La strada dei prodotti del Polesine” potrebbe essere il titolo di un percorso che dovrebbe segnare dal medio-alto Polesine fino all’estremo Delta tutti i prodotti agricoli o comunque alimentari che caratterizzano le varie zone del territorio. La Provincia fra non molto non ci sarà più anche se proprio questo sarebbe stato uno dei interventi tipici di questo tipo di amministrazione volti a valorizzare e promuovere le tipicità del territorio. Immaginiamo quindi a come sarebbe il percorso e cosa si vedrebbe nel seguirlo. Potremmo cominciare per esempio dalla zona delle fragole di Salara e Trecenta. Potremmo immaginare lungo la strada uno di quei grandi cartelli che informano suggestivamente con immagini e descrizioni indicante, per esempio, ” zona di produzione della tipica fragola del Polesine”. Passando per Lusia lungo l’Adige ci imbatteremmo sul cartello indicante la zona dell’Insalata di Lusia IGP e magari anche un riferimento all’orto didattico dei fratelli Maggiolo. Passando per Adria si farebbe riferimento alla coltura dei vitigni antichi di Bellombra. Continuando verso oriente sempre lungo l’Adige un cartello indicherebbe che al di là, Anguillara, è zona di produzione della patata americana. All’altezza di Villadose si farebbe riferimento all’aglio Polesano. Continuando verso Loreo si citerebbe una zona conosciuta per la panificazione artigianale ed andando avanti si farebbe riferimento agli orti con i radicchi di Rosolina. Si potrebbe quindi concludere l’itinerario in pieno Delta con l’indicazione della neonata Vongola DOP. Dei rimandi qua e là potrebbero riportare i riferimenti ai piccoli produttori artigianali di formaggi, di pane, di farine speciali, di insaccati (per esempio il salame del Polesine)  e di altri prodotti particolari. Il vantaggio di una costellazione di cartelli stradali di questo tipo, che appare come quella maggiore, sarebbe quello di diffondere e rendere tangibile una conoscenza del territorio e dei suoi prodotti. Magari poi non si sa ben distinguere tra il sapore dell’aglio Polesano e quello spagnolo, ma con certezza molta più gente saprebbe (per la presenza dei cartelli stradali) che il territorio è disseminato di produttori di specialità locali.  E magari questi stessi produttori potrebbero a questo punto trovare interessante installare qualche cartello pubblicitario del proprio laboratorio artigianale o delle proprie colture.  Il prodotti del Polesine ci sono. Manca la “strada”. Con la strada potrebbe aumentare la conoscenza, la consapevolezza e la preferenza verso questo tipo di prodotti. “La strada dei prodotti del Polesine “ non ha più motivo di farsi attendere.

Davide Biasco