Due parole per dare un’idea di cosa sia Slow Food agli interessati. Con questo nome si identifica l’associazione nata da un’idea di Carlo Petrini una Ventina di anni fa. Lo scopo dell’associazione è quello di promuovere la cultura per un’alimentazione consapevole che consideri il cibo non solo come prodotto commerciale o puro godimento dei sensi, ma come un tutt’uno di cultura, storia, tradizione e territorio. Con lo slogan “buono, giusto e pulito” Slow Food vuole sostenere un’agricoltura fatta di persone che possano coltivare e vendere i loro prodotti fatti con attenzione ed amore ad un pubblico che riconosca la giusta valenza e sia disponibile a pagare il giusto prezzo per la sostenibilità di questo tipo di colture. L’associazione ha sede a Bra, dove si trova anche l’Università di scienze Gastronomiche di Pollenzo ed è strutturata in condotte locali. A Rovigo ( www.slowfoodrovigo.it) la condotta stimola e sostiene tutta una serie di iniziative coerenti con i progetti nazionali pur declinandole nei temi locali. E’ così che tutta una rete di produttori partecipano alle varie iniziative per far conoscere e valorizzare quanto di particolarmente buono, con valenza tradizionale e troppo spesso poco conosciuto, è presente sul territorio. Oltre a momenti degustativi ,la condotta locale organizza serate didattiche le cui ultime sono state sui temi della birra e del vino. Una rete di ristoratori sostiene i valori dell’associazione e partecipa organizzando delle cene che intendono trasmettere la conoscenza del territorio e dei suoi produttori. Gestita da un comitato di Condotta la delegazione locale lo scorso anno ha attivato una serie di orti in condotta che rappresentano delle iniziative didattiche rivolte alle scuole elementari e medie per avvicinare gli studenti e le famiglie ai prodotti dell’agricoltura locale, alla loro valenza ed alla loro stagionalità. Le iniziative didattiche poi sviluppano anche  corsi di cucina tradizionale e corsi di panificazione, ospitati a volte in location particolarmente belle di alcuni soci del territorio. Con l’amministrazione Provinciale Slow Food Rovigo ha definito un disciplinare volto a valorizzare il salame del Polesine come particolarità da recuperare ed ha sostenuto la creazione di alcune Comunità del Cibo, una sorta di aggregazione tra vari soggetti interessati a non perdere alcune particolari conoscenze. Più precisamente è così nata la comunità della patata americana di Anguillara ed una a Villadose dal nome Villa ducis, che hanno affiancato quella dal nome “ricchezze del Po” già preesistente. Anche l’attività convegnistica, pur non particolarmente intesa, ha però avuto lo scorso anno il suo momento più alto con il convegno nazionale di Adria sulla patata americana. I soci della condotta di Rovigo sono attualmente più di duecento e sono sempre auspicabili nuove adesioni anche di persone interessate a portare il loro contributo fattivo per valorizzare e far conoscere tutto quanto ci sia di buono in Polesine. Sul sito si possono trovare i dettagli delle attività del momento e le modalità di adesione.

Davide Biasco