Ci sono delle scelte razionali che però non vengono effettuate perché la ragione sul gusto non incide, perché comanda il palato e le papille gustative piuttosto che la fredda conoscenza delle proprietà nutritive. E’ quello che succede se a noi occidentali propongono di integrare il menu con degli insetti: per noi è tabù e basta. Sapere che 100 grammi di tarantole essiccate contengono ben 63 grammi di proteine contro i 26 contenuti dello stesso peso in grammi di una bistecca di manzo è una informazione che può incuriosire, ma finisce lì. Nessuno di noi si sogna di barattare 300 grammi di manzo con 100 di tarantola. Resta un tabù. Ed a nulla vale l’obiezione che i mitili o i frutti di mare hanno qualcosa che potrebbe vagamente somigliare ad una forma di insetto di mare. Questi sono buoni, risponderebbe chiunque, celando in realtà un aspetto culturale che ci condiziona a monte. E chi può dire se le tarantole o le cavallette ai ferri non siano saporite o, adeguatamente preparate, sufficientemente invitanti? Solo chi lo ha provato lo può dire. In realtà dietro a questi discorsi c’è un inizio di prospettiva di considerare gli insetti allevati e sicuri come una fonte in prospettiva di alimenti che possono andare ad affiancare le attuali abitudini alimentari. Una volta c’era solo il biologico come alternativa alla cucina tradizionale, magari mediterranea. Si è via via imposto, come alternativa rilevante, anche il regime alimentare vegano, che per esempio trova nelle diete alcaline una forma ancora più estrema. L’evitare qualsiasi alimento di origine animale può essere una scelta ideologica o anche dettata da particolare sensibilità corporee. Probabilmente però anche l’entomofagia, il mettere sul piatto gli insetti , potrà in prospettiva essere considerata come un forma di alimentazione integrativa o alternativa che potrà prendere sempre più peso spinta da processi di speculazioni alimentari, globalizzazione delle culture o semplici esigenze nutritive. Vedremo all’Expo come l’argomento verrà declinato e quali tipi di suggestioni ci verranno proposte. Al momento possiamo continuare con i nostri menu tradizionali.

Davide Biasco