Ogni tanto è piacevole scoprire contesti di vita rurale in cui la passione per il lavoro si tocca con mano. Può capitare a chi va a fare una visita alla cantina “Il filò delle vigne” a Baone, sul vicino versante verso meridionale dei Colli Euganei. Vale la pena di prendere appuntamento con Matteo, giovane cantiniere tuttofare che l’azienda agricola la sente sua e del vino che produce (50 mila bottiglie all’anno) si sente artefice e responsabile. Propongo pochi concetti per dare un’idea del modo di presentare questo modo di fare vino. E’ interessante esempio sapere che ci sono periodi dell’anno in cui la zona euganea è infestata dalle cavallette che però sono contrastate dalle cavallette antagoniste (quelle verdi che poi diventano marron che ci capita di vedere).  Queste, essendo carnivore, si cibano degli altri insetti tra cui le stesse cavallette infestati e sono quindi una difesa naturale del territorio e delle culture. Si viene poi anche a sapere che i cinghiali ormai si sono impadroniti del territorio euganeo e che la recente riduzione delle risorse dell’Ente Parco non permette una lotta sufficientemente efficace sia per le colture che per gli stessi appassionati di escursionismo. La parte più piacevole della visita conoscitiva è costituita però dalla raccomandazione del bravo Matteo di andare  in visita presso l’azienda agricola alla fine di agosto, quando l’uva sui venti ettari vitati matura e permette di iniziare un percorso conoscitivo completo. 1

Per Matteo bisogna andare ad assaporare il sapore dell’uva matura per poi riuscire meglio a capire il risultato del sul lavoro in cantina. Il rilascio di colore da parte delle bucce sulla polpa dell’acino di uva, il sapore tostato dei vinaccioli sono proprio quegli indicatori che dicono all’agronomo ed all’enologo che l’uva è pronta per la raccolta e la successiva vinificazione. E, sempre secondo Matteo, il 95% del risultato del vino che si otterrà e delle sue possibilità di evoluzione ed invecchiamento dipenderanno direttamente dal lavoro che è stato fatto sulla vigna. In cantina sarà sufficiente non fare errori. Cosi almeno dice lui.

Davide Biasco