Teatro in Corte

Venerdì 4 Luglio

“Mejo tardi che mai”

Agriturismo Il Bosco – Via Tre Martiri, 134 – Rovigo (RO) – Tel. 331 6539492

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La chiocciola cresce bene in Polesine

Esiste anche l’elicicoltura Polesana! La signora Roberta Pellegrini ha avviato da circa un anno lungo la riva destra del fiume Adige, tra san Martino di Venezze e Pettorazza, un allevamento di lumache da gastronomia o, come più correttamente si dice, di chiocciole del tipo helix aspersa. SI chiamano chiocciole quelle lumache con la “casetta” perché a rigore le lumache sarebbero quelle senza quella tipica struttura che fa loro da protezione e da “casa”. Il progetto imprenditoriale della singora Pellegrini, chiamato “la Lumaca Birichina”,  è partito predisponendo circa 1 ettaro di terreno organizzato in trenta recinti all’allevamento di queste creature, piantando barbabietola e trifoglio e distribuendo nello spazio così ricavato addirittura 80 mila riproduttori provenienti dalla Piemontese Cherasco. Questi molluschi hanno cosi cominciato a cibarsi delle verdure del campo allestito ed a riprodursi permettendo alla signora Pellegrini di cominciare ad effettuare i primi raccolti. Le chiocciole giunte al giusto livello di crescita vengono raccolte e portare ad espurgare per circa una settimana. Durante questo periodo, senza alimentazione, si purificano ed arrivano a perdere fino al 30 per cento del loro peso. Ma a questo punto, dopo aver composto quel speciale opercolo bianco, sono pronte per essere confezionate e commercializzate soprattutto verso i ristoranti che ne fanno richiesta. L’attività imprenditoriale della signora Pellegrini, che è a ciclio biologico completo, prevede però anche la possibilità di una prima precottura se non addirittura della completa cottura e la consegna dei molluschi già privati dei loro gusci. In Polesine ad oggi non si aveva notizia di iniziative di questo tipo con progetti di tipo imprenditoriale. Il mercato di questo tipo di molluschi è soprattutto altrove ed è alla luce di questa consapevolezza che questa sono stati organizzati gli sforzi commerciali legati a questa produzione. Un aspetto importante è che la qualità delle carni di queste creature è molto legata all’ambiente ed al suo grado di purezza per cui è necessaria una particolare attenzione nell’evitare impiego di prodotti chimici che possono alterarne il sapore. La cucina moderna ha fatto, tra l’altro, perdere quelle caratteristiche amarognole di queste prelibatezze che, ora, preparate in modo adeguato, risultano ingredienti di piatti delicati e particolarmente invitanti. Cherasco, vicino ad Alba in Piemonte, è la capitale nazionale di questo tipo di allevamento e stiamo quindi a vedere se questa encomiabile iniziativa imprenditoriale riuscirà coi in suoi due raccolti all’anno ad avviare un nuovo filone di attività legate all’agricoltura del nostro territorio.

Davide Biasco

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Alta cucina nei luoghi della Grande Guerra

Dal 4 al 25 luglio Terranostra – Campagna Amica di Vicenza propone quattro appuntamenti gastronomici sulle montagne vicentine, per riscoprire i sapori di questi luoghi con la cucina di Amedeo Sandri. Quattro le malghe aderenti all’iniziativa che proporranno pranzi e cene a tema, dedicate alla cucina di alta quota in abbinamento a una passeggiata sui luoghi della Prima Guerra Mondiale. Il primo appuntamento si svolgerà venerdì 4 luglio a Col Del Gallo sul Monte Grappa in Località San Giovanni a Solagna. Seguiranno le giornate di sabato 12 e 19 luglio a Malga Pian di Granezza di Lusiana e a Malga Larici di Sotto sull’Altopiano di Asiago. Infine, l’ultimo appuntamento con la rassegna gastronomica sarà venerdì 25 luglio a Malga Novegno in Località Busa Novegno a Schio. Amedeo Sandri, chef della prestigiosa rivista Cucina Italiana per oltre 15 anni e da sempre punto di riferimento per la gastronomia locale, rivisiterà i piatti della tradizione, per raccontare attraverso i sapori i luoghi della Grande Guerra. Pasticcio di polenta con formaggi morlacco e bastardo, risi e latte profumati al vino, insalata di pecora ed erbe aromatiche e piante spontanee e officinali saranno alcune delle proposte che trasformeranno la cucina di malga in alta cucina. Proprio per immergersi nell’atmosfera storica, anticipando così le celebrazioni del centenario nel 2015, i pranzi e le cene in malga saranno preceduti da una escursione storico-naturalistica, pensata per famiglie e quindi priva di difficoltà, in compagnia di alcune guide che mostreranno i forti militari, le trincee e i sentieri di guerra, oltre a far conoscere la fauna e la flora del territorio. E’ possibile prenotare chiamando direttamente la malga o contattando la segreteria di Terranostra Vicenza (tel. 0444 189613 0444 189638). Costo dell’escursione e del pranzo 20-25 Euro. Oltre alle serate gastronomiche Terranostra Vicenza, in collaborazione con ONAF e con i maestri assaggiatori della delegazione di Padova, organizza un corso di degustazione formaggi.

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Ristoranti in…Moto

Una guida pratica e comoda da portare durante i viaggi, nella quale sono raccolti e consigliati 10 itinerari
in alcune delle zone più belle d’Italia, facilmente percorribili in moto ma adatti anche da fare in auto.
Qual è la novità? Oltre a suggerire località e destinazioni che meritano di essere visitate, sono stati
selezionati i ristoranti migliori che i lettori delle guide Il Mangelo hanno segnalato lungo il percorso, ed è
stata suggerita una meta di arrivo assolutamente golosa: dopo aver percorso chilometri in strada nella
sosta conclusiva del tour si consiglia un ristorante particolare, quello che ha raccolto il maggior numero di
consensi e ottimi giudizi per rapporto qualità prezzo.
Casco in testa e zaino in spalla con il primo itinerario che parte da Genova; a seguire due percorsi per
Torino Nord e Torino Sud. Lo stesso vale anche per Milano, diviso tra Nord e Sud, l’uno diretto verso la
strada che porta a Como, e l’altro in direzione Pavia. Non poteva di certo mancare la bella Venezia e due
tragitti che partono da Roma per allargarsi a Nord-Ovest e Sud-Est. Scendendo ancora lungo la Penisola si
fa tappa nella città del Vesuvio, Napoli e, seguendo sempre il fascino dei vulcani, vi consigliamo anche
Catania e la sua provincia, dove si conta che Il Mangelo possa arrivare presto.
Ristoranti in…Moto si presenta come una guida completa e ben organizzata nella quale si potranno
recuperare non solo informazioni di carattere gastronomico legate ai ristoranti, ma dettagli sulle lunghezze
in chilometri degli itinerari e sulla difficoltà delle strade, spunti sulla bellezza dei luoghi e il livello
d’importanza storico-ambientale espresso in punteggi. In più, per ogni percorso, sono indicati monumenti o
posti che meritano una visita e una sosta su cavalletto della vostra moto.

Prezzo di copertina: 8 Euro

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Bollicine in piscina

Sabato 28 Giugno, dalle 21:00

Bollicine nazionali ed internazionali
Prodotti Biologici Naturali
Hostess Moda Spiaggia
Live Music
Finger Food & Appetizer

Contributo partecipativo Euro 28,00 (per info, riduzioni e prenotazioni 335 6902484)
È gradita la prenotazione: padova@fisar.com
Grand Hotel Terme – Via Stazione,21 – Montegrotto Terme (PD)

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Trilogia del gusto in Corte da Ballotta

Si comincia Mercoledì 25 Giugno con la cena di beneficenza …a tavola con le Stelle del Nord Est.

Stellati ed extrastellati di Veneto Trentino e Friuli Costo Euro 45,00 a persona con posto a tavola libero .Per chi volesse riservare il tavolo in esclusiva il costo sarà di Euro 55,00 a persona.

Giovedì 26 Giugno, Premio Vergani Ballotta IX Edizione con le brigate dei cuochi in rappresentanza di tutte le province del Veneto. Costo Euro 45,00 a persona

Venerdì 27 Giugno, A Tutto Pesce.

 E’ la sorpresa di inizio Estate che Vi abbiamo preparato per una cena
a base di freschissimo pesce in collaborazione con  CAM di Chioggia e il TeatroNovo che ci farà compagnia con le Baruffe Chiozzotte di Carlo Goldoni. Costo Euro 45,00 a persona.

Prenotazioni Antica Trattoria Ballotta – Via Carromatto, 2 – 35038 Torreglia (PD) – Tel. 049 52.12.970 – web:www.ballotta.it

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la teoria del grano moderno meno digeribile

E se la causa di vari  nostri problemi alimentari fosse da imputare al grano moderno? Questa è la teoria che Wiliams Davis, cardiologo americano,  vuole sostenere con la sua pubblicazione “Dieta a grano zero” recentemente pubblicata da Mondadori. La teoria che il medico vuole sostenere è la seguente. Negli ultimi decenni l’agricoltura ha puntato sulla coltivazione di grano che migliorasse la resa e la resistenza alle varie forme di malattie e parassiti che potenzialmente possono ridurre i raccolti. Gli incroci e le ibridazioni da cui derivano i grani che in questi giorni vengono mietuti in tutte le nostre campagne, però, secondo l’americano mal vengono sopportati dai nostri apparati digerenti. Se le farine che vengono prodotte permettono  o agevolano al produzione di pane e paste particolarmente graditi, di lunga durata, morbidi, croccanti, friabili e con tutte le migliori caratteristiche attese per la loro lavorazione, tuttavia queste proprietà hanno un costo in termini di digeribilità. E’ come se l’organismo umano sviluppasse delle forme di reazione che, sempre secondo il medico americano, possono spaziare da forme patologiche di disturbi vari all’apparato digerente a più innocui malesseri, mancanza di energia, stanchezza e soprattutto, sovrappeso. Questo è forse, infatti, l’argomento che più fa presa di questa teoria: l’affermazione che la “pancia da grano” come la chiama il dott. Davis, sia la più evidente sgradita conseguenza di tale abitudine alimentare nociva. La causa viene fatta risalire alla dannosità del glutine contenuto in modo importante nel grano e nell’alternanza dei picchi glicemici che i prodotti della farina inducono nel nostro organismo. L’ipotesi è sicuramente allarmante. Viene supportata con la presentazione di casi e di situazioni per i quali il riscontro scientifico è tuttavia tutto da verificare. Tanto più che, come sostiene nel suo libro, il grano ed i suoi derivati, compresi i meno nocivi, ma pur sempre dannosi kamut e farro, anche nelle versioni integrali più spinte, sono praticamente dappertutto. L’autore si scaglia in modo importante contro i prodotti per la colazione che giudica tanto gradevoli quanto dannosi. Una teoria del genere nel paese che ha inventato la dieta mediterranea lascia diffidenti e perplessi. Quanto ci sarà di vero? Quanto è un’azione nell’ambito di una campagna strutturata contro le grandi aziende industriali dell’alimentazione? Certo pensare di eliminare la pasta in tutte le sue forme dai nostri menu, la varie forme di pane o dolci fa aumentare ancora di più la diffidenza. La teoria è forse troppo radicale, ma una riflessione su quanto e cosa consumiamo diventa a questo punto d’obbligo.

Davide Biasco

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Festa di Bigul al Torc

Da Venerdì 20 a Lunedì 30 Giugno.

Menu della festa

Bigul al Torc al sugo d’ anatra;

Bigul al Torc con ragù “proloco”;

Bigul al Torc alla marinara;

Fritto misto;

Baccalà con polenta;

Grigliata di carne alla brace;

Somarino;

Tagliata di manzo;

Stinco con patate al forno;

Contorni vari.

Apertura stand gastronomico alle ore 19:30.

Piazza Bersaglieri d’Italia – Canaro (RO) – Info e prenotazioni Tel. 348 4766468 – www.prolococanaro.it

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Magia del solstizio d’estate

Sabato 21 Giugno, dalle ore 20:30 alle ore 00:00

Ritorna la magia di un giorno pieno di significati con musica, poesie e degustazioni di cibi.

Interverrà alla manifestazione Slow Food di Rovigo con il percorso del gusto.

Lendinara (RO) – Mercato Coperto in Riviera del Popolo

 

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Un territorio ricco di storia e gusto

Storia, personaggi e notizie del territorio Polesano sono più gustose se ascoltate assaporando quanto lo stesso territorio esprime in termini di prodotti enogastronomici. È stata questa la chiave di interpretazione della presentazione che lo scorso Sabato presso l’Azienda Agricola Barbarighe si è tenuta dell’ultimo numero del periodico semestrale “ventaglio 90”. Lino Segantin, direttore da 25 anni di questa ormai storica pubblicazione, ha illustrato ad un nutrito numero di soci Slow Food e simpatizzanti gli articoli di riferimento dell’ultimo numero della rivista patinata. Sono stati presentati alcuni pezzi particolari in tema di ambiente, turismo e cultura, scovando delle particolarità come una coltivazione di rose antiche a San Bellino, la nuova Oasi di panarella o la bella ristrutturazione di Villa Cagnoni Boniotti. Del periodico sono state comunque illustrate le parti di storia e tradizioni polesane, quella dei personaggi illustri dal 1500 fino al secolo scorso, quella di ricordi e di arte letteraria e quella di attualità varia. Dal momento che la presentazione è stata organizzata da Slow Food non poteva mancare la parte dei prodotti enogastronomici. È per questo che hanno quindi preso parola anche Roberta Pellegrini per illustrare il suo primo allevamento di chiocciole in territorio Polesano, Vittorio Comini che ha illustrato le fatiche per il recupero dei vitigni autoctoni in via di estinzione e di Roberto Bianchini che ha illustrato ai partecipanti l’impegno e l’attenzione di produrre il pane presso il suo panificio La Mesa di Villadose.  Va da se che tante spiegazioni sono state seguite da delle degustazioni sicuramente speciali: dai saporiti e delicati crostini di chiocciole Polesane, alle focacce dolci e salate di Bianchini. Il tutto naturalmente bagnato dalla degustazione dei vitigni autoctoni che Vittorio Comini produce dalla sue viti antiche a Giacciano con Barucchella: la Turchetta Polesana, la Benedina e la Mattarella. I partecipanti hanno anche alimentato una parte del confronto e dello scambio di pareri e, tra tutti, alcune notizie di effetto sono venute da Renato Maggiolo che con il suo orto “ultra biologico” di Lusia sta attirando l’attenzione dei consumatori più attenti. Maggiolo ha infatti stupito con alcuni dati abbastanza sconosciuti: da esperto del settore ha infatti reso pubblico che dal 1950 ad oggi nel solo Polesine sono stati eliminati e non sostituiti ben due milioni di alberi che erano sparsi per tutte le campagne. Se si considera poi, dice Maggiolo, che ogni albero attraverso l’apparato radicale permette di drenare ed inviare in falda sotterranea circa 100 litri di acqua all’ora in caso piogge ed acquazzoni, allora ben si spiegano le recenti devastazioni metereologiche delle acque delle piogge che stanno diventando ogni anno più preoccupanti. È suonato come un ulteriore monito ad un maggior rispetto della natura e dei suoi equilibri.

Davide Biasco

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