Primavera in erbe e fiori, il prato è servito

Sabato 23 Maggio, dalle ore 20,00

Nella Trattoria Berica, locale a noi noto di Pozzolo di Villaga, ritroveremo nei piatti le erbette di cui i nostri colli sono ricchi. Vista la particolare occasione, abbiamo cercato, grazie alla valida collaborazione di Walter ed Elisa, di offrire un vasto ventaglio di proposte, di sapori e di varietà in modo da allargare sia il nostro bagaglio culturale che il piacere. E non è finita qui; visto che c’eravamo, abbiamo pensato ad una “Cena dell’Alleanza” come piace a noi, e cioè mangiando vicentino ma bevendo padovano. Ne è uscita la seguente proposta:

Antipasto Fiorito con Tulipano di Pancetta e Bruscandoli e Rosa di Sopressa Veneta con agrodolce di Bruschi e “Coda di Cavallo”;

Risotto con le Ortiche e Gemme di Rovo;

Pasta di Semola con Pesto di Carletti e Ragù di Trota;

Arrosto di Coniglio in Porchetta con ripieno di Asparagi e salsa all’ Aglio Orsino;

Erbe di Campo Strascicate in tegame e Patate con i Fiori di Rosmarino e Timo Serpillo;

Sorbetto al Finocchietto Selvatico;

Crostata di Riso e Ricotta con Fiori di Acacia e Gelato Variegato con sciroppo di Fiori di Tarassaco;

Caffè con degustazione di Grappa E’ alle Sette Erbe.

 

Costo serata 30 Euro per i Soci Slow Food, 34 Euro per gli aspiranti tali. Prenotazioni, al numero di cellulare 340 1508661 o alla nostra mail slowfood.areaberica@virgilio.it .

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Aqua Crua: è tempo di orto

A un anno dell’apertura lo chef Giuliano Baldessari parte con un nuovo progetto: l’orto con prodotti biologici e piante da frutta.

Si raccoglie alle 17, in tavola alle 20.

Aqua Crua di Barbarano Vicentino ha ora il suo orto: 2500 mq di terra per la coltivazione di prodotti biologici e piante da frutta. A seguire l’orto è lo stesso Giuliano Baldessari, chef del Ristorante che, dopo dieci anni come sous-chef di Massimiliano Alajmo delle Calandre di Rubano (Padova), da un anno è impegnato in questo locale tutto suo. Con questo nuovo progetto Giuliano può coniugare la sua passione per l’agricoltura all’esperienza maturata durante i due anni in Alta Savoia con Marc Veyrat, il cuoco stellato francese che gli ha insegnato l’importanza del ritorno all’orto e l’utilizzo delle erbe officinali. L’orto di Aqua Crua è poco distante dal Ristorante, a Villaga. Giuliano ha selezionato con cura le piante, appoggiandosi a Bioflor, azienda dei Colli Euganei impegnata nel recupero di varietà antiche. Per ogni ortaggio sono state piantate nell’orto quaranta piante. Il primo raccolto sarà pronto per la prossima estate. Oltre alle verdure anche frutta. Giuliano ha innestato personalmente le piante di ciliegio, portando avanti la sua passione per gli innesti e l’agricoltura: nel paese di Roncegno Terme in Trentino, dove è nato, coltiva tutt’oggi frutteti e vigneti. L’orto è un altro passo di Aqua Crua per una cucina legata alla freschezza e alla trasparenza. Tra i prossimi progetti: portare l’orto anche davanti al ristorante, in due piccole aiuole che al momento ospitano fiori, e affiancare all’orto uno spazio per le erbe officinali.

Info: www.aquacrua.it; prenotazioni: 0444 776096

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Menu serata asparagi

Venerdì 24 Aprile

Menu

In entrata:

Asparagi crudi e i loro condimenti

Antipasti:

Asparagi arrotolati

frittatine di asparagi

Asparagi in saor crema di mais biancoperla (presidio Slow Food)

Primo piatto

Tagliatelle di asparagi alla carbonara

E il resto

Hamburger scomposto di asparagi e false patatine fritte

Ravioli rossi ripieni di asparagi saltati con monte veronese di Malga (presidio Slow Food) , erba cipollina e punte di asparagi

il classico uova e asparagi

Plum cake agli asparagi

35,00 euro a persona, per info e prenotazioni 0425669890

Trattoria al Ponte – Via Bertolda, 27 – Bornio di Lusia (RO)

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Il pesce va gustato lento Slowfish invade Genova

L’Expo di Milano sta per arrivare (quanto puntuale lo vedremo), ma rischia di essere perso di vista un breve appuntamento biennale su un particolare argomento che si svolgerà nel mese di maggio (dal 14 al 17) a Genova: Slowfish 2015 (www.slowfish.it). Pescatori, ricercatori, scienziati, studenti, chef e artigiani del cibo cercheranno in quella manifestazione di capire come nutrire il nostro pianeta a partire dalla tutela dei nostri mari, cambiando l’attuale rotta, che non vuol dire stravolgere la quotidianità, ma iniziare da piccoli accorgimenti e maggiore riflessione. E’ stato preparato un programma per un’esperienza multisensoriale in cui l’assaggio si completa con il piacere della cultura legata al cibo e della conoscenza dei nostri mari. Ci saranno Ventuno Laboratori del Gusto, otto corsi dei Master of Food collegati alla Scuola di Cucina e quattro Appuntamenti a Tavola con star della cucina italiane e internazionali. Il tutto per guidare il visitatore alla scoperta del cibo vero, buono, pulito e giusto, coniugando il piacere della buona tavola al rispetto dell’ambiente che ci circonda. Un obiettivo perseguito anche dalle attività rivolte ai bambini, perché comincino fin da piccoli a scegliere secondo le proprie esigenze e non secondo i capricci del mercato. La manifestazione sarà arricchita dalla cosiddetta “via della buona spesa”: la presenza di una trentina di produttori dei Mercati della Terra liguri di Cairo Montenotte e Sarzana. E naturalmente un nutrito programma di conferenze dei Laboratori dell’acqua dove ascoltare il racconto delle donne e degli uomini impegnati a migliorare ogni giorno la Terra che lasceremo in eredità alle generazioni future. Per chi avrà la possibilità, Genova sarà sicuramente un’esperienza arricchente.

Davide Biasco

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E se un piatto di tarantole fosse meglio di una bistecca?

Ci sono delle scelte razionali che però non vengono effettuate perché la ragione sul gusto non incide, perché comanda il palato e le papille gustative piuttosto che la fredda conoscenza delle proprietà nutritive. E’ quello che succede se a noi occidentali propongono di integrare il menu con degli insetti: per noi è tabù e basta. Sapere che 100 grammi di tarantole essiccate contengono ben 63 grammi di proteine contro i 26 contenuti dello stesso peso in grammi di una bistecca di manzo è una informazione che può incuriosire, ma finisce lì. Nessuno di noi si sogna di barattare 300 grammi di manzo con 100 di tarantola. Resta un tabù. Ed a nulla vale l’obiezione che i mitili o i frutti di mare hanno qualcosa che potrebbe vagamente somigliare ad una forma di insetto di mare. Questi sono buoni, risponderebbe chiunque, celando in realtà un aspetto culturale che ci condiziona a monte. E chi può dire se le tarantole o le cavallette ai ferri non siano saporite o, adeguatamente preparate, sufficientemente invitanti? Solo chi lo ha provato lo può dire. In realtà dietro a questi discorsi c’è un inizio di prospettiva di considerare gli insetti allevati e sicuri come una fonte in prospettiva di alimenti che possono andare ad affiancare le attuali abitudini alimentari. Una volta c’era solo il biologico come alternativa alla cucina tradizionale, magari mediterranea. Si è via via imposto, come alternativa rilevante, anche il regime alimentare vegano, che per esempio trova nelle diete alcaline una forma ancora più estrema. L’evitare qualsiasi alimento di origine animale può essere una scelta ideologica o anche dettata da particolare sensibilità corporee. Probabilmente però anche l’entomofagia, il mettere sul piatto gli insetti , potrà in prospettiva essere considerata come un forma di alimentazione integrativa o alternativa che potrà prendere sempre più peso spinta da processi di speculazioni alimentari, globalizzazione delle culture o semplici esigenze nutritive. Vedremo all’Expo come l’argomento verrà declinato e quali tipi di suggestioni ci verranno proposte. Al momento possiamo continuare con i nostri menu tradizionali.

Davide Biasco

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Serata a tema: gli asparagi

Venerdì 17 Aprile, ore 20:15

Per iniziare mousse di asparagi con cialde di grana, cestino di pancetta con cruditè di asparagi, strudel di pasta fillo con asparagi e stracchino delle valli orobiche. A seguire risotto con asparagi e tortelli alla burrata con asparagi. Infine uova di quaglia con asparagi, mazzetto di asparagi con pancetta e asparagi spadellati con burro e grana.

Prezzo della serata Euro 30,00 a persona (acqua e caffè inclusi).

Osteria del Gallo – Badia Polesine – Tel. 0425 594860

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Ma che Pasqua è senza la colomba?

E’ proprio vero: il Natale sta al panettone come la Pasqua sta alla Colomba. Morbido, profumato, sostanzioso, primaverile, questo dolce, destinato al dessert del menu di Pasqua, è l’icona per definizione di questa festa religiosa. Anche se si sono vieppiù diffusi gli “easter tree”, cioè la versione primaverile degli alberi di Natale, la colomba resta saldamente al suo posto a simboleggiare la parte gastronomica di questa festa, tanto quanto l’agnello o le uova. Come per i panettoni anche per questo dolce può essere interessante o particolarmente da gourmet il cercare una colomba di tipo artigianale, di quelle preparate dalle pasticcerie se non addirittura dai forni dei panettieri. L’industria dolciaria garantisce una proposta che sicuramente soddisfa tutti i tipi di palati, esigenze e tasche. I piccoli laboratori artigiani, invece, possono andare offrire la possibilità della degustazione  di un prodotto in cui anche gli ingredienti possono fare la differenza. Se è vero che per la bontà di un piatto o di un preparato il merito va equamente ripartito tra abilità del cuoco e qualità degli ingredienti allora la proposta di un dolce pasquale di tipo artigianale può fare la differenza. Può essere questione di uova biologiche o di galline allevate a terra, di farina macinata a pietra o di farina di tipo meno raffinato come quelle al farro, al kamut o magari integrali. Può essere questione di impiego della pasta madre al posto del lievito chimico, di utilizzo di cedro o canditi particolarmente gustosi o di un’uva sultanina prodotta con metodi più antichi. Potrebbero essere, queste, tutte variabili che possono arrivare più o meno in modo deciso a fare la differenza al palato di questo dolce della tradizione nazionale. Per non parlare poi delle farciture o delle creme che la possono accompagnare per rendere ancora più esaltante il momento della degustazione. E’ anche ammesso che una colomba della tradizione venga poi arricchita a casa tagliandola in uno o due strati orizzontali per poi farcire con uno strato di crema pasticcera, oppure crema al cioccolato, anche confettura o gelato di ciliegie o di fragole, come pure panna o un importante mascarpone. Per gli adulti è poi anche ammesso bagnare la parte di pasticceria con qualche cucchiaiata di liquore diluito, come il rum, un liquore di ciliegie oppure alle arance. Libero sfogo dunque alla fantasia che anche per il momento del dessert può riservare sorprese interessanti.

Davide Biasco

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Fish & Chef

Dal 22 al 29 Aprile

L’alta gastronomia, sempre più sotto i riflettori.

L’evento FISH & CHEF si prefigge di far conoscere il Garda ad un pubblico che trova motivazioni di viaggio legate al “vivere bene” in tutte le sue declinazioni, ma anche per richiamare l’attenzione del grande bacino turistico gardesano sulle eccellenze che il territorio è in grado di esprimere a tutti i livelli.

Pensiamo non solo ai 9 ristoranti stellati Michelin, alle DOC e all’ olio extravergine d’oliva, tra i più pregiati, ma anche alle bellezze paesaggistiche, al Monte Baldo “Hortus Botanicus Europae”, ai borghi antichi, ai Castelli Scaligeri, alla possibilità di praticare tutti gli sport, d’acqua e di terra, nelle migliori condizioni ed a tutti I livelli, ad una cultura dell’ospitalità in grado di esprimere il meglio dell’hotellerie, ma anche una articolata scelta di possibilità alternative. FISH&CHEF, unico grande evento che coinvolge tutto il lago…

 

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Menu pranzo pasquale

Menu

Aperitivo

Bellini con bruschetta e salatini.

Antipasti

Gamberi all’italiana canocchia e scampo al vapore, seppie all’aglio e prezzemolo, vol au vent al granchio.

Gamberetti di laguna su polentina morbida, coppa santa lardellata su crema di patate alla salvia, canestrelli gratinati.

Crudo di S.Daniele con punte di pecorino toscano e crostini al lardo.

Primo

Risottino con gamberi, zucchine e brie.

Timballo di porcini e taleggio.

Secondo

Trancio di spada al cartoccio con gamberetti al forno su misticanza di verdure fresche.

Tagliata di manzo “Black Angus” con monte veronese su letto di rucola con patatine al forno.

Dessert

Fragole su crema di yogurt.

Caffè – limocello

Euro 40 a persona compreso acqua, vino e coperto.

La Taverna – Rosolina – Tel. 0426 68194

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Ferrario – Francesconi Quartet per Jazz&More

Venerdì 3 Aprile

Groove inusuali, temi articolati, metriche complesse, le radici del jazz sempre presenti: sono questi gli ingredienti dei dieci brani dal carattere vivace che mettono in luce tanto la visione estetica dei due leader, quanto le differenti personalità e le capacità dei solisti. Se il disco rappresenta uno sguardo al jazz elettrico e alla stagione della fusion, Ferrario e Francesconi sono attenti, allo stesso tempo, ad inserire nei loro brani spunti attuali e contemporanei in modo da non rimanere bloccati all’interno degli stilemi del genere. In questo percorso si inserisce in maniera naturale il contributo prezioso di un collettivo di musicisti esperti, in grado di esprimere la propria natura creativa per completare le intenzioni dei due leader.

Ore 20.00

Cena a tema a cura dell’Executive Chef.

Ore 21.30

Esibizione live.

Due Torri Hotel – Verona

 

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