Ecco l’eccezionale esempio di un piccolo gruppo locale altopolesano che si fa promotore di un evento di valorizzazione e promozione del territorio sganciato da logiche di profitto e mossi solo dal desiderio di valorizzare. Questa è la chiave di lettura dell’evento di Lunedì 29 settembre prossimo che si terrà a Badia Polesine con il titolo“ I SAPORI DELL’ALTO POLESINE IN BACHECA – UNA NUOVA VIA DEL GUSTO TRA ADIGE E PO. Con la  collaborazione del Comune di Badia Polesine, ed il supporto di Slow Food Rovigo, l’evento intende offrirà un panorama di alcuni prodotti tradizionali che nascono all’interno di un territorio a forte vocazione agroalimentare. Il tutto in coerenza con le finalità di Slow Food, che nasce dal recupero e valorizzazione del cibo e della tradizione e  propone alle realtà produttive e artigianali un modello sostenibile, come riassunto nel motto di Carlo Petrini buono, pulito e giusto.

Si tratterà di un tardo pomeriggio che, a partire dalle 18.45 presso la Sala Soffiantini vedrà avvicendarsi diversi relatori. Il fiduciario provinciale Paolo Giolo aprirà i lavori enunciando il Progetto e filosofia Slow Food, che  continueranno con una descrizione storico-geografica del territorio Alto Polesano, a cura del dott. Fabio Ortolanmembro dell’Accademia dei Georgofili. Non mancherà un’adeguata conclusione illustrativa di quello che il territorio propone nelle sue espressioni più felici: dal radecio de busa di Lusia a cura del  produttore Renato Maggiolo alla pinza alla munara di Stienta, descritta dal prof. Paolo Bertasi alla riscoperta dei vitigni autoctoni di Giacciano con Baruchella, a cura di Vittorio Comini. Attilio Marangoni modererà tutto l’evento che poi vedrà la conclusione con un percorso di degustazione e incontro con anche altri produttori:

Salumificio artigianale Baldelli, Salame da taglio di Trecenta ,Panificio Bertoncello, Pane di San Teobaldo e Pane biscottato, Antiche Distillerie Mantovani, Liquore fragolino, Agriturismo Le Clementine, Zia e Gentile della tradizione, Az. Agr. Bassoli Cristina, Cereali e farine macinate a pietra, Pasticceria L’Abbazia, Biscotti ai semi di zucca, Pasticceria Sanremo, Focaccia antica ricetta di Olindo Meneghin

Ristorante Antico Camino, Dolce puazza di Lendinara. IL completamento vedrà un assaggio di alcuni piatti tradizionali dei sapori altopolesani: Bigul al torchcon le sarde dalla Pro Loco di Ceneselli, Tortelli di zucca dalla Pro Loco di Melara, Risotto di rane dal Ristorante La Locanda di Badia Polesine, Anatra con polenta dell’Az. Agrituristica Valgrande di Runzi. Si tratterà di un vero e proprio laboratorio sensoriale di cultura enogastronomica alto polesana.

Davide Biasco