WP_20151027_003E’ anche per festeggiare la candidatura della città di Parma al riconoscimento per la creatività enogastronomica riconosciuto dall’Unesco che lo scorso 27 ottobre si è tenuta una cena speciale presso il ristorante Arte & gusto della Famiglia Francese. Andiamo però per ordine. La famiglia ha trasferito da qualche tempo tutto l’esperienza nella ristorazione in un format molto particolare che si sta sempre più diffondendo. Se si mette insieme in una cornice moderna ed elegante una gastronomia di prodotti ricercati, una panetteria di prodotti fresche ed un bar si ottiene un locale particolarmente indicato per aperitivi, colazioni e pranzi facili e veloci. Se a tutto questo si affiancano una paio di sale eleganti e luminose per il ristorante e la pizzeria ed addirittura nell’interrato una cantina molto ben fornita di etichette per gli eventi per piccoli gruppi allora si ottiene la formula di Arte & gusto di Parma (via Emilia Est, 87 – tel 0521 481784). tavolaE’ sicuramente da considerarsi un laboratorio sperimentale da tenere sotto osservazione perché pare che la formula sia di successo. Almeno da quella che sembra la risposta degli avventori di Parma. E’ in questo scenario che Donato Troiano responsabile di www.informacibo.it con la vitale collaborazione di Raffaele d’Angelo hanno organizzato la prima di una serie di serate di degustazione. Il tema di questa prima serata è stata la cucina Umbra interpretata da una chef d’eccezione: la cuoca coreana Gina Park che, essendo in di passaggio in Italia, è stata coinvolta in questo progetto innovativo. Anche i format della serata, oltre che il locale, sono stati innovativi: aperitivo dalle 20 alle 21 a base di parmigiano invecchiato 30 mesi e prosciutto di parma tagliato a mano con degustazioni di lambruschi locali e malvasie del territorio come entrée. alfonso franceseE poi a seguire una cena ricercata fatta di rigatoni ripieni alla norcina, filetto di maiale in scaloppina ai due colori, una crema alle lenticchie di Castelluccio ed erba umbra per finire un con tiramisù al sagrantino passito di Montefalco preparato dallo pastry chef Enrico Brancato. Gli abbinamenti dei piatti sono stati effettuati con alcune etichette della cantina Briziarelli anche se il Consorzio volontario per la tutela dei vini dei Colli di Parma ha presenziato con i propri testimonial di bacco ed il suo elegante presidente Maurizio Dodi. Alcune particolarità hanno reso ulteriormente più colorita la serata come le focacce, che non si possono chiamare panettoni, del pasticcere Claudio Gatti, prodotte senza conservanti e con pochissimo burro e talmente buone che vanno letteralmente a ruba a Milano (www.pasticceriatabiano.it). WP_20151027_005Tutta la serata ha avuto la regia dell’esperto patron del locale Alfonso Francese che è stato in grado di mettere professionalmente a proprio agio tutti i numerosi convenuti. E’ stata un’occasione per conoscere il posto, i piatti, alcune specialità di eccellenza e per stare in compagnia in modo estremamente confortevole. Il prossimo appuntamento del 29 novembre con i piatti della tradizione campana sarà sicuramente da non perdere ed addirittura è meglio prenotare per tempo.dolce

Davide Biasco