Ancora insetti nel menu. E stavolta è il Belgio che, nell’ambito di EXPO MILANO 2015, presenta GLI INSETTI da mangiare come opportunità alimentari dai molteplici vantaggi. Per essere maggiormente credibili i sostenitori di questa linea di pensiero hanno offerto alla degustazione, sempre all’esposizione di Milano, una crema spalmabile e una pasta integrale contenenti percentuali di larve di “Tenebrium Molitor”, noto come verme della farina. La crema, nelle due varianti al pomodoro e alle carote e cumino è andata a condire, insieme a morbido formaggio di capra, delle bruschette mentre la pasta, composta al 10% di farina di Tenebrium, è stata servita a crudo con pomodori, pinoli e olio extravergine di oliva umbro. Non ci è dato sapere quale sia stato il livello di gradimento da parte del panel di degustatori coinvolti, ma l’aspetto importante è che è stato spiegato come gli insetti possano essere una delle soluzioni per combattere diverse problematiche legate alla malnutrizione. Gli insetti, infatti, è stato dichiarato che forniscono proteine di alta qualità, ricchi di fibre e micronutrienti. I vantaggi non si limiterebbero alla salute, ma presenterebbero anche benefici per l’ambiente, come una minore emissione di gas serra e un minor utilizzo di acqua nell’allevamento. Questa è stata la proposta belga ed ora si attende che nei prossimi giorni l’Efsa, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare, pubblichi la sua opinione in merito al consumo di insetti a scopi alimentari. Resta l’incertezza sulla risposta che si raccoglierà da parte dei consumatori occidentali di fronte a questa proposta. Diffidenze, convinzioni, paure e preconcetti non saranno facili da abbattere e gli esperti del marketing avranno probabilmente un bel da fare per essere persuasivi e convincenti. Magare se il sapore sarà gradevole ed il potere nutrizionale dimostrato probabilmente assisteremo ad una esplosione di nuovi piatti con i nuovi ingredienti o derivati dagli stessi.

Davide Biasco