardi utilizzando riso carnaroli del Delta (naturalizzata Polesana anche per questo ) e zafferano dalla Sardegna. Una frenesia attiva e curiosa, appassionata e leggera ha impregnato una serata che dall’ora di cena ha visto chi lavorare agli impasti, chi, lavorare di matterello e chi trafficare col forno fino a tarda ora. Il ristorante “il teatro” di Papozze che è stato il “campo di battaglia” ho ospitato queste signore intraprendenti e curiose che alla fine della serata hanno degustato in modo conviviale i deliziosi frutti di tanto lavoro.  Crocchette allo zafferano, pizzette con uova di quaglia o con le alici, biscotti con salati, casadinas sarda ed una chiusura con i biscottini glassati hanno rappresentato l’oggetto di una felice ed appassionata degustazione alla fine della cena. L’evento è stato talmente coinvolgente, che anche il sindaco locale, Diego Guolo, a mezza serata è apparso, ha indossato il grembiule ed ha fatto la sua parte per meritarsi poi nella sala del primo piano del ristorante di Papozze la sua meritata porzione da degustare. Il prezzo di partecipazione è popolare solo per pagare i costi degli ingredienti, i ristoratori ospitano le iniziative senza chiedere nulla,  i partecipanti ci mettono anche del loro in termini di ingredienti  o dotazioni per cui il risultato è una grande festa didattica, in cui il momento della socializzazione è tutto. Ma è anche il sentirsi parte di una comunità che intende scambiarsi saperi di cucina ed esperienze, che trova anche in questo appuntamento settimanale un modo piacevole di ritrovarsi e fare salotto. Qui chiunque è ben accetto e se ha da portare conoscenza ancora di più. I formalismi non si sa neanche cosa siano e siamo già alla terza edizione di rassegna di serate. La domanda allora è: perché tanta festa non viene clonata e riprodotta un po’ dappertutto?

Davide Biasco

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