C’è ancora spazio per iniziative imprenditoriali nel settore alimentare che riescano in qualche modo a coniugare la commercializzazione dei prodotti a formule nuove o più accattivanti? Gianluca Sattin e Massimo Barbin probabilmente sono convinti che questi spazi ci siano e che sia anche necessari investirci. E’ anche così che può essere  interpretata l’apertura a Rovigo di Divinoh, la nuova enoteca di via Badaloni. Elegante, ricercata, ben in vista, luminosa di sera, con una ricca proposta di etichette italiane e francesi è stata inaugurata lo scorso sabato in uno spazio esattamente confinante con l’altro locale di Gianluca, Hosteria Hospital, in quella che sempre più si delinea come la via della vita notturna della città. Con un’altra enoteca poco distante, però, Divinoh doveva trovare qualcosa che facesse la differenza e qui sta la scommessa dei due imprenditori: l’idea è che i degustatori o appassionati di vini possano passare in enoteca, scegliere una bottiglia dopo una vasta ricerca negli espositori dell’enoteca, per poi passare nel contiguo ristorante dove al primo piano il cuoco dell’Hosteria Hospital avrà l’impegnativo compito di proporre un abbinamento che ne permetta una giusta degustazione o che ne esalti le caratteristiche organolettiche. Certo per il cuoco non sarà impresa da nulla, ma visto il crescente numero di appassionati competenti e sommelier diplomanti non è da escludere che il cliente si presenti al ristorante con la bottiglia che vuole assaggiare ed una proposta già in mente di piatto da abbinare. Essendo la stessa proprietà di ristorante ed enoteca questo approccio sarà non solo ben gradito, ma anche particolarmente stimolato. Potrebbe essere un’idea innovativa ed un nuovo modo di proporre la degustazioni di vini. Qui sta forse la sostanziale novità del locale nel panorama del commercio enologico rodigino. Sono previste anche proposte di prodotti alimentari di  nicchia che spazieranno dalla pasta ai formaggi per non trascurare anche veri e propri eventi di degustazioni a tema. Le idee non mancano e nemmeno la conoscenza del territorio e delle sue preferenze da parte dei gestori. Auguriamo allora un in bocca al lupo attendendo ulteriori novità.

Davide Biasco