Piwi: non sono un frutto esotico nuovo, ne un simpatico animale scoperto recentemente in Nuova Zelanda. Stiamo parlando di viti, di una particolarità di viti che sono particolarmente biologiche. Per capire la portata di queste piante così chiamate mandiamo il pensiero a tutto il lavoro che è necessario fare in vigna in questo periodo soprattutto in relazione alle precipitazioni. Pioggia per un vigneto significa automaticamente pericolo di funghi e muffe e per scongiurare questo rischio l’agricoltore interviene prontamente e ripetutamente con interventi chimici volti a prevenire qualsiasi conseguenza spiacevole. Anche nelle coltivazioni biologiche non si può farne a meno ed il solfato di rame è un prodotto ammesso ed accettato in qualunque tipo di viticoltura biologica. WP_20160430_005In una stagione i trattamenti possono arrivare a dodici o quindici per assicurarsi una vendemmia adeguata a tanto lavoro. Ma proprio non se ne può fare a meno? Proprio no, a meno che si sperimentino le viti ibride. Con Piwi, acronimo di Pilzwiderstandfähig, cioè i vitigni resistenti ai funghi,  si intende proprio questo vitigno ibrido. Risultato di decenni di incroci da piante sempre più resistenti, sono quanto ad oggi è disponibile in agricoltura per poter coltivare le viti limitando il più possibile l’impiego di prodotti chimici. Werner Morandel, della tenuta Lieselehof e presidente dell’associazione vignaioli indipendenti dell’Alto Adige, è riuscito a limitare i trattamenti coltivando una serie di VARIETÁ DI VITE RESISTENTI ALLE CRITTOGAME nei suoi ampi appezzamenti ai piedi del lago di Caldaro nei pressi di Bolzano. Questi nuovi vitigni, inoltre  prendono anche dei nuovi nomi:  Bronner, Cabernet Carbon, Cabernet Cortis, Gamaret, Helios, Muscaris, Johanniter, Prior, Regent e Solaris. Per la maggior parte sono di origine tedesca perché è storicamente la Germania il Paese più attento alla selezione dei Pilzwiderstandfähig, ma sono coiltivati anche in Austria ed in Svizzera. I vini risultati sono di tutto rispetto e dal punto di vista organolettico sono quanto di più interessante si possa scoprire. Normalmente vengono vinificati in termini qualitativamente elevata e sono tutti da scoprire.

Davide Biasco