E’ un’esperienza tutta da provare quella del pedalare in modo assistito lungo le vie dei vini dei Colli Euganei. Per chi non è pratico è come avere una bicicletta normale solo che il motore elettrico dimezza o annulla la fatica. Fare cinquanta chilometri fra vigneti, uliveti, ville e cantine e non sentirli nelle gambe è un’esperienza assolutamente da provare. A noi è capitato utilizzando la formula del bike rent di Lovivo (www.lovivo.it) , una tour experience agency che, in centro ad Abano Terme, offre l’opportunità di assaggiare questo tipo di escursione in modo easy ed abbordabile. Le ebike hanno telaio turistico del tipo della bici da donna, una sella imbottita e confortevole, un manubrio ergonomico con postura da passeggiata e delle manopole con un grip molto efficace. Ma soprattutto dei freni molto performanti ed un motorino elettrico che, anche se non fa alcune rumore, si fa sentire sul pedale. “E come se qualcuno da dietro ti spingesse”, ed è proprio così come ci dice la gentile Luna dell’agenzia che ci addestra in modo molto professionale all’uso. Siamo quindi partiti per andare a visitare Villa Vescovi di Luvigliano che, con la sua spettacolare ed imponente maestosità, lascia immaginare i fasti antichi di questa

dimora nobiliare. Una puntata di spiritualità, che però abbiamo lasciato ad un approfondimento successivo, è stata la tappa presso il monastero benedettino di Praglia. Un luogo di preghiera, ma nella regola di questo 0rdine, anche di silenzio e di lavoro che offre al visitatore un’incantevole opportunità di conoscenza e di approvvigionamento di prodotti officinali che vengono qui confezionati. Nel tragitto abbiamo provato la fatica contenuta della salita che ci ha portato all’ingresso della cantina Quota 101 (www.quota101.it) . Noi ci saremmo anche fermati a degustare, ma la domenica non è aperta e noi non ci eravamo adeguatamente organizzati. Nella discesa a valle abbiamo raggiuntò ben 58 km orari, il nostro record di velocità della giornata, che il computer della ebike ha puntualmente registrato. A proposito, l’elettronica della bici ci informa in tempo reale di tutti i parametri più utili del nostro percorso e ci permette di spaziare dalla velocità

1 alla velocità 5 senza contare la possibilità di usare un cambioa 9rapporti.Ma nessun timore: è tutto di una facilità assoluta. All’inizio non bisogna strafare ed è utile prendere confidenza con le velocità più basse. Poi si finisce per viaggiare quasi sempre a velocità 5 perché l’ebbrezza dei 25 km orari senza sforzo è assolutamente entusiasmante! Per non parlare di cosa significhi superare i veri biker che con la bici muscolare vengono raggiunti e superati senza alcuna fatica. Ma qui non c’è competizione. E’ un po’ come fronteggiarsi con fucili da una parte ed archi e frecce dall’altra: la tecnologia non lascia speranza! Rinunciato al drink euganeo abbiamo continuato verso il labirinto di Villa BArbarigo a Valsanzibio. Ci siamo avvicinati lambendo i verdi green dell’anticoGolf Club di Padova e ci abbiamo girato intorno per fermarci proprio davanti per una merenda ristorativa. Le piste ciclabili ci sono solo nei centri urbani o nei collegamenti principali,

ma il traffico euganeo non è tale da impedire di percorrere comunali e provinciali senza alcuni timore, piuttosto con un occhio rivolto a controllare l’autonomia della batteria che via via si riduceva visto che avevamo un po’ “osato” con la salita sul monteSengiari. (segnaliamoun agriturismo con cantina di produzione di cui abbiamo sentito parlare bene ed andremo a breve a conoscere – www.sengiari.it ). Continuiamo il nostro percorso che da Valsanzibio ci porta a Battaglia terme. La giornata è splendida, con un’aria più tersa e limpida del solito ed una temperatura ventilata da settembre che saluta l’estate del tutto adeguata all’escursione. A Battaglia intravediamo il nove buche dello stabilimento termale e saliamo sull’arginale del Canale di Battaglia. Qui scorgiamo già a distanza il castello del Catajo costruito nel 1542 da Pio Enea degli Obizzi. Dimora di rappresentanza di una famiglia imprenditoriale padovana che potremmo chiamare “Mercenari SpA” aveva funzione non difensiva, ma appunto diplomatica per ricevere i potenti che venivano a negoziare l’acquisto di truppe per le battaglie in tutta Europa. IL

percorrere l’argine è estremamente piacevole un po’ perchéfacilissimo un po’ perché subiamo solo un sorpasso da un biker serio e per contro ne facciamo una lunghissima serie sui biker muscolari a passeggio. Soddisfazioni da poco? Possibile, ma anche questo è divertimento. Finita l’arginale ripieghiamo verso verso Montegrotto dove ci concediamo una passeggiata tranquilla di defaticamento lungo il centro ed infine un meritato cono gelato assolutamente imperdibile presso la gelatiera “Tropea” di Abano Terme. All’agenzia a riceverci per la consegna delle ebike non c’è più Luna, ma Camilla che, parimenti gentilissima, ci accoglie e vuole sapere le sensazioni del nostro experience tour. “Fantastico” rispondiamo noi, “con una giornata così tutti dovrebbero provare”. E qui si può con poca spesa e nessun impegno. Ci sentiamo di raccomandare caldamente di chiedere ed indossare il casco perché molto opportuno. E di portarsi qualcosa per immortalare fotograficamente il giro e tenerlo nella memoria o condividerlo in modo social.