“ …ma è cosa per gente molto civile!” : questa l’espressione stupita del il mio secondo genito appena gli ho fatto toccare con mano il modello di commercio di prodotti orticoli del “Profumo della freschezza!” dei fratelli Maggiolo di Lusia. Lo stupore del dodicenne era determinato dal tipo particolare di proposta commediale al consumatore. Nell’ottica di mio figlio, infatti, poteva essere divertente ed anche curioso che il cliente possa, nella bella stagione, recarsi addirittura personalmente sul campo per raccogliere autonomamente gli ortaggi del periodo che sono arrivati a maturazione. Poteva anche essere divertente che lo stesso cliente, dopo aver riempito i sacchetti biodegradabili, provvedesse direttamente a pesare su una semplice bilancia appesa ad una trave i vari ortaggi e provvedesse a calcolarsi autonomamente il relativo costo. In alcuni supermercati della grande distribuzione passare dalle casse automatiche per registrare gli acquisti effettuati non è cosa particolarmente infrequente. La cosa che però gli ha fatto esplodere uno stupore misto ad incredulità è stato il fatto che il cliente, dopo aver pesato, calcolato l’importo totale risultante, addirittura si batta da solo lo scontrino con il registratore di cassa semplificato e depositi nel cassettino il contante corrispondente alla sua spesa ripartendo le banconote e la moneta sulla base degli scomparti del registratore. Provvedendo autonomamente al resto se necessario. Questo, agli occhi del giovane, è stata l’apoteosi dello stupore per questo insolito approccio alla vendita. Abituati a diffidare del prossimo in generale, trovarsi a sorpresa un approccio nel quale allo stesso prossimo si dà fiducia affinchè sia onesto è forse qualcosa che contemporaneamente educa e destabilizza. Ecco lo stupore ed il riferimento al necessario senso civico del cliente consumatore su cui i fratelli Maggiolo hanno deciso di fare leva. Esempio splendido che vale più di tanti sermoni. Poi da loro la verdura è fresca, più che biologica perché non è previsto alcun trattamento, assolutamente stagionale ed a volte unica nella loro possibilità di essere reperita come il “radecio de busa”. Chi vuole la può anche degustare direttamente nei week end in cui è anche attiva una cucina rigorosamente “veg” facendosi raccontare dalla voce diretta dei produttori tutto quanto c’è da sapere per essere sempre più consumatori consapevoli.

Davide Biasco