Expo 2015 è anche festa per il palato! A poco più di un mese dall’apertura dei battenti l’esposizione universale di Milano sull’alimentazione ed il suo futuro è a pieno regime. Visitandola non si coglie traccia di tutte le polemiche e gli scandali dei mesi che sono trascorsi. Dentro è quasi estasi estetica per l’architettura e le ricercatezze tecnologiche, ma è stupore per i mondi che si possono incontrare e per l’estensione totale di tutta l’area espositiva, per la diversità, la biodiversità e cultura sull’alimentazione in modo più esteso. Di seguito poche parole per dare alcune raccomandazioni per un uso più proficuo possibile della manifestazione. Di fatto ci sono due manifestazioni distinte: quella della notte e quella del giorno. Quella serale, a prezzo basso, con accesso prima di cena fino a tarda ora, offre uno spettacolo di colori, suoni e giochi d’acqua da strappare un “ohh” anche al visitatore più diffidente. La versione diurna è invece quella dei grandi spazi, delle visite, delle architetture esterne, degli eventi. Cambiano i colori e gli effetti. Sia di giorno che di notte le offerte degustative sono veramente tante. Gli street food sono i più convenienti, ma ogni padiglione ha il suo ristorante nazionale per cui c’è veramente solo l’imbarazzo della sperimentazione gastronomica di qualunque angolo del pianeta. Bisogna armarsi di pazienza perché in alcuni padiglioni le lunghe file di attesa mettono veramente alla prova pazienza e tenacia tanta è la gente e tanta è la bellezza di alcuni padiglioni.  Il decumano, larghissimo ed ombreggiato, con il suo chilometro abbondante è veramente lungo e molti padiglioni vi si affacciano con le forme più stupefacenti. La logistica di accesso è comoda: la metropolitana porta proprio “in pancia” al nuovissimo quartiere espositivo mentre i diversi mega parcheggi delle auto, da prenotarsi su web esclusivamente, anche se non vicini, sono ben serviti con navette e pullman che garantiscono trasferimenti continui. Con una visita serale (la sera prima) e la successiva diurna si ha un’idea di cosa sia questo grande luna park– multiristorante–spettacolo–esposizione della terra e dei cibi. Ma in realtà una sola visita non basta…

Davide Biasco