Stagioni e confetture” potrebbe essere un curioso slogan per lanciare un approfondimento della stagionalità della frutta. Infatti è pratica abbastanza diffusa, anche se non diffusissima, quella di prepararsi la confettura in casa. Con le necessarie attenzioni, avvalendosi tranquillamente dei preparati che sono disponibili in commercio, è infatti particolarmente facile prepararsi la propria confettura con la frutta che si è trovata particolarmente saporita  o di garantita provenienza esente da trattamenti chimici. Maggior soddisfazione possono, poi trovare, quelli che al posso dello zucchero decidono di utilizzare nelle minori quantità la stevia se non impiegare direttamente il preparato a base di stevia. Il risultato è una confettura con nessun zucchero aggiunto e dolcificata solo dal fruttosio proprio della frutta. Ricordiamo che la stevia è una pianta, un dolcificante naturale, le cui foglie sono particolarmente dolci ed il cui potere calorico è nullo. Tornando alla preparazione domestica delle confetture, è un gioco particolarmente stimolante quello di attendere l’avvicendarsi delle stagioni e dei mesi per attendere la frutta che giunta ad appropriata maturazione, potrà servire a preparare la confettura. Ecco allora che, dopo la stagione invernale in cui si è lavorato con le arance o con i kiwi, è stata la volta delle fragole la cui raccolta è da poco terminata nelle nostre campagne e delle ciliegie che ancora si raccolgono. E’ ora il momento delle albicocche, ma cominciano a maturare i primi fichi insieme con i lamponi e le more. Il simpatico gioco è allora quello di rincorrere le stagionalità della frutta mettendosi a preparare volta per volte le confetture o le marmellate che il mese rende disponibile dalle culture locali o nazionali.  Sono già presenti i mirtilli, le pesche e le prugne e fra non poco arriveranno anche le mele e le pere della nuova stagione. L’invito è quindi quello di associare alle stagioni i gusti delle confetture specifici di quelle stagioni. Magari senza zucchero.

Davide Biasco