E’ proprio vero: il Natale sta al panettone come la Pasqua sta alla Colomba. Morbido, profumato, sostanzioso, primaverile, questo dolce, destinato al dessert del menu di Pasqua, è l’icona per definizione di questa festa religiosa. Anche se si sono vieppiù diffusi gli “easter tree”, cioè la versione primaverile degli alberi di Natale, la colomba resta saldamente al suo posto a simboleggiare la parte gastronomica di questa festa, tanto quanto l’agnello o le uova. Come per i panettoni anche per questo dolce può essere interessante o particolarmente da gourmet il cercare una colomba di tipo artigianale, di quelle preparate dalle pasticcerie se non addirittura dai forni dei panettieri. L’industria dolciaria garantisce una proposta che sicuramente soddisfa tutti i tipi di palati, esigenze e tasche. I piccoli laboratori artigiani, invece, possono andare offrire la possibilità della degustazione  di un prodotto in cui anche gli ingredienti possono fare la differenza. Se è vero che per la bontà di un piatto o di un preparato il merito va equamente ripartito tra abilità del cuoco e qualità degli ingredienti allora la proposta di un dolce pasquale di tipo artigianale può fare la differenza. Può essere questione di uova biologiche o di galline allevate a terra, di farina macinata a pietra o di farina di tipo meno raffinato come quelle al farro, al kamut o magari integrali. Può essere questione di impiego della pasta madre al posto del lievito chimico, di utilizzo di cedro o canditi particolarmente gustosi o di un’uva sultanina prodotta con metodi più antichi. Potrebbero essere, queste, tutte variabili che possono arrivare più o meno in modo deciso a fare la differenza al palato di questo dolce della tradizione nazionale. Per non parlare poi delle farciture o delle creme che la possono accompagnare per rendere ancora più esaltante il momento della degustazione. E’ anche ammesso che una colomba della tradizione venga poi arricchita a casa tagliandola in uno o due strati orizzontali per poi farcire con uno strato di crema pasticcera, oppure crema al cioccolato, anche confettura o gelato di ciliegie o di fragole, come pure panna o un importante mascarpone. Per gli adulti è poi anche ammesso bagnare la parte di pasticceria con qualche cucchiaiata di liquore diluito, come il rum, un liquore di ciliegie oppure alle arance. Libero sfogo dunque alla fantasia che anche per il momento del dessert può riservare sorprese interessanti.

Davide Biasco