Al “filò delle vigne” risplende la vita rurale

Ogni tanto è piacevole scoprire contesti di vita rurale in cui la passione per il lavoro si tocca con mano. Può capitare a chi va a fare una visita alla cantina “Il filò delle vigne” a Baone, sul vicino versante verso meridionale dei Colli Euganei. Vale la pena di prendere appuntamento con Matteo, giovane cantiniere tuttofare che l’azienda agricola la sente sua e del vino che produce (50 mila bottiglie all’anno) si sente artefice e responsabile. Propongo pochi concetti per dare un’idea del modo di presentare questo modo di fare vino. E’ interessante esempio sapere che ci sono periodi dell’anno in cui la zona euganea è infestata dalle cavallette che però sono contrastate dalle cavallette antagoniste (quelle verdi che poi diventano marron che ci capita di vedere).  Queste, essendo carnivore, si cibano degli altri insetti tra cui le stesse cavallette infestati e sono quindi una difesa naturale del territorio e delle culture. Si viene poi anche a sapere che i cinghiali ormai si sono impadroniti del territorio euganeo e che la recente riduzione delle risorse dell’Ente Parco non permette una lotta sufficientemente efficace sia per le colture che per gli stessi appassionati di escursionismo. La parte più piacevole della visita conoscitiva è costituita però dalla raccomandazione del bravo Matteo di andare  in visita presso l’azienda agricola alla fine di agosto, quando l’uva sui venti ettari vitati matura e permette di iniziare un percorso conoscitivo completo. 1

Per Matteo bisogna andare ad assaporare il sapore dell’uva matura per poi riuscire meglio a capire il risultato del sul lavoro in cantina. Il rilascio di colore da parte delle bucce sulla polpa dell’acino di uva, il sapore tostato dei vinaccioli sono proprio quegli indicatori che dicono all’agronomo ed all’enologo che l’uva è pronta per la raccolta e la successiva vinificazione. E, sempre secondo Matteo, il 95% del risultato del vino che si otterrà e delle sue possibilità di evoluzione ed invecchiamento dipenderanno direttamente dal lavoro che è stato fatto sulla vigna. In cantina sarà sufficiente non fare errori. Cosi almeno dice lui.

Davide Biasco

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#Lexpommes conquista Milano!

Fashion vs Food?! Colpo di fulmine e connubio perfetto! L’evento che si è svolto il 10 giugno nel bistrot Les Pommes, quartiere Isola di Milano, ha riscosso i consensi da parte di tutti! Cinque Fashion Influencer hanno inaugurato la serata mettendosi dietro il vetro della cucina, tra fuochi, padelle e tegami, tutte impegnate nella realizzazione dei loro piatti – tra gli ingredienti doveva esserci necessariamente la mela – messi poi a giudizio! Moda, eleganza e un pizzico di estro accattivante anche per Andrea Marconetti e Maurizio Rosazza Prin che hanno divertito gli ospiti con uno Show Cooking, preparando un GaSpace di anguria, pachino e avocado con cappero croccante, tofu affumicato e timo limonato. A loro poi il compito, assieme allo chef Paolo e ad altri esperti di cucina, di giudicare la ricetta migliore tra quelle proposte dalle “affascinanti colleghe di brigata”, premio assegnato a Daniela Zuccotti con il piatto Dal tramonto all’alba, un Cup cake alla mousse di mortadella, pistacchi e buccia di mela fritta con riduzione di mele, Franciacorta 1701 e peperoncino.
I brindisi con gli spumanti 1701 Franciacorta e gli abiti di classe di Thoery of Gaia hanno arricchito la serata, rendendo ancora più glamour la mela rossa simbolo dell’evento: da qui il via al contest con il lancio dell’hashtag #lexpommes e il tag @lespommes_milano con un susseguirsi di foto postate su Istagram con la mela brendizzata. Non è tutto! Dal pomeriggio successivo, tre ragazze, seguite a vista dal fotografo, hanno scorrazzato per le strade e per il centro di Milano distribuendo le luccicanti mele sempre siglate #lexpommes! A tutti è stato chiesto di scattarsi una fotografia spassosa in compagnia della mela brandizzata e di postarla su Instagram con l’hashtag #lexpommes e il tag @lespommes_milano. Anche chi non riceverà la mela brandizzata potrà ugualmente partecipare fotografandosi con una mela qualsiasi: l’importante sarà divertirsi. Il contest scadrà il 10 luglio, ore 00:00 Rome Time. La fotografia che riceverà più cuoricini vincerà una cena per due persone da Les Pommes e assaggerà il piatto vincitore della serata.
Ecco i piatti proposti dalle Fashion Influencer:
Daniela Zuccotti (www.fregole.com) ha proposto Dal tramonto all’alba
Michela Meni (www.5doppiav.it) ha presentato il piatto Rustic Raphsody
Alessia Bossi (www.wearelovers.it) ha proposto Tacco12
Tamu McPherson (www.alltheprettybirds.com) ha presentato il piatto Felice così
Sara Puccinelli (www.sarinski.com) ha preparato #LesPommes

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Hamburger più sani ad un prezzo poco più superiore

Un interessante post di Silvia Ceriani sulle pagine di Slow Food lancia alcuni spunti di approfondimento sull’hamburger dei panini che ci capita di consumare. Volendo illustrare il concetto che un carne più sana necessariamente ha un costo che, sulla base del consumo annuo pro capite, ha individuato in circa cento euro in più, introduce però alcun interessanti concetti innovativi. Ne citiamo un paio di un certo effetto. Il primo distingue tra alimentazione e nutrizione. «Gli animali degli allevamenti intensivi sono come noi: mangiano troppo e male, sono sovralimentati, ma sottonutriti. L’alimentazione “forzata”, a base di insilati, soia e mais non tiene conto del fatto che anche gli animali hanno dei limiti. La loro crescita sarà anche più veloce, quindi più apprezzata dal mercato ma, insieme ad altri fattori, una cattiva alimentazione è proprio quello che determina una maggiore fragilità nell’animale, e dunque il ricorso agli antibiotici». E qui il primo spunto di approfondimento: mangiamo forse troppo, ma quello che consumiamo non corrisponde a qualcosa di effettivamente nutriente. E da questo punto di vista siamo nella situazione degli animali da allevamento intensivo.  Altro concetto interessante legato all’allevamento di qualità è la linea mucca-vitello. “Se si consente ai piccoli di vivere in stalla o nei pascoli insieme alle proprie madri cresceranno più forti, senza bisogno di intervenire con farmaci” con le conseguenti importanti implicazioni dal punto di vista della salubrità della carne destinata al consumo umano. L’approfondimento sul post continua illustrando l’importanza dei prati di allevamento definiti polifici, nei quali cioè una ricchezza di componenti contribuiscono alla biodiversità fondamentale per una corretta alimentazione degli animali. La sintesi è che l’hamburger da allevamento più rispettoso dell’animale ha un costo che dovremmo essere disposti a pagare perché è poco superiore, ma molto più salubre e nutritivo.

Davide Biasco

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Hamburger, birra e… Mimmo & Moris in Blues

Mercoledì 24 Giugno. ore 20:30

Hamburger di Pezzata Rossa trentina con contorni

+ Birra artigianale San Biagio a volontà

+ coperto, acqua, caffè

Euro 20,00.

Info e prenotazioni entro Lunedì 22 Tel. 345 9369234

Basilico Rosso – Via G. Matteotti, 15/A – Castelmassa (RO)

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Serata degustazione birre artigianali “L’orto e le birre”

Venerdì 19 Giugno, ore 20:30

Precursori nel mondo delle birre artigianali non pastorizzate, la famiglia Zago di Prata di Pordenone (PN) produce birra dal 1978. Le Cuvée di Malto ZAGO sono il risultato del loro trentennale processo di ricerca, esperienza e passione per l’alta qualità, birre straordinarie, vere e proprie “living beers” ricche di lieviti vivi selezionati che rifermentando naturalmente raggiungono una maturazione di sapori e profumi ineguagliabili…. L’Osteria del Gallo in collaborazione con il birrificio Zago è lieta di accompagnarvi alla scoperta di queste birre uniche e naturali…assolutamente da provare.

menu

Involtino di melanzane con speck, gorgonzola e noci;

Strudel di pasta fillo con melanzane, pomodorini e provola dolce;

Melanzane ripiene;

Birra Zago Integrale;

Fusilli al farro con piselli freschi, burrata e pancetta croccante;

Risotto con birra e pecorino;

Birra Zago Ipa.

Hamburger di manzetta prussiana alla griglia su letto di chips di patate novelle;

Birra Zago The Original HY Super Beer 2013.

Panna cotta alla vaniglia con gelatina di HY Cuvée;

Birra Zago The Original HY Cuvée 2011.

Euro 35,00

(acqua, caffè e birre incluse)

 è obbligatoria la prenotazione.

Osteria del Gallo – Via Cigno, 25 – Badia Polesine (RO) – Tel. 0425 594760

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Expo: di giorno e di notte è sempre festa per il palato

Expo 2015 è anche festa per il palato! A poco più di un mese dall’apertura dei battenti l’esposizione universale di Milano sull’alimentazione ed il suo futuro è a pieno regime. Visitandola non si coglie traccia di tutte le polemiche e gli scandali dei mesi che sono trascorsi. Dentro è quasi estasi estetica per l’architettura e le ricercatezze tecnologiche, ma è stupore per i mondi che si possono incontrare e per l’estensione totale di tutta l’area espositiva, per la diversità, la biodiversità e cultura sull’alimentazione in modo più esteso. Di seguito poche parole per dare alcune raccomandazioni per un uso più proficuo possibile della manifestazione. Di fatto ci sono due manifestazioni distinte: quella della notte e quella del giorno. Quella serale, a prezzo basso, con accesso prima di cena fino a tarda ora, offre uno spettacolo di colori, suoni e giochi d’acqua da strappare un “ohh” anche al visitatore più diffidente. La versione diurna è invece quella dei grandi spazi, delle visite, delle architetture esterne, degli eventi. Cambiano i colori e gli effetti. Sia di giorno che di notte le offerte degustative sono veramente tante. Gli street food sono i più convenienti, ma ogni padiglione ha il suo ristorante nazionale per cui c’è veramente solo l’imbarazzo della sperimentazione gastronomica di qualunque angolo del pianeta. Bisogna armarsi di pazienza perché in alcuni padiglioni le lunghe file di attesa mettono veramente alla prova pazienza e tenacia tanta è la gente e tanta è la bellezza di alcuni padiglioni.  Il decumano, larghissimo ed ombreggiato, con il suo chilometro abbondante è veramente lungo e molti padiglioni vi si affacciano con le forme più stupefacenti. La logistica di accesso è comoda: la metropolitana porta proprio “in pancia” al nuovissimo quartiere espositivo mentre i diversi mega parcheggi delle auto, da prenotarsi su web esclusivamente, anche se non vicini, sono ben serviti con navette e pullman che garantiscono trasferimenti continui. Con una visita serale (la sera prima) e la successiva diurna si ha un’idea di cosa sia questo grande luna park– multiristorante–spettacolo–esposizione della terra e dei cibi. Ma in realtà una sola visita non basta…

Davide Biasco

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Pasta di Montagna debutta con successo a Milano per il Fuori Expo Marche!

Grandi consensi per Pasta di Montagna, l’azienda di Fano che il 27 e il 28 maggio scorso ha presentato i propri prodotti nello Show-Room Elica, lo spazio riservato al Fuori Expo Marche. Un evento all’insegna della pasta all’uovo fatta a regola d’arte accompagnata da altri due prodotti di prestigio della regione, l’Olio Dop di Cartoceto e la Moretta, una sorta di “caffè corretto” sempre del territorio fanese. Esperti di settore, giornalisti e chef hanno potuto constatare la qualità di Pasta di Montagna all’interno di un ricco tavolo di degustazione.

La serata è stata accompagnata dalla simpatia di Domenico Montagna, proprietario del pastificio, e dalla figlia Lucia, importante supporto aziendale nel comparto commerciale. “Non abbiamo segreti in quello che facciamo, tanto meno nella pasta, composta da un 30% di uova, un 70% di semola e un poco di acqua che poi evapora nell’essiccazione. La nostra forza è nella genuinità delle materie prime e nella loro rintracciabilità: utilizziamo uova di galline allevate a terra e grani marchigiani coltivati nelle terre di San Cesareo di nostra proprietà. Il valore dell’alimentazione è sacro e noi vogliamo continuare a portare avanti questo principio”. Ha affermato Lucia durante la presentazione dell’azienda agli ospiti. “La nostra passione è poi supportata da una regione stupenda, ricca di prodotti unici, basta saperli valorizzare al meglio”.

Solida su questa base, Pasta di Montagna ha saputo però coniugare all’eccellenza della tavola anche l’arte! Alla serata del 27 maggio e alla giornata del 28 ha partecipato attivamente, presenziando anche ai tavoli dei relatori, Gabriele Giacchi, il giovane artista che ha dipinto un murales a tema sul portone del pastificio. Con lui anche John Betti, un altro artista ideatore delle Carte da Gioco dedicate alle prelibatezze italiane, presentate in anteprima all’evento. “Vogliamo seguire su questa linea, vogliamo far conoscere a tutti la nostra pasta all’uovo perché simbolo del lavoro di territorio e della nostra famiglia”. Ha dichiarato Lucia Montagna a fine serata. “Milano ed Expo ci hanno accolti con entusiasmo e siamo pronti a saldare questa nuova amicizia”.

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Non regge il confronto tra broccoli e bistecca di manzo

Capita di imbattersi in letture nelle quali a volte vengono svelate delle presunte verità tanto incredibili quanto innovative. Siamo abituati a raccogliere informazioni, più o meno scientificamente supportate, sui valori nutritivi o terapeutici dei più vari alimenti: dalla soya, alle bacche di goji, al fungo reishi. Uno delle più recenti innovative scoperte nasce dalla comparazione tra bistecca di manzo e broccoli e si scopre che il contenuto proteico dei vegetali non solo è comparabile, ma è addirittura superiore a quello della carne. Scoperta sensazionale, strano che nessuno se ne fosse accordo prima. Ma forse non così vera. Le proteine sono tra i composti organici più complessi e sono i costituenti fondamentali di tutte le cellule animali e vegetali. La classificazione può essere fatta in base alla composizione chimica, alla configurazione molecolare o alla solubilità. Si distinguono così proteine semplici (costituite da soli amminoacidi) e proteine coniugate. Esse sono essenziali per l’organismo, poiché conferiscono un senso di sazietà quando si mangia, danno tonicità ai muscoli, incidono sull’energia e sull’umore, modellano il corpo. Se l’individuo non assume abbastanza proteine, il corpo le sottrae ai muscoli ed agli altri organi, danneggiandoli. Secondo i dietologi, le migliori proteine si trovano nella soia (anche latte o carne di soia), nel pesce, nella carne (da preferire quella magra e quella bianca), nelle uova, nei legumi, nei formaggi stagionati. In media, l’uomo necessita di circa 150 grammi di proteine al giorno e la donna di 100.  Esiste una comparazione che confronta il contenuto di proteine a parità di calorie, tra una bistecca ed i cavolfiori, ma attenzione: a parità di calorie, indipendentemente dal peso! E’ come misurare una cassetta d broccoli e mezza bistecca: il confronto così non regge. Un confronto a parità di peso, cioè tra 100 grammi di entrambi i prodotti, porta a misurare poco più di 20 grammi di proteine nella carne di manzo e poco meno di 3 grammi nei broccoli. Quindi un rapporto quasi di uno a sette. E questo è un dato che già è più vicino alla conoscenza che già avevamo. Come  il fatto che un etto di semi di girasole ne contiene 23,4, di mandorle  21,1 grammi, di quinoa 18,4, di fagioli di soia  14, di avena  11 e di avocado  10.  Con questo non si vuole sminuire o svalutare tutte le proprietà dei vegetali, ma solamente invitare ad una più attenta lettura delle informazioni che, a volte, sono inopportunamente pilotate da qualche tesi furoviante.

Davide Biasco

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