Immaginiamo una tipica dimora storica del 1600 nelle campagne Venete, magari nelle vicinanza del fiume Adige, che abbia tutta una storia legata alla Basilica del Santo di Padova. Ed immaginiamo che tale dimora faccia da scenario di una serata di degustazione di prodotti del territorio con un riferimento particolare alla patata americana. Questo è quello che è successo e che più di cento partecipanti hanno potuto provare nella serata dello scorso 23 ottobre presso la Villa Arca del Santo ad Anguillara Veneta. L’occasione è stata rappresentata da una sorta di festa dei sapori d’autunno e della patata locale che qui ha storicamente trovato e continua a trovare una zona particolarmente vocata. Sia bianca che rossa, la patata americana (o merica o america che dir si voglia) si conserva a cura di una trentina di produttori che ne curano la cultura della versione locale tanto da arrivare a costituire una specifica Comunità del Cibo come da disciplinare di Slow Food. Un’area geografica che quindi si caratterizza per un suo particolare prodotto. E proprio per suggellare questa identificazione che è stata organizzata una sontuosa cena in villa con un menu rigorosamente coniugato sulla base di questo dolce tubero. Presentata al forno con cotechino croccante, oppure sotto forma di crocchette dal cuore di taleggio, come insalata russa calda, come farcia di una pasta ripiena, come falso gnocco, come purea al fumo di ciliegio, come semifreddo o come bavarese, diversissimi sono stati i modi di interpretarla e di presentarla alla degustazione. Non sono mancati i macarons tanto di moda in questo momento, insieme con le praline ed una confettura il tutto preparato rigorosamente con alcuni particolari tipi di patate americane.  Chef di una proposta tanto varia quanto stupefacente sono stati Adriano Bimbatti e Davide Filippetto dal ristorante “Le storia d’amore” di Borgorico che quest’anno, secondo l’avvicendamento di ogni edizione, si sono conquistati lo stupore dei convitati. Il sindaco Luigi Polo, patron della serata, ha illustrato che questa patata ha ottenuto dall’istituto di certificazione CCPP anche la Denominazione Comunale (DeCo), una sorta di riconoscimento DOP con una caratterizzazione specificatamente legata al territorio. Tanto sforzo per cementare un’identificazione del territorio ad un suo specifico prodotto va sicuramente apprezzato e valorizzato.

Davide Biasco