La cucina della famiglia Penzo del ristorante la Taverna nel pieno della pineta di Rosolina, offre spesso opportunità di farsi conoscere, anche in questa stagione in cui meno si è più propensi a pensare al mare. DSC_0875E’ passata qualche settimana, infatti, da quando si è tenuta una serata di conoscenza con la cantina Valentina Cubi, una interessante realtà della Valpolicella che produce dei rossi di notevole interesse. Chi frequenta questo ristorante si è accorto che da qualche tempo è presente un’attenta regia enologica della brava ed appassionata Francesca Penzo, giovanissima sommelier che si sta facendo conoscere in alcune competizioni a livello nazionale.DSC_0885 La serata, caratterizzata da una viva partecipazione, ha visto un antipasto contadino abbinato con un valpolicella Classico dal nome “Iperico”. Un’ottima lasagna dalla precisa cottura, col giusto grado di ruvidezza conferitole da un mix equilibrato di farina di castagne e farina di grano,  condita con un ragu di anatra, ha visto invece l’abbinamento con un Valpolicella Superiore: Il Tabarro.  Già più strutturato, e con una complessità interessante, questo vino ha saputo ulteriormente valorizzare un primo importante. Per il piatto più impegnativo, un brasato di manzo, lo chef ha selezionato il Morar 2007, uno speciale Amarone lui cui uve sono appassite novanta giorni prima della maturazione di trenta mesi in barrique del vino e poi di un anno in bottiglia. La voce del produttore ha permesso di meglio comprendere questo modo di creare il vino degustato mentre Francesca ha accompagnato i presenti nell’assaporare le note sprigionate di volta il volta dai bicchieri sia al palato che al naso. La chiusura della serata è stata affidata ad uno spettacolare fondente al cioccolato con coulis di frutti di bosco che ben si è armonizzato con un bicchiere di Meliloto, un Recioto della Valpolicella del 2000 che si distingue per essere, insieme con lo Sfursat della Valtellina, l’unico passito secco.DSC_0888 La degustazione di etichette tutte rigorosamente biologiche di questa cantina condotta da una convinta imprenditrice è stata una ghiotta occasione di conoscere un prodotto destinato per il novanta per cento della produzione ad appassionati degustatori stranieri. Sia i piatti che i vini restano da adesso degustabili anche per chi si è perso la serata, magari con prenotazione (www.latavernarosolina.it).

Davide Biasco