Mentre in Salento si cerca, ma ancora senza successo, di debellare il batterio che sta uccidendo le piante secolari di ulivo, merita una riflessione il fatto che, se di qualità, l’olio extravergine di oliva possa essere considerato un alimento nutraceutico. Per maggior chiarezza recuperiamo il significato di nutraceutico: deriva dall’accostamento dei termini “nutrizione” e  “farmaceutico”  e sta ad indicare un prodotto alimentare che viene consumato normalmente come parte di una dieta usuale, ma comporta benefici fisiologici o riduce il rischio di malattie croniche attraverso funzioni nutrizionali di base. In altre parole è come se fosse un farmaco avente funzione preventiva se assunto con regolarità nell’ambito nella normale alimentazione. E questo è buona cosa, visto l’importanza del nostro paese nella produzione di questo prezioso nettare verde. Sottolineiamo il fatto che deve essere di qualità altrimenti non è detto che le proprietà nutraceutiche possano essere reali. Tanto per tradurlo in cifre, un olio di qualità non si trova in commercio a prezzi inferiori ai 7 euro al litro, seppur negli scaffali della grande distribuzione abbondino gli oli a prezzo minore. Gli effetti positivi dell’oli extravergine di oliva sono costituiti dalla proprietà protettiva nei confronti delle malattie cardiovascolari in virtù dell’elevato contenuto di acido oleico. E questo semplicemente garantendo un’assunzione giornaliera di 23 grammi di oliopari a due cucchiai da cucina. Altre proprietà utili al consumo sono date dalla sua grande stabilità all’ossidazione che si trasferisce anche agli alimenti con i quali è combinato, per esempio nel condimento o nella conservazione sott’olio, e nella stabilità dell’impego a caldo in cucina con effetti positivi nella riduzione delle sostante problematiche che si possono formare attraverso i processi di cottura soprattutto ad alte temperature. Da qui deduciamo che nel caso di tonno sott’olio il prezzo della scatoletta è determinato sicuramente dalla qualità dell’olio che è stato impiegato e capiamo quanto conseguentemente le proprietà nutritive di questo alimento siano legate al prezzo dello stesso in modo abbastanza proporzionale. Consolidata questa consapevolezza adesso possiamo condire le nostre pietanze con una maggior soddisfazione.

Davide Biasco