Continua il momento felice degli eventi sulla cultura enogastronomica locale. Il pomeriggio del prossimo 5 dicembre ad Adria presso la casa delle Associazioni – Croce Verde si terrà un convegno sulla patata americana dal titolo “l’oro dolce tra ieri e oggi … e domani?” organizzato congiuntamente dalle condotte di Slow Food di Rovigo e di Treviso con il patrocinio di diverse amministrazioni comunali (www.slowfoodrovigo.it). Ci sarà una ricca serie di interventi curati da relatori altrettanto competenti che spazieranno dal tema dei  prodotti tipici alla collocazione della patata dolce del Veneto, alle questioni legate alla coltivazione ”Nel campo e nell’orto”. Non saranno trascurate le “proprietà ed i benefìci “ e naturalmente sarà presente un riferimento alla cucina della tradizione fatta di “màneghi, rufiò e pan cuchi” in una panoramica di come questo tubero abbia una sua collocazione “nei piatti e nei dolci”.  Qualche parola sarà anche spesa per illustrare il fatto che  ad Anguillara è nata proprio una Comunità del Cibo focalizzata su questo prodotto della terra. Come tutti gli eventi di Slow Food che si rispettino, e come già successo poco tempo fa a Badia Polesine nell’Abbazia della Vangadizza, anche nell’evento di Adria alla fine si passerà dalle parole ai fatti permettendo ai convenuti di “consapevolizzare” e inquadrare nel modo più completo il tema del convegno degustando una serie di proposte sul tema che saranno appositamente preparate. L’evento ha visto un importante sforzo organizzativo da parte dei volontari delle associazioni con il sostegno delle amministrazioni locali che si sentono coinvolte e credono in questi progetti di valorizzazione dei prodotti, anche semplici, del territorio, ma che ne caratterizzano la carta d’identità. “Fare rete” è lo slogan che si sente ripetere da più parti come formula per affrontare un mercato esasperatamente competitivo che richiede nuovi modi di produrre e proporre i prodotti. La nutrita partecipazione di sostenitori e patrocinatori dell’evento punta proprio a consolidare un tessuto a rete che vede l’alba di una sua costituzione. E la valenza della qualità di questo tipo di cibo e della sostenibilità dei suoi metodi di produzione rappresentano alcuni dei valori che le condotte locali di Slow Food si impegnano in modo attivo a sostenere.

Davide Biasco