Arte e cultura gastronomica: questa è una nuova frontiera che Slow Food Rovigo ha intenzione di esplorare nella prossima stagione. L’idea è nata da un progetto dell’associazione DeltArte che si occupa della promozione della cultura attraverso installazioni ed opere che vengono realizzato nell’ambito di progetti culturali finalizzati a far conoscere artisti giovani o ancora sconosciuti. Dall’incontro delle due associazioni territoriali è scaturito un progetto che sposa la produzione artistica con la tradizione gastronomica della ristorazione polesana. Si tratta di una serie di cene che si prefiggono di creare momenti di aggregazione e socializzazione conviviale offrendo ai partecipanti di fare esperienza dell’arte attraverso un contatto ravvicinato con i suoi autori. In alcuni casi qualcuno potrà considerare che anche il piatto o il menu del ristoratore potrà rappresentare una diversa forma di rappresentazione artistica. E potrebbe anche essere. In questo momento si stanno raccogliendo le espressioni di interesse attraverso il Polesine per individuare le location che meglio si presteranno per le rappresentazioni artistiche che potranno spaziare dalla land art alla body art. Il progetto si prefigge l’obiettivo di realizzare momenti che possano offrire esperienza sensoriali che spaziano dal visivo al gustativo (cinestesico). In tutto questo gli attori saranno gli artisti da una parte ed i ristoratori ed i produttori locali dall’altra che, in qualche modo, avranno il compito di creare efficaci e convincenti abbinamenti. Si passa dall’abbinamento cibo-vino all’abbinamento cibo-arte. Sono formule nuove dalle quali è anche lecito attendersi una sviluppo attrattivo di un territorio che ha sempre più bisogno di essere valorizzato, conosciuto, comunicato e sostenuto.

Davide Biasco