3Capita che, anche in questi periodi di incertezza e di instabilità,  qualcuno abbia la voglia ed il coraggio di imbarcarsi in un’avventura ristorativa nuova con tante idee e molto entusiasmo. Questa è la chiave con la quale va interpretato il progetto di Stefania Ferlin  e Michele Capria che in pieno centro a Castelmassa dallo scorso quattro Agosto hanno aperto i battenti con il Basilico Rosso – Hostaria con Bottega

(via Matteotti 15 – tel. 3472185692). La location è quella che forse qualcuno ricorda come il Portoncino Rosso che godeva di ottima fama, ma che chiuse l’attività diversi anni fa. La voglia di offrire un’opportunità in più nella ridottissima offerta ristorativa dell’alto Polesine, una simpatia palpabile e la voglia di creare hanno quindi portato i due giovani ad arredare con un gusto tutto particolare ed accogliente il locale, dopo aver scoperto che esiste un’erba aromatica di origine asiatica che si chiama proprio basilico rosso con il quale hanno preso a guarnire i piatti e a decorare le tavole.

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Legno, colore rosso, atmosfera semplice ed informale accolgono i clienti che fin dal primo giorno di apertura si sono presentati numerosi sia per  curiosità che  per amicizia. Lo chef Fabrizio Rivaroli assiste in cucina attraverso una consulenza a tutto tondo su ingredienti, piatti e metodi di preparazione.

8Il territorio che qui viene proposto a tavola è fatto di salumi di Sermide e prosciutti di Montagnana insieme con una rosea mortadella Bolognese di tutto rispetto ed alcuni con formaggi tra cui una caciottina Polesana .

Il menu cambia ogni venerdì di settimana in settimana e prevede 4proposte che offrono oltre agli antipasti prima citati sempre accompagnati da caldi ed irresistibili pinzini fritti presentati in un sacchetto di carta, alcuni primi accompagnati da secondi e naturalmente i dolci. Per la settimana attuale, che deve competere con l’appena iniziata festa della zucca (qui proposta sotto forma di vellutata con crostini), la scelta spazia dagli gnocchi di melanzane burro e salvia alle tagliatelle con ragù di faraona. I secondi prevedono hamburger di fassona con pane arabo e verdure oppure una porchetta con caponata di verdure . La proposta dei dolci riguarda un cheescake con confettura di frutti di bosco, che i ben informati assicurano sia una delizia da non perdere, un curioso pane e caffèlatte in tiramisù oppure la sbrisolona della nonna con crema di cioccolata. La selezione dei vini è per il momento intenzionalmente contenuta ad una  ventina di etichette di area triveneta , mentre merita la conoscenza la birra artigianale Antoniana che qui viene mantenuta tra le birre continuamente proposte. Si tratta infatti di una birra padovana che si sta progressivamente facendo conoscere ed apprezzare sempre di più. L’entusiasmo di Stefania e Michela è tale che il locale al momento non ha giorno di chiusura. Trovare posto tra la cinquantina di coperti per il momento non è un problema, ma la clientela si sta fidelizzando progressivamente di più. Pare di cogliere una sorta di fierezza compiaciuta degli abitanti di questo centro dell’alto Polesine nell’apertura di un locale che una volta era motivo di vanto.  I prezzi sono contenuti perché si può desinare anche con soli venti euro, tenendo presente che sono ben graditi sia gli animali che i vegetariani (come lo stesso Michele). Qualche pennellata, ancora, può essere utile per dare ulteriori dettagli su questo nuovo ristorante: gli affettati sono rigorosamente preparati con una fulvia affettatrice non elettrica che troneggia sul bancone principale del ristorante, le paste ripiene sono rigorosamente fatte in casa e sul retro c’è una coltivazione di basilico rosso che non può mai mancare. Una bella novità ristorativa in un’estate poco convinta è sicuramente qualcosa che merita una conoscenza di persona.

Davide Biasco