I tedeschi su certe cose sono più bravi di noi, anche ad affrontare la crisi dei consumi alimentari. Perché non ci abbiamo pensato noi a mettere in rete una app che effettui il monitoraggio delle offerte dei prodotti alimentari  in scadenza delle catene dei supermercati?  E quindi vengono offerti a prezzo anche molto scontato, in modo che chi ha tempo possa recarsi ad acquistarli? Sarà che i tedeschi a volte sono più fantasiosi di noi e le cose le fanno davvero. Quello di cui stiamo parlando esiste già e si chiama Foodloop. Sul sito http://www.foodloop.de si descrivono (in inglese ) le caratteristiche di questo progetto: lotta allo spreco, lotta ai cibi che finiscono nella spazzatura, efficientamento della distribuzione organizzata,  risparmi economici per chi aderisce al progetto, maggiori profitti per i commercianti. Il concetto è che la grande distribuzione etichetta i prodotti in scadenza con una modalità che viene immediatamente comunicata a tutti i clienti che sono collegati attraverso un’app specifica. In questo modo tutti i clienti collegati vengono a conoscere attraverso il loro smartphone o tablet in tempo reale le offerte del momento . Un ERP, cioè un sistema informativo sufficientemente potente, aggiorna in tempo reale la disponibilità dei prodotti man mano che i clienti li acquistano. E’ anche previsto che il cliente selezioni la tipologia di prodotti alimentari dei quali ha interesse ad essere informato o dei punti vendita presso i quali gli stessi sono disponibili. Dietro questa intelligente idea ci sono otto giovani tedeschi che stanno attualmente testando a Bonn il progetto ed affinandone le funzionalità. A fine settembre il progetto pilota su un primo supermercato per testarne le funzionalità, ma è prevista un’estensione successiva senza limitazioni. Ecologia, sostenibilità, risparmio, contenimento degli sprechi: sono le parole chiave che guidano l’ispirazione di questa idea. Ennesimo esempio di come la tecnologia, intelligentemente impiegata, può fare la differenza anche per migliorare la sostenibilità di questo modello economico spinto esasperatamente al consumo. In questo modo almeno si contiene uno spreco che, anche in periodi di crisi come questo, appare scandalosamente presente in termini quantitativi ancora non giustificati.

Davide Biasco