In tema di guide alla ristorazione l’offerta è ampia e diversificata, sia sotto forma di guide tradizionali cartacee che di siti web che di applicazioni per smartphone. Chi più può si sbizzarrisce in formule particolari ed innovative per risultare utili ed interessanti. La guida “Ristoranti che passione” del vicentino Riccardo Penzo, è uno spaccato della gastronomia Veneta che, con la formula dell’associazione, offre una ricca serie di vantaggi economici agli aderenti. Una formula particolare è invece quella della guida su web dei ristoranti del Sud Tirolo che si trova su www.restaurants.st. Questa guida mappa le offerte ristorative dell’Alto Adige secondo una classificazione per tipologia della cucina,  per locazione geografica e per altre ulteriori caratteristiche. Per chi vuole andare per mercatini di Natale può essere un’interessante guida di riferimento. La particolarità di questa guida è però agganciata al meccanismo con cui invita a scrivere un feedback su un ristorante che si è conosciuto. E’ stata infatti istituita un’alleanza con un’associazione di beneficienza che si chiama “Aiutare senza confini” (www.aiutaresenzaconfini.org) che ci occupa di reperire fondi e finanziamenti per aiutare i bisognosi ed i profughi della Thailandia e della Birmania, ma non solo. Il meccanismo è il seguente: per alcuni ristoranti mappati nella guida del Sud Tirolo, ogni volta che un cliente registrerà una valutazione dopo averlo frequentato, allora il ristorante si impegnerà a donare il corrispondente di un pasto per un bambino profugo. In altre parole se, dopo aver degustato i prodotti del ristorante, per esempio il ristorante Figl di Nalles, a pochi chilometri da Bolzano, il cliente vorrà avere la gentilezza di compilare in modo del tutto libero e franco il form dei giudizi, esprimendosi senza nessun condizionamento, allora il ristorante riconoscerà all’associazione aiutare senza confini il prezzo corrispondente di un pasto per un bambino thailandese o birmano. E non è necessario scrivere che si è rimasti entusiasti della cucina. Va da se che da Figl sono molto fiduciosi che i loro clienti escano decisamente soddisfatti. Sempre in Alto Adige, anche la cantina famosa per il vino biodinamico, AloisLageder, partecipa all’iniziativa  con la sua manifestazione enologica annuale “Summa” con la quale devolve in beneficenza la totalità del denaro ricavato dai biglietti di ingresso. Risulta quindi interessante questa associazione tra enogastronomia e beneficenza: potrebbe essere una nuova chiave di promozione e sviluppo da clonare.

Davide Biasco