Una domenica di Slow Food e Slow Bike

C’è Slow Food, ma ci può essere anche “slow bike”. Questo è quello che è scaturito da un avvicinamento tra la condotta locale dell’associazione del buono-giusto-pulito con l’attiva delegazione locale della Fiab, la federazione che mette insieme gli appassionati della bicicletta, cioè tutti quelli che hanno messo da parte o non hanno mai avuto velleità agonistiche e prediligono il godimento delle due ruote muscolari associato ad una moderata attività fisica quale può essere quella delle passeggiate in bicicletta. La volontà di fare qualcosa di utile e piacevole, mettendo insieme la creatività e la voglia di fare dei delegati delle due associazioni, ha partorito una gita della durata di una giornata che è stata programmata per la prossima domenica 9 ottobre. Il titolo della manifestazione è “Pedalata lenta, cordiale e…..gustosa, insieme con Slow Food “. E’ stato così individuato un itinerario ad anello della lunghezza di circa 45 km che è previsto da una parte offra un assaggio del paesaggio delle stradine e delle campagne di pianura con i colori di inizio autunno e dall’altra la possibilità di conoscere un po’ da vicino gli attori che in quelle campagne svolgono la loro attività. Durante il percorso, quindi, saranno visitate due aziende che per alcuni potranno  essere un’importante scoperta. La prima tappa sarà rappresentata dall’azienda “Francesco Da Schio”, dalla parti di Cambio di Villadose,  presso la quale la visita  si completerà con la degustazione del miele che qui viene prodotto. Poi il percorso continuerà verso sud, attraverserà il Canal Bianco fino ad arrivare a Gavello presso l’azienda dell’attivissima Giovanna Zecchin conosciuta con il nome di Azienda Galassa. Qui la conoscenza di questa importante realtà di coltivazione di frutta permetterà anche di completare l’esperienza con uno spuntino di prodotti a base di frutta confezionati dalla stessa Giovanna: estratti di frutta e verdura, affettati e pane biscotto, verdure, mele, ma anche un dolce fatto con le stesse mele. Per chi vorrà, naturalmente, ci sarà anche la possibilità di acquistare direttamente sul luogo tutto quanto di buono queste aziende producono e che la degustazione permetterà di scoprire. Per il tour naturalmente non è necessaria alcuna preparazione atletica perché la distribuzione del 45 chilometri nell’arco dell’intera giornata faranno in modo che sarà una vera e propria passeggiata. La partecipazione è aperta a chiunque sia munito di una bicicletta versando una contenuta quota di partecipazione a seguito dell’iscrizione presso il sito www.rovigoinbici.it  o www.slowfoodrovigo.it o telefonando ai numeri 3385684774 oppure Sandro 3395984227).

Davide Biasco

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Il pollo affolla tutti i menù prezioso per la dieta sportiva

E’ sempre più diffuso e sostenuto il consumo di carne di pollo a tutti i livelli ed in moltissimi menu. E’ interessante leggere le notizie delle associazioni di categoria che diffondono un’informazione che intende essere corretta a chiarificatrice su abitudini, informazioni diffuse e certezze discutibili. Approfondendo si arriva così a sapere che l’impronta idrica di un chilogrammo di carne in Italia è di 11500 litri di acqua, il che significa che, da noi in Italia, per produrre i 250 grammi di una confezione di petto di pollo da consumare a tavola, è stato necessario utilizzare quasi tremila litri di acqua: un dato impressionante che fa preoccupare sulla sostenibilità a livello globale di tali consumi. D’altra parte questa carne bianca è sempre più sostenuta dai nutrizionisti che, insieme a tanta frutta e verdura, suggeriscono il consumo di pochi grassi e proteine magre, tra cui spicca il pollo per una dieta bilanciata particolarmente indicata anche per gli sportivi. Siamo rassicurati e tranquillizzati che, almeno a livello Italiano, possiamo avvantaggiarci di una serie di notizie su questo alimento che sono utili da conoscere. Risulta infatti che  il 99% del pollo che consumiamo in Italia è nato ed allevato nel nostro paese con le rassicurazioni collegate che provengono dall’alto livello qualitativo dei controlli sanitari. E’ utile poi sapere che i polli da carne, a differenza di quelli da uova, non sono allevati in gabbia, ma sul terreno, anche al coperto, dove a volte pare siano meno stressati. Altra informazione utile è quella relativa al fatto che il pollo non può essere stimolato nella crescita con integratori ormonali anche se resta un po’ di apprensione per il fatto che l’utilizzo degli antibiotici, seppur in constante e continua diminuzione,  è purtroppo insostituibile in caso di malattia conclamata. Nei consumi può essere più sano privilegiare la scelta di prodotti biologici, soprattutto da parte dei consumatori che fanno di questo alimento un consumo pressochè quotidiano anche in relazione a diete specifiche. Può non essere opportuno privilegiare petti di pollo che risultino particolarmente soffici o morbidi perché potrebbero provenire da trattamenti non pericolosi, ma da non preferirsi come quelli che vengono fatti nei prosciutti attraverso l’iniezione di soluzioni di acqua e sale per aumentarne la morbidezza al consumo. Il bilancio generale per questo tipo di alimento è quindi molto positivo: quello italiano è sicuramente sano, ad un prezzo abbordabile, consumabile in modo continuativo, suggerito per l’apporto proteico e ben si sposta con la cucina mediterranea in generale. Se preferito biologico forse ancora migliore.

Davide Biasco

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La Basilicata tra Aglianico e formaggi

Sabato 24 settembre 2016 ore 9:00

Hotel Carlton – Ferrara via Garibaldi, 93

Ais Ferrara propone, in collaborazione con la delegazione Onaf di Ferrara Ravenna e Rovigo, una mattinata insieme per conoscere questa regione ricca di storia e tradizioni, attraverso il vino più conosciuto della regione ed i formaggi che maggiormente esprimono il territorio.

Vini in degustazione:

– Aglianico del Vulture DOC – Il Sigillo – Cantine del Notaio – Rionero in Vulture (PZ)

– Aglianico del Vulture DOC – Serpara – Vigneti Re Manfredi – Venosa (PZ)

– Aglianico del Vulture DOC – Masquito . Colli Cerentino – Maschito (PZ)

– Aglianico del Vulture DOC – Al Volo – Alovini – Genzano di Lucania – (PZ)

– Aglianico del Vulture DOC – Stupor Mundi – Carbone Vini – Melfi (PZ)

– Aglianico del Vulture DOC – Basilisco – Az. Agr. Basilisco – Barile (PZ)

Formaggi in degustazione:

– Caciocavallo podolico – Az. Agricola. Carbone – Vaglio di Basilicata (PZ)

– Canestrato di Moilterno IGP – Caseificio Viola – Gorgoglione (MT)

– Pecorino di Filiano DOP – Soc. Agricola Parco delle Bontà Caggiano – Forenza (PZ)

– Cacioricotta lucano – Caseificio Pietra del sale – Avigliano (PZ).

Ci accompagneranno in questo breve viaggio Eugenio Tropeano, delegato Ais di Potenza e Biagio Motta, consigliere di Ais Basilicata.

Preziosa sarà la partecipazione di Michele Grassi, delegato Onaf Fe Ra Ro, che guiderà l’assaggio dei formaggi introducendo anche la tecnica di degustazione Onaf.

Per le prenotazioni:

​Il costo dell’evento è di € 25,00

 

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Cosmofood

Dal 12 al 15 novembre 2016 torna a Vicenza Cosmofood con un ricco calendario di eventi dedicati ad appassionati e pubblico professionale. 450 espositori presenti

Il mondo del’enogastronomia si incontra a Vicenza dal 12 al 15 novembre 2016 per Cosmofood. La quarta edizione della manifestazione ospitata nei padiglioni della Fiera di Vicenza cresce ulteriormente rispetto alle edizioni precedenti con 450 espositori previsti e 42.000 visitatori attesi. Si conferma così come il principale evento fieristico del Nordest dedicato a food, beverage e professional equipment nella ristorazione. Cosmofood si rivolge sia agli appassionati di cucina, desiderosi di trovare nuove idee per le loro ricette, sia al pubblico dei professionisti della ristorazione. Da quest’anno inoltre si apre ai mercati internazionali con una nutrita presenza di espositori esteri.
100 gli eventi in programma nei quattro giorni tra degustazioni guidate, showcooking con grandi chef, workshop e corsi, molti dei quali rivolti agli operatori del settore per aggiornarsi e scoprire nuove tendenze.
Tre i padiglioni su cui si svilupperà l’evento quest’anno, uno in più rispetto alla passata edizione. Un’area sarà interamente dedicata ai prodotti alimentari: al suo interno troveranno posto le aree Cosmowine, con il meglio del settore enologico da tutto il mondo; Cosmobeer, dedicata alla birra artigianale; Food, per la ristorazione e i prodotti di qualità e l’area dedicata al mondo delle intolleranze alimentari, Gluten Free, Bio &Vegan. Un intero settore sarà quindi dedicato all’enogastronomia internazionale per scoprire prodotti e tradizioni di altri paesi.
Due i padiglioni occupati da Cosmotech, l’area dedicata alle attrezzature professionali, raddoppiata rispetto alla scorsa edizione. Qui sarà possibile incontrare direttamente le aziende e scoprire le ultime novità tecnologiche nel campo della ristorazione.

Info in breve | COSMOFOOD Expo Food Beverage Technology
Data: dal 12 al 15 novembre 2016
Orari di apertura: pad 7 sabato, domenica e lunedi dalle 9 alle 22 e martedì dalle 9 alle 19. Pad.1 e 6 tutti i giorni dalle 9 alle 19
Luogo: Fiera di Vicenza (uscita A4 Vicenza ovest)
Ingresso: € 7. Ingresso gratuito per disabili e bambini fino ai 10 anni, biglietto ridotto ad € 5 per le scolaresche

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Come voler bene alla terra la vetrina del Gusto di Torino

La vetrina annuale del cibo “buono, giusto, pulito” organizzata da Slow Food quest’anno avrà luogo dal prossimo 22 al 26 settembre sempre a Torino, ma sarà distribuito in tutta la città a differenza degli altri anni in cui era concentrato presso la sede del Lingotto. Terra Madre Salone del Gusto si svolge nel cuore di Torino, coinvolgendo i luoghi più belli della città: il Parco del Valentino, Piazza Castello, Palazzo Reale, Piazza San Carlo, Piazza Vittorio Veneto, i Murazzi del Po, il Teatro Carignano, la Mole Antonelliana, i numerosi musei cittadini, fino alle Residenze Reali nei dintorni della città. Quest’anno l’accesso alla manifestazione è libero e gratuito, senza alcun biglietto d’ingresso. Il tema dell’edizione 2016 ha il titolo “voler bene alla terra” e come sempre sarà un’esplosione di eventi internazionali dedicato alla cultura del cibo. Chi potrà visitarlo troverà un  grande mercato con espositori e presidi Slow Food dai cinque continenti, tanti eventi per scoprire la ricchezza enogastronomica del mondo, la cucina dell’alleanza, una prestigiosa enoteca oltre ad un ricco programma di conferenze per ampliare i punti di vista sul mondo dell’alimentazione, spazi di incontro e molto altro, per scegliere consapevolmente il futuro del cibo, il nostro futuro. Ci saranno alcune aree tematiche con programmi dedicati ai popoli indigeni, alle preziosissime quanto minacciate api, a Slow Fish, ma ci sarà anche da visitare una “via del gelato”. I temi, le presenze e gli eventi sono tantissimi e molte volte estremamente interessanti o curiosi. Campioniamo alcuni titoli per rendere l’idea. Si parte dal vermut considerato l’aperitivo dei re cha ha fatto l’Italia, alla libera gastronomia contro le agromafie, alla storia del panforte, al fatto che il cibo quotidiano può essere alternativamente medicina o veleno. Si continua con la curiosità della banca del prosciutto, del gazpacho di Valenza, le strategie per mangiare meglio ed ammalarsi meno, con il gin, con l’aceto che si può bere, l’agroecologia e la mixlogy, il progetto seed, i misteri dell’umami ed anche gli utilizzi in cucina dell’agave. C’è quindi tantissimo per tutti gli interesse ed anche molto di più. Tutti i dettagli su www.salonedelgusto.com

Davide Biasco

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La famiglia Marzadro firma l’autunno

La Marzadro si presta ad affrontare un autunno vivace, pieno d’impegni e di novità su tutti i fronti! Gli alambicchi sono pronti per dare il benvenuto alla stagione distillando le prime vinacce che arriveranno in azienda, ossia quelle di Chardonnay dalle quali la Marzadro ricava una delle Grappe monovitigno della linea le Giare. A seguire, per tutto l’autunno e per una piccola parte dell’inverno, gli otto alambicchi in rame continueranno a pieno ritmo la loro attività sino alla fine dell’anno, solo una breve sosta in attesa delle vinacce di amarone e la riaccensione per i mesi di febbraio e marzo. Da non perdere anche l’inaugurazione a novembre di una nuova ala della distilleria di Nogaredo: un ampliamento curato da Günther Plaickner, l’architetto che ha realizzato la magnifica struttura una decina di anni fa. “La necessità d’ingrandire il nostro punto vendita era improrogabile.” Dichiara Alessandro Marzadro “Il numero dei turisti che fanno visita alla distilleria è in costante crescita. Abbiamo quindi pensato di riservargli uno spazio maggiore per accoglierli al meglio e per far degustare loro i nostri prodotti. In aggiunta, abbiamo studiato anche un percorso di visita molto suggestivo poiché, oltre al punto vendita, è stata ampliata anche la cantina d’invecchiamento con la realizzazione di una passerella sospesa sopra la barricaia, così che si possano vedere dall’alto le oltre 2.000 botti e le anfore di terracotta”. Tutto pronto anche per la prima vendemmia, a firma Marzadro, di Madonna delle Vittorie, l’azienda di Arco acquistata nello scorso mese di aprile. La raccolta dello Chardonnay, utilizzato per produrre lo Spumante Trento Doc è già a buon punto, seguita a pieno ritmo dalla raccolta di Gewürztraminer e Nosiola e delle uve rosse come il Teroldego. Negli oltre 30 ettari di terreno di Madonna delle Vittorie non si coltivano solo vigneti ma anche ulivi, collocati a pochi metri di distanza dalle sponde del lago di Garda, in una delle zone più a nord d’Europa: ed ecco che l’attenzione si concentra sul grado di maturazione delle olive, sulla loro raccolta e sul successivo lavoro di spremitura in frantoio dal quale esce il pluripremiato Olio Garda Trentino Dop. Un autunno ricco d’impegni, di attività e di sapore… Impossibile non cedere alla tentazione di fare tappa in Trentino e provare un’esperienza di gusto assieme alla famiglia Marzadro.

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Terra Madre Salone del Gusto

Terra Madre Salone del Gusto è il più grande evento internazionale dedicato alla cultura del cibo. Il tema di quest’anno è VOLER BENE ALLA TERRA e protagonisti assolutisono tutti coloro che il cibo lo coltivano, lo producono, locucinano, in un lavoro quotidiano, svolto con passione e coscienza, molto spesso lontano dalle luci della ribalta, in una filosofia di vita elaborata col cuore e con la testa. Ed a tutti loro, rappresentati dai 5.000 delegati della rete che arriveranno da tutto il mondo, è dedicata questa edizione che non si terrà, come le precedenti, negli spazi del Lingotto, bensì nella città di Torino, in alcuni dei suoi luoghi più belli e rappresentativi, dalParco del Valentino a Piazza San Carlo, dai Murazzi alle Vie del Centro, un’enorme mostra con una gigantesca cucina, dove apprezzare e conoscere i tanti sapori del mondo. E non è tutto; tra le vie si terrà un grande mercato, con espositori dai cinque continenti con i Presidi Slow Food, una moltitudine di Laboratori del Gusto, per scoprire le magnificenze gastronomiche, molti eventi, la Cucina dell’Alleanza, l’Enoteca, e poi Conferenze per ampliare i punti di vista sul mondo dell’alimentazione, Forum di Terra Madre per dare voce alle Comunità del Cibo, spazi d’incontro e molto altro, per scegliere consapevolmente il futuro del cibo, il nostro futuro! A questo punto s’impone una visita al sito http://www.salonedelgusto.com/, ricco di informazioni, con il programma completo di tutte le iniziative e la dislocazione delle stesse sia all’interno della città e nei suoi dintorni. Tutto questo imponente cappello per enunciare che la nostra Condotta vuole essere presente a questo evento che può essere considerato un nuovo esordio per la nostra Associazione e, quindi, domenica 25 settembre 2016 noi, a Torino, ci saremo! E non vogliamo privare nessuno di questa gioia, pertanto stiamo già predisponendo un pullman per una visita che avrà questo programma: Ore 06,00(precise e non slow) – ritrovo a Noventa Vicentina, nel parcheggio antistante l’ipermercato MIGROSS in via Bergoncino e partenza; (Possibilità di fermata lungo il percorso per eventuali altri gruppi) Ore 10,30 – arrivo a Torino Visita libera con la possibilità di essere accompagnati e consigliati da un nostro “infiltrato” che, ci auguriamo, avrà avuto nel frattempo la possibilità di procurare delle mappe di tutta la manifestazione. Invece, per chi volesse già farsi un proprio percorso, è consigliata una sbirciatina al suddetto sito http://www.salonedelgusto.com/ Ore 18,30 – Ritrovo al pullman per il rientro. Durante il ritorno, vi sarà anche il tempo e la possibilità di uno spuntino “alpino”.

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Sperimentare piatti per comprendere la cultura di cucine di diverse parti del mondo

Mi è appena capitato di fare un’esperienza di piatti e di cucine di diverse parti del mondo. Ho affiancato alla curiosità turistica per un luogo nuovo la possibilità di assaggiare sapori ed abbinamenti che vi si potevano trovare cosi come proposti dalle varie etnie e gruppi residenti, evitando di andare alla ricerca di quelli troppo azzardati. Ho avuto così la possibilità di sperimentare piatti che spaziavano dalla Corea al Giappone al Messico, ad Israele, all’Argentina, ma anche al Brasile ed alla cucina tipica americana. A volte le scelte sono state interessanti, altre volte impegnative, altre volte infelici per una difficoltà ad avvicinarsi a gusti e sapori distanti dalla quotidianità. Le degustazioni sono state completate, poi, riportando comparativamente i vari piatti a qualcosa di conosciuto di locale o di similmente preparato. L’esperimento è stato però limitato dal fatto che a volte gli ingredienti non sono facilmente individuabili oppure che gli ingredienti non sono presenti nella cucina o della cultura che ci appartiene. E’ insieme interessante e stupefacente scoprire come certi piatti magari interessanti o abbastanza saporiti, rappresentino uno dei piatti di riferimento di una cultura che vi si identifica completamente o addirittura ne va pazza. Un esperimento turistico di questo tipo non ha bisogno di temerarietà, ma di una certo gradi di curiosità e di disponibilità mentale a conoscere il nuovo ed il diverso sena preconcetti e senza pregiudizi. E qui devo ammettere che una sforzo per quello che mi riguarda è stato necessario. E’ poi interessante scoprire quanto nelle varie cucine l’attenzione alla presentazione possa variare e quanto l’effetto dei cromatismi dei piatti possa predisporre o meno ad una degustazione che poi risultare più o meno felice . Un gioco di questo tipo è piacevole farlo in compagnia, dove ognuno sceglie un piatto diverso offrendo ai propri compagni di tavolo la possibilità di “cross-forchettate” o “cross-cucchiaiate” incrociate al fine di esplorare la geografia di una tavola che a volte è tutta da scoprire. Alla fine non siamo e non volevamo arrivare ad esprimere giudizi, anche per la mancanza di termini di paragone. Si arrivava sempre, comunque, ad esprimere un livello di gradimento personale su quanto i singoli piatti esprimevano e comunicavano. Devo ammettere che il servizio, l’ospitalità, la gentilezza e la professionalità del personale di sala, ma anche a location e l’atmosfera sicuramente contribuivano al giudizio finale. Ma anche questo era funzionale a comprendere la cultura espressa da quella cucina.

Davide Biasco

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La nuova frontiera di arte e cultura gastronomica

Arte e cultura gastronomica: questa è una nuova frontiera che Slow Food Rovigo ha intenzione di esplorare nella prossima stagione. L’idea è nata da un progetto dell’associazione DeltArte che si occupa della promozione della cultura attraverso installazioni ed opere che vengono realizzato nell’ambito di progetti culturali finalizzati a far conoscere artisti giovani o ancora sconosciuti. Dall’incontro delle due associazioni territoriali è scaturito un progetto che sposa la produzione artistica con la tradizione gastronomica della ristorazione polesana. Si tratta di una serie di cene che si prefiggono di creare momenti di aggregazione e socializzazione conviviale offrendo ai partecipanti di fare esperienza dell’arte attraverso un contatto ravvicinato con i suoi autori. In alcuni casi qualcuno potrà considerare che anche il piatto o il menu del ristoratore potrà rappresentare una diversa forma di rappresentazione artistica. E potrebbe anche essere. In questo momento si stanno raccogliendo le espressioni di interesse attraverso il Polesine per individuare le location che meglio si presteranno per le rappresentazioni artistiche che potranno spaziare dalla land art alla body art. Il progetto si prefigge l’obiettivo di realizzare momenti che possano offrire esperienza sensoriali che spaziano dal visivo al gustativo (cinestesico). In tutto questo gli attori saranno gli artisti da una parte ed i ristoratori ed i produttori locali dall’altra che, in qualche modo, avranno il compito di creare efficaci e convincenti abbinamenti. Si passa dall’abbinamento cibo-vino all’abbinamento cibo-arte. Sono formule nuove dalle quali è anche lecito attendersi una sviluppo attrattivo di un territorio che ha sempre più bisogno di essere valorizzato, conosciuto, comunicato e sostenuto.

Davide Biasco

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