C’è una gita enogastronomica che merita di essere programmata dandosi come obiettivo quello di conoscere ed approfondire tre termini: le morette, le barbatelle ed il chiaretto. Geograficamente si tratta di spostarsi sul versante meridionale del lago di Garda e più precisamente a Peschiera. La destinazione è un’azienda agricola nelle vicinanze di un antico piccolo laghetto, il Frassino, di particolare rilievo naturalistico. Le persone da cercare sono quelle della famiglia Zenato che nell’omonima azienda agricola anticamente avevano un vivaio per la produzione di piantine di viti e poi hanno dato la svolta ed hanno integrato l’attività con la produzione vinicola. Le barbatelle sono quindi proprio le viti, che vengono innestate “ su piede franco”, per poi essere immesse sul mercato. Il significato di una dicitura così tecnica lo lasciamo alla scoperta durante la visita. L’azienda prende il nome da un particolare tipo di germano reale, quella simpatica anatra selvatica che è frequente incontrare lungo i corsi d’acqua, che qui, anche nel vicino laghetto, è presente con la specie della moretta. E così abbiamo svelato anche il secondo termine. Resta il terzo, il chiaretto, che identifica un tipo di vino, un rosato gardesano, che si chiama bardolino, fatto con le locali uve corvina, rondinella, molinara. La zona vitivinicola è quella del lugana, che qui è nella sua propaggine veneta più estrema prima di entrare nelle terre lombarde. E questo è proprio uno dei cavalli di battaglia di questa cantina. Le informazioni a questo punto dovrebbero essere sufficientemente persuasive per prendere appuntamento per una visita (www.luganalemorette.it)