2  Per caso ho conosciuto un Nicola della zona del bresciano che mi ha colpito per il suo particolare spirito. Ha avviato un’interessante iniziativa eno-cliclo-turistica dal nome “Franciacorta Bike tour” e mi è capitato di osservare l’entusiasmo con cui la presentava ad un suo cliente nord europeo. 3Ha sfruttato la sua passione da biker, la residenza nella Franciacorta, una zona ad alta vocazione turistica, ed ha condito il tutto con una spiccata attenzione all’enogastronomia (www.franciacortabiketour.com). Ha infatti identificato una marca di mountain bike americane da noi ancora non diffuse, le Mondraker, ne ha comprato una fornitura importante, comprese anche una parte a pedalata assistita (sì, proprio delle mountain bike elettriche) e le mette a disposizione di gruppi che accompagna in gite guidate per i sentieri della Franciacorta ed i monti che si affacciano sul lago d’Iseo. I suoi tour sono progettati per “transitare” attraverso alcune delle duecento cantine del metodo classico che qui impera. Il transito, naturalmente, prevede anche degustazione guidata, ma mi ha sorpreso l’attenzione con cui Nicola evidenzia i vari posti dove i turisti possono fare sosta per pranzare sia in modo completo che nelle forme più veloci: dal pic nic in mezzo al vigneto al pranzo in agriturismo sono diverse le proposte già strutturate. Già che c’era, forse in modo azzardato, forse sfidando gli “spiriti” della zona, ha previsto anche un wine & beer tour prevedendo di visitare i birrifici artigianali locali. Sicuramente è interessante e da considerare a riferimento questa modalità di conoscere e degustare il territorio enfatizzando la sua dimensione enologica e gastronomica con un approccio “slow” e rispettoso dell’ambiente quale può essere quello offerto dalla mountain bike. 1La formula è tanto interessante quanto meritevole di attenzione per essere clonata con spirito imprenditoriale in tutte le zone con vocazione turistico – gastronomica e possiamo sicuramente dire che per qualsiasi regione italiana ha solo l’imbarazzo della scelta.  Il rammarico del giovane bresciano è che gli sarà impedito di raggiungere con i suoi clienti il punto di partenza di “floatign Piers” l’opera galleggiante dell’artista americano Christo che sarà inaugurata il prossimo 18 giugno (www.thefloatingpiers.com), causa limitazioni del traffico nella zona anche per i ciclisti. Ma sarà eventualmente un’occasione per fare conoscere la sua proposta turistica.

Davide Biasco