I Vicentini alcune volte certe manifestazioni le fanno in modo sontuoso. Questo è probabilmente l’appellativo che meglio descrive il sesto gran galà che si è svolto martedi scorso per celebrare la Festa del Bacalà che è iniziata nel centro di Sandrigo in provincia di Vicenza venerdi 18 e proseguirà fino a lunedi 28 settembre (www.baccalaallavicentina.it). Sotto una grande tensostruttura allestita appositamente nella piazza SS.Filippo e Giacomo la Pro Loco di Sandrigo, il Gruppo Ristoratori e la Confraternita del Bacalà alla Vicentina hanno organizzato una cena alla quale, per le 700 persone che hanno partecipato, hanno lavorato 40 cuochi di 27 ristoranti per preparare un menù ispirato ad Expo 2015 e alle cucine del mondo.

1La proposta del menu è stata ricca ed articolata come anche nelle passate edizioni anche se il voler strizzare l’occhiolino alle cucine del mondo ha portato a trascurare in diversi piatti l’ingrediente di riferimento.Il piatto principale, rappresentato da Bacalà alla Vicentina secondo la ricetta tradizionale della Venerabile Confraternita con polenta di Mais Marano è stato impiattato nella sua forma più squisita che ha ben retto la sfida di dover preparare un piatto così delicato per una platea di degustatori così numerosa. Questo ingrediente dalla Norvegia è stato ancora utilizzato per preparare uno dei primi e più precisamente la Crema di zucca, porri e radici di taro con code di Bacalà, peperoncino e soia con grissino al rosmarino.

2Le altre numerose portate hanno invece privilegiato la contaminazione con prodotti esotici, soprattutto aromi e spezie secondo l’ispirazione che viene dall’esposizione internazionale di Milano. In questo modo una spuma leggera di zucchine è stata combinata con curcuma e chips di tapioca fritta, la quinoa dell’Equador con una tartare di verdurine e pollo al curry. Ancora, uno gnocco morbido di fioretta con porcini e finferli è stato sposato con una salsa di pane ed un intingolo di Shitake.

3La chiusura è stata affidata ad una squisita coulis di papaya con sorbetto al lime e menta e poi ad una Crema semifredda al Tea di Ceylon e vaniglia di Bourbon con frutta secca e disidratata su salsa di pesca saturno e menta con meringa al cacao del Brasile sbriciolata.

Lo slogan di questa edizione del gran galà poteva quindi essere: “il bacalà nella sua versione più tradizionale accompagnato da esperienze sensoriali da varie parti mondo”. Le novità di questa edizione della cerimonia non sono però finite qui. Si è infatti stabilito di integrare la tradizione prevedendo l’elezione di una “Sandrina”, la madrina della festa che accompagnerà i nuovi confratelli nella cerimonia di investitura di domenica 27 settembre. La prima edizione del concorso è stata vinta dalla bella diciassettenne Lucia Guerra. E’ quindi avvenuta la nomina di Confratelli Onorari della Venerabile Confraternita del Bacalà di due famosi sportivi di qualche tempo fa: Sara Simeoni, veronese primatista mondiale e medaglia d’oro alle olimpiadi nel salto in alto e Francesco Moser, trentino, il ciclista italiano con il maggior numero di successi all’attivo. Con tale investitura i due neo ambasciatori avranno compito di promuovere il celebre piatto nel mondo nell’ambito delle loro normali attività. La festa è iniziata quindi con molte aspettative. Fino a lunedì 28 saranno attivi gli stand gastronomici nei quali si potrà gustare il classico Bacalà alla Vicentina con polenta oppure piatti a base di Bacalà, come i Bigoli al Torcio di Limena con il Bacalà, gli Gnocchi di Posina al Bacalà ed il Risotto al Bacalà. Novità di quest’anno la degustazione di crostini con il baccalà mantecato, fish and chips per i più piccoli e la disponibilità di piatti gluten free. Ulteriori dettagli e notizie storiche sul sito.

Davide Biasco