“L’anguilla marinata del Delta del Po è un prodotto tipico delle ricorrenze natalizie, si trova dunque facilmente in commercio nel periodo autunno-invernale con punte massime nel periodo che va dalle festa dell’Immacolata al Capodanno”. Così si legge nel ricco e bellissimo “Atlante dei prodotti agroalimentari tradizionali del Veneto” recentemente pubblicato da Veneto Agricoltura. Ma ci siamo persi qualcosa nella tradizione? Forse sì. Pensando alle nostre tavole di queste feste ed a quelle imbandite da amici e parenti forse non è così scontato trovare l’anguilla marinata come componente o ingrediente nel menu. E pensare che a Loreo e comunque nella fascia lungo la strada statale romea le aziende locali di trasformazione del prodotto ittico non mancano ed a volte hanno anche una lunga tradizione. Sarà che l’abbiamo persa di vista per l’alto contenuto di grassi? L’anguilla, superando il 25%,  è infatti il pesce con il più elevato contenuto in grassi, quindi anche il più calorico: fornisce infatti oltre 300 Kcal per 100 grammi, anche se poi ha anche un buon contenuto di vitamine, proteine e calcio. No, probabilmente non è una questione di calorie, ma di consuetudini alimentari, di cultura gastronomica o di localizzazione geografica. Produttori di anguilla marinata su larga scala sono per esempio la famiglia Regnoli, che hanno tralasciato la produzione artigianale per rendere più diffusa la commercializzazione. Ma nel delta Ferrarese resta viva la produzione secondo la tradizione addirittura secondo uno specifico disciplinare Slow Food. A questo proposito, e parlando anche di turismo enogastronomico di prossimità, di cui abbiamo già precedentemente accennato, la Manifattura dei Marinati di Comacchio potrebbe essere sicuramente una meta di visita anche questo periodo. Si trovano i riferimenti su www.aqua-deltadelpo.com dove si esaltano le Sale, considerate mirabile esempio di archeologia industriale, con la Sala Fuochi e la sua imponenza dei 12 camini. Questa riprende vita proprio nei mesi invernali durante la campagna di pesca dell’anguilla e ancora oggi la Manifattura lavora il pesce secondo la tecnica tradizionale ferrarese adeguandosi al disciplinare di produzione del presidio Slow Food alla difesa e divulgazione delle tradizioni eno-gastronomiche. Anche se le feste stanno per finire, la stagione continua ad essere quella giusta per questo piatto per cui, ritornati ai ritmi gastronomici più normali, più avanti potrebbe essere una proposta da prendere in considerazione per un menu del Venerdì. E cosi recuperiamo la tradizione.

Davide Biasco