In tema di alimenti nuovi, esotici o superalimenti, anche i consumatori meno attenti si saranno resi conto che anche la grande distribuzione organizzata da qualche strizza l’occhiolino ai consumatori interessati a prodotti nuovi particolarmente suggestivi o promettenti. Stiamo parlano del goji del TIbet, una bacca di un rosso vivo proposta forma disidratata che ricorda l’uva passa.  E’ molto saporita se consumata come un’aggiunta allo yogurt, al gelato o ad una macedonia. I poteri attribuiti a questo antico alimento orientale sono numerosi tanto da classificarlo, da parte di chi lo propone, come un super food cioè un alimento in grado di aumentare l’ energia e migliorare la salute soprattutto per le sue caratteristiche antiossidanti. Viene proposto come una fonte completa di proteine vegetali, ricco di ben 21 minerali tra cui zinco, potassio, ferro, rame, calcio, fosforo, 18 differenti aminoacidi, grassi acidi (salubri), oltre a fibre solubili e vitamine.  Come altri prodotti, anche naturali, che sono proposti sul mercato dei super food del benessere, il goji è proposto come un adattogeno, cioè un tipo di alimento che in qualche modo attenua le derive degli stati del nostro organismo mantenendole entro delle fasce di benessere o comunque accettabilità. Su quanto ci sia di vero su tante proprietà così esplicitamente decantate probabilmente lo scopriremo con il tempo. Resta fermo il concetto per cui se abbiamo deciso di assumere degli integratori alimentari allora prima bisogna identificare con precisione lo scompenso che accusiamo. A questo punto è necessario un consulto medico che probabilmente potrebbe verificare il nostro regime alimentare e correggere eventuali abitudini non sane o non adatte a noi. Solo a questo punto, probabilmente, si potrebbe prendere in considerazione l’opportunità di integrare la dieta quotidiana con i superfood. Sia chiaro, se il prodotto alimentare viene scelto perché piacevole di sapore, non c’è alcuna obiezione. E’ la funzione di integratore che va attentamente valutata in funzione dello scompenso che accusiamo. Resta sempre comunque la libertà di consumare quello che piace e sperimentare personalmente tutti i reali benefici.

Davide Biasco