Si è tenuto a Dozza e Brisighella Albana Dèi. Una giuria tecnica e una popolare hanno premiato dieci Albana di diversi stili. Un evento promosso nell’ambito del progetto South of Europe – Mediterranean Wines

All’Antica, con profumi e sapori più rustici e grande personalità oppure Moderna, con grandi equilibri e frutto di tecniche enologiche raffinate? Ad Albana Dèi, la manifestazione organizzata nel primo finesettimana di maggio per celebrare il principe dei vitigni romagnoli, si sono confrontati i due stili. Il giudizio è stato espresso da una giuria tecnica, composta da esperti di livello internazionale e al tempo stesso da una giuria popolare alla quale hanno partecipato più di 250 persone degustando i 9 vini finalisti in due banchi d’assaggio, allestiti a Dozza, presso la sede di Enoteca Regionale, e in piazza a Brisighella. Hanno partecipato 35 cantine, con un totale di 41 Albana secca degustate. Ad aggiudicarsi la prima posizione tra gli Albana all’antica, il Sabbia Gialla della Cantina San Biagio Vecchio, vino frutto di una selezione di vecchi cloni di Albana, il cui mosto viene fatto macerare a freddo con le proprie bucce a temperature molto basse per estrarre profumi e struttura. Secondo posto per Campo Mamante della Cantina Braschi e terzo a pari merito per Progetto 1 Leone Conti e Santa Lusa Ancarani. Tra le Albana Moderna, si è imposto il Codronchio Monticino Rosso, vino frutto di una vendemmia tardiva, raccolta a mano, un grappolo alla volta, alla comparsa delle prime tracce di muffa nobile. Secondo posto per Conpadrona Poderi delle Rocche e terzo per l’Albana della Fattoria Paradiso. Nella categoria Albana del Cuore, il cui verdetto era frutto delle opinioni della giuria popolare unite a quelle della giuria tecnica, vince Conpadrona Poderi delle Rocche, secondo Arcaica Francesconi e terzo Santa Lusa Ancarani. L’evento è stato organizzato nell’ambito di “Wines from the south of Europe – Mediterranean Wines”, programma europeo per la promozione dello “Stile Mediterraneo” nel consumo di vino. Il progetto, promosso dall’Enoteca Regionale dell’Emilia Romagna insieme a partner greci e bulgari, punta a diffondere un consumo più consapevole del vino anche attraverso l’accrescimento culturale del consumatore e l’avvicinamento a varietà autoctone e tipiche del territorio come appunto l’Albana di Romagna