12Al ristorante Il Brigantino, affacciato sulla sponda sinistra dell’Adige, a Cavanella subito a ridosso della strada statale Romea ( piazza Baldin 62 – tel.  0415595107 – 3401058466), probabilmente non ci si arriva per caso. E’ più verosimile che da Manuel, che con la compagna Tiziana gestisce da più di un paio d’anni questo locale raffinato ed interessante, ci sia arrivi per segnalazione di amici o per l’alta aspettativa creata dai più di duecento feedback positivi registrati su Tripadvisor. La presentazione esterna del locale, piuttosto anonima, non anticipa l’ambiente caldo e raffinato che invece si trova all’interno. Vista la collocazione geografica è sicuramente un ristorante dove si viene per degustare pesce, ma lo chef mantiene nella carta sia una serie di proposte di carni toscane che una serie di proposte anche per vegetariani. La chiave di lettura di questo locale si trova nella ricercatezza degli ingredienti ed in una sperimentazione anche spinta che parte dalla tradizione chioggiotta per sfociare in proposte curiose ed innovative. Parlando di ingredienti vale la pena di citare la scelta particolare dei sali  rigorosamente integrali di Cervia, del pescato fresco del giorno che si distingue tra il pesce di sabbia delle nostre coste adriatiche, dal pesce pugliese di scoglio dai gamberoni rossi di Mazzara in Sicilia. Tiziana che serve in sala è fiera di dichiarare che tutta l’arte bianca che viene proposta è rigorosamente fatta in casa. E’ cosi che dal cestino di pane caldo che accompagna l’ospite al ricevimento, alla pasta che compone i primi , alla golosa scelta di dolci del dessert, tutto è prodotto rigorosamente in casa. Addirittura Manuel ci tiene a sottolineare che nelle occasioni in cui il locale non è affollato allora preferisce addirittura preparare la pasta al momento in modo che vada in cottura appena preparata conservando tutte le caratteristiche di freschezza che si possono degustare. E’ cosi che uno spaghettino di semola di Altamura estruso al momento con salsa di cozze, frutti di mare e pomodori diventa particolarmente invitante come anche le chicche di patate al sapore di gamberi e finferli, ma anche la zuppetta in brodetto chioggiotto. Gli antipasti spaziano dalla mille foglie di grano saraceno in crema di baccalà al latte ai gamberoni in crosta di popcorn di maiale e glassa all’aceto balsamico. Per i secondi di pesce lo chef tiene in carta diverse declinazioni di pesci vari tra cui orata ed ombrina, ma anche un trancetto di merluzzo in guazzetto di acqua pazza ristretta. Anche se la stagionalità o il pescato del giorno condizionano in modo importante la scelta del momento. Le proposte del menu non hanno lunga durata perché qui la sperimentazione è continua e ogni quindici giorni ci sono proposte nuove. Anche se poi il fuori menu resta comunque quotidiano. Una carta dei vini di circa una cinquantina di etichette venete e friulane permette agevolmente di abbinare il giusto calice al piatto intavola. Magari anche con l’assistenza di Tiziana avviata in modo convinto sul percorso da sommelier. Per quanto riguarda i dolci l’offerta è golosa e ben presentata: si passa dallo strudel di frutta caramellata in forno su letto di crema inglese al brandy, al frollino alla zucca su salsa di ricotta allo zafferano e fra poco sarà anche possibile assaggiare le varie proposte del panettone fatto in casa. Manuel partecipa al concorso internazionale della federazione dei cuochi divertendosi a sfidare a Massa Carrara i suoi colleghi in uno spirito di scambio e confronto di idee e proposte. Tradizione ed innovazione potrebbe essere la felice sintesi con cui chi conosce il locale ama definire il tipo di cucina ed il modo che qui viene proposta. La vicinanza alla terra dei due fiumi porta necessariamente a prevedere di venire a conoscere la simpatia e la cordialità dei due giovani proprietari e del loro modo di concepire la cucina di mare.

Davide Biasco

 

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