La fine imminente di quella che è stata una specie di estate e la ripresa delle scuole coincide con rinnovati intenti e propositi anche nel settore culinario. E’ così che, qua e là, quasi fosse una fioritura autunnale, si scoprono proposte di corsi di formazione sull’alimentazione: da quella vegana, ai corsi sulle pizze, a quelli sulla corretta alimentazione, ai percorsi formativi sui formaggi e sui vini ai corsi sul pane. Dalle nostre parti, a Villadose, il giovane Roberto Bianchini ha da tempo abbracciato con passione l’arte della panificazione ed in un forno costruito appositamente con sapienze Pugliesi sforna in continuazione prodotti generati da basi di pasta madre. Roberto, però, non è geloso dei suoi segreti ed, anzi, è ben contento di diffondere “il verbo” della lievitazione naturale senza prodotti chimici a chiunque voglia conoscerne i risultati. Ma non basta e si spinge oltre: con il supporto di Slow Food ha quindi organizzato per i primi di ottobre quattro incontri di addestramento alla produzione di prodotti lievitati dal titolo “buono come il pane”. SI partirà da Sabato 4 ottobre 2014, parlando di  farine e lievitazioni per proseguire nel sabato successivo con alcuni tipi di pani speciali, per poi passare nell’incontro seguente a trattare di pizze e biscotti per poi finire con le torte. Il tutto rigorosamente blindato nel suo panificio a legna “la Mesa” di Villadose. Il peccato è che per curare la didattica ha preferito contenere il numero dei partecipanti ammessi per cui c’è poca disponibilità di posti: i primi che arriveranno saranno i privilegiati che potranno iscriversi al corso (Gino Ferro riceve le iscrizioni a info@lamarcanta.it). Comincerà per questi un percorso di alimentazione, cura e mantenimento domestico della loro personale pasta madre che potrà creare ulteriori nuove soddisfazioni, e forse  qualche impegno in più. Ma sarà anche un modo per imparare a conoscere meglio ed in modo più approfondito la genuinità del prodotti e la distinzione tra i prodotti industriali e quelli artigianali o addirittura casalinghi. Per alcuni, quelli che fanno dei prodotti della farina un consumo importante,  potrà anche rivelarsi una via alternativa all’economia domestica visto che il risultato della panificazione come proposta nel corso di Slow Food è sicuramente all’insegna dell’economia e del contenimento dei costi.

Davide Biasco