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La vie dei vini euganei in ebike

E’ un’esperienza tutta da provare quella del pedalare in modo assistito lungo le vie dei vini dei Colli Euganei. Per chi non è pratico è come avere una bicicletta normale solo che il motore elettrico dimezza o annulla la fatica. Fare cinquanta chilometri fra vigneti, uliveti, ville e cantine e non sentirli nelle gambe è un’esperienza assolutamente da provare. A noi è capitato utilizzando la formula del bike rent di Lovivo (www.lovivo.it) , una tour experience agency che, in centro ad Abano Terme, offre l’opportunità di assaggiare questo tipo di escursione in modo easy ed abbordabile. Le ebike hanno telaio turistico del tipo della bici da donna, una sella imbottita e confortevole, un manubrio ergonomico con postura da passeggiata e delle manopole con un grip molto efficace. Ma soprattutto dei freni molto performanti ed un motorino elettrico che, anche se non fa alcune rumore, si fa sentire sul pedale. “E come se qualcuno da dietro ti spingesse”, ed è proprio così come ci dice la gentile Luna dell’agenzia che ci addestra in modo molto professionale all’uso. Siamo quindi partiti per andare a visitare Villa Vescovi di Luvigliano che, con la sua spettacolare ed imponente maestosità, lascia immaginare i fasti antichi di questa

dimora nobiliare. Una puntata di spiritualità, che però abbiamo lasciato ad un approfondimento successivo, è stata la tappa presso il monastero benedettino di Praglia. Un luogo di preghiera, ma nella regola di questo 0rdine, anche di silenzio e di lavoro che offre al visitatore un’incantevole opportunità di conoscenza e di approvvigionamento di prodotti officinali che vengono qui confezionati. Nel tragitto abbiamo provato la fatica contenuta della salita che ci ha portato all’ingresso della cantina Quota 101 (www.quota101.it) . Noi ci saremmo anche fermati a degustare, ma la domenica non è aperta e noi non ci eravamo adeguatamente organizzati. Nella discesa a valle abbiamo raggiuntò ben 58 km orari, il nostro record di velocità della giornata, che il computer della ebike ha puntualmente registrato. A proposito, l’elettronica della bici ci informa in tempo reale di tutti i parametri più utili del nostro percorso e ci permette di spaziare dalla velocità

1 alla velocità 5 senza contare la possibilità di usare un cambioa 9rapporti.Ma nessun timore: è tutto di una facilità assoluta. All’inizio non bisogna strafare ed è utile prendere confidenza con le velocità più basse. Poi si finisce per viaggiare quasi sempre a velocità 5 perché l’ebbrezza dei 25 km orari senza sforzo è assolutamente entusiasmante! Per non parlare di cosa significhi superare i veri biker che con la bici muscolare vengono raggiunti e superati senza alcuna fatica. Ma qui non c’è competizione. E’ un po’ come fronteggiarsi con fucili da una parte ed archi e frecce dall’altra: la tecnologia non lascia speranza! Rinunciato al drink euganeo abbiamo continuato verso il labirinto di Villa BArbarigo a Valsanzibio. Ci siamo avvicinati lambendo i verdi green dell’anticoGolf Club di Padova e ci abbiamo girato intorno per fermarci proprio davanti per una merenda ristorativa. Le piste ciclabili ci sono solo nei centri urbani o nei collegamenti principali,

ma il traffico euganeo non è tale da impedire di percorrere comunali e provinciali senza alcuni timore, piuttosto con un occhio rivolto a controllare l’autonomia della batteria che via via si riduceva visto che avevamo un po’ “osato” con la salita sul monteSengiari. (segnaliamoun agriturismo con cantina di produzione di cui abbiamo sentito parlare bene ed andremo a breve a conoscere – www.sengiari.it ). Continuiamo il nostro percorso che da Valsanzibio ci porta a Battaglia terme. La giornata è splendida, con un’aria più tersa e limpida del solito ed una temperatura ventilata da settembre che saluta l’estate del tutto adeguata all’escursione. A Battaglia intravediamo il nove buche dello stabilimento termale e saliamo sull’arginale del Canale di Battaglia. Qui scorgiamo già a distanza il castello del Catajo costruito nel 1542 da Pio Enea degli Obizzi. Dimora di rappresentanza di una famiglia imprenditoriale padovana che potremmo chiamare “Mercenari SpA” aveva funzione non difensiva, ma appunto diplomatica per ricevere i potenti che venivano a negoziare l’acquisto di truppe per le battaglie in tutta Europa. IL

percorrere l’argine è estremamente piacevole un po’ perchéfacilissimo un po’ perché subiamo solo un sorpasso da un biker serio e per contro ne facciamo una lunghissima serie sui biker muscolari a passeggio. Soddisfazioni da poco? Possibile, ma anche questo è divertimento. Finita l’arginale ripieghiamo verso verso Montegrotto dove ci concediamo una passeggiata tranquilla di defaticamento lungo il centro ed infine un meritato cono gelato assolutamente imperdibile presso la gelatiera “Tropea” di Abano Terme. All’agenzia a riceverci per la consegna delle ebike non c’è più Luna, ma Camilla che, parimenti gentilissima, ci accoglie e vuole sapere le sensazioni del nostro experience tour. “Fantastico” rispondiamo noi, “con una giornata così tutti dovrebbero provare”. E qui si può con poca spesa e nessun impegno. Ci sentiamo di raccomandare caldamente di chiedere ed indossare il casco perché molto opportuno. E di portarsi qualcosa per immortalare fotograficamente il giro e tenerlo nella memoria o condividerlo in modo social.

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Arte di terre a giugno

“Arte di terre”, cena di degustazione con il Consorzio di tutela insalata di Lusia IGP alla trattoria Al Ponte
A Lusia, un evento gastronomico tra serata di degustazione e percorso culturale.
Martedì 6 Giugno, il Consorzio di tutela dell’Insalata di Lusia IGP organizza una degustazione culturale ed emozionale che vedrà le eccellenze degli orti dell’Adige protagoniste assolute.
Con appuntamento dalle ore 18.00 e la partecipazione dello chef Enrico Rizzato che costruirà piatti con varianti e declinazioni diverse ma sempre con l’insalata di Lusia IGP, il radicchio di Chioggia IGP e L’aglio bianco polesano DOP a fare da filo comune, il tasting si propone anche una finalità emozionale ed artistica: ad aprire l’evento, infatti, un intervento di Marco Lazzarato, artista dell’Accademia delle Belle Arti di Bologna, che nell’occasione esporrà alcuni suoi lavori.

Ospiti Istituzionali, tra tutti il Sottosegretario di Stato alle Politiche Agricole Giuseppe Castiglione, e l’assessore regionale alla cultura Cristiano Corazzari, e una location assolutamente suggestiva completeranno una serata che proseguirà quindi con la cena servita a bordo piscina.

Questi ma molto altro ancora gli ingredienti di “Arte di terre”, appuntamento esclusivo che punta alla promozione e alla valorizzazione dei prodotti polesani più noti e apprezzati con l’intento di abbinare il “buono” al “bello”.

A Lusia Il fascino esclusivo di una piscina all’aperto, le eccellenze della produzione orticola polesana e la maestrìa di un noto ed apprezzato chef.

Questi gli ingredienti della serata di degustazione firmata Consorzio Insalata di Lusia IGP organizzata alla trattoria Al Ponte di Lusia martedì 6 giugno.

Un evento esclusivo che vuol esser culinario ma non solo: la degustazione, infatti, si annuncia come un percorso culturale ed emozionale il cui focus sarà incentrato sulla ricerca della qualità nella costruzione dei piatti e in cui a farla da padrone saranno proprio i prodotti degli orti dell’Adige, sapientemente composti da Enrico Rizzato, ultimo e in un certo senso erede di una lunga dinastia che ha fatto della cucina non solo una passione ma una precisa scelta di vita.

“Arte di terre”, questo il nome ad effetto scelto per l’evento, intende valorizzare e promuovere le eccellenze indiscusse della produzione agricola nostrana con un tasting a bordo piscina che vedrà ospiti d’eccezione come il sottosegretario di stato alle Politiche agricole, onorevole Giuseppe Castiglione, e l’assessore alla cultura della regione veneto Cristiano Corazzari , il sindaco di Lusia Luca Prando e il presidente del Consorzio Sandro Braggion a fare gli onori di casa.

L’evento, su invito, inizierà con l’intervento di Marco Lazzarato, arista e docente all’Accademia delle Belle Arti di Bologna, quasi a sottolineare il binomio tra la bellezza e la buona tavola, con la passione della terra e per l’appunto l’ “arte” di sapere trarre il meglio di quanto essa possa concedere a rappresentare un trait d’union ideale.

Un viaggio insomma tra il “bello” e il “buono” preceduto da un media event riservato alla stampa e seguito dalla cena di degustazione, servita a bordo piscina, aperta anche al pubblico, su prenotazione.

Si chiama “Arte di terre” e già nel nome fa trasparire e dichiara senza timore tutte le sue intenzioni.

L’evento di promozione e valorizzazione firmato dal Consorzio insalata di Lusia IGP e in programma alla trattoria al Ponte di Lusia martedì 6 giugno, vuol essere infatti un percorso emozionale tra il “buono” e il “bello”, in cui troveranno spazio i piatti costruiti dallo chef Enrico Rizzato ma anche le opere del professor Marco Lazzarato, artista e docente all’Accademia delle Belle Arti di Bologna.

Eccellenze della produzione nostrana, in particolare quella degli orti dell’Adige, abbinate a un viaggio che sconfinerà con contaminazioni artistiche in una location suggestiva, il bordo piscina di uno dei ristoranti più noti della zona: sono gli ingredienti di una serata che avrà il focus sulla prima insalata a potersi fregiare del marchio IGP in ambito UE, punto centrale intorno a cui verterà un evento esclusivo che punta a promuovere la punta di diamante dell’agricoltura polesana.

Il tasting, su invito, vuole dunque sottolineare il binomio tra la bellezza e la buona tavola, con la passione della terra e per l’appunto l’ “arte” di sapere trarre il meglio di quanto essa possa concedere, a rappresentare un trait d’union quasi ideale. La serata, che inizierà alle 18.30 con un intervento di Marco Lazzarato, sarà preceduta da un media event riservato alla stampa e proseguirà quindi con la cena che concluderà la degustazione, sarà aperta al pubblico su prenotazione e sarà servita sempre a bordo piscina.

Un’occasione unica per toccare da vicino e con mano le varie declinazioni proposte sul piatto da Enrico Rizzato: alla degustazione hanno assicurato la loro presenza anche l’assessore regionale Cristiano Corazzari e il sottosegretario alle Politiche agricole Giuseppe Castiglione, a sottolineare in modo concreto la vicinanza dei massimi livelli istituzionali a quello che è indiscutibilmente uno dei settori trainanti dell’economia polesana e che vede nell’insalata di Lusia apprezzata in Italia e fuori dai confini nazionali, uno dei principali veicoli di marketing territoriale per la provincia di Rovigo.

ARTE DI TERRE

“…La medicina ricerca ciò che è utile non alla medicina, ma la corpo….e l’ippica ricerca ciò che è utile non all’ippica ma ai cavalli; e nessun’altra arte ricerca l’utile proprio…bensì l’utile di ciò che la concerne come arte.”
Platone – Repubblica (Libro I, 342c)
Arte come abilità di ricercare l’utile, il bene, di ciò che le concerne. Come il timoniere di una nave, arte come capacità di portare a buon fine la cosa di cui ci si occupa e di cui si ha la responsabilità. Arte come abilità, capacità, responsabilità, non in se stessi ma verso lo scopo che ci si prefissi, il fine a cui si tende.

Arte della poetica, il cui fine è inventare nuove e belle forme; arte della coltivazione, il cui fine è trarre dal terreno il giusto ed il meglio che esso può concedere; arte della cucina, il cui fine è preparare ciò che è buono e opportuno per nutrire il corpo; arte della politica, il cui fine è la cura e la prosperità della “polis”, intrecciano i loro percorsi verso il compimento del bene comune.

Arte, quindi, come capacità di governo di un territorio. Arte come manifestazione di un pensiero che indica gli opportuni fini e ricerca i giusti mezzi.
Marco Lazzarato è artista e, dal 1991, docente presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Si occupa dal 1990 di arte pubblica, finalizzando la propria ricerca artistica al recupero del Decoro in architettura, attraverso la proposta di nuovi motivi nell’ornamentazione plastica e musiva. Nel 2006 attiva un corso di Mosaico presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna e nel 2011, sempre presso il medesimo Istituto, costituisce un biennio specialistico in Decorazione per l’Architettura. E’stato consulente artistico per importanti aziende del settore ceramico. Al suo attivo vi è la realizzazione di importanti opere pubbliche ed una intensa attività teorica esplicata attraverso l’edizione di una copiosa saggistica. Nel 2007 pubblica per i tipi della EGS Edizioni “IL SETTIMO RAGGIO ovvero l’idea del Centro”. Nel 2011 fonda la rivista on-line FAREDECORAZIONE.
“Arte di terre” è un evento dedicato alla bellezza ma anche alla genuinità dei prodotti degli orti dell’Adige.

Le opere di Marco Lazzarato, artista e docente alle Belle Arti di Bologna, si sposeranno infatti con le ricette e i piatti “costruiti” dallo chef Enrico Rizzato che vedranno come elemento principe la prima insalata con marchio IGP dell’area UE, quella di Lusia, unitamente al radicchio di Chioggia IGP e all’aglio bianco Polesano DOP.

La serata di degustazione, organizzata dal Consorzio di tutela dell’insalata nella suggestiva cornice della trattoria al Ponte” intende promuovere uno dei prodotti veneti più noti ed apprezzati anche all’estero, eccellenza indiscussa della produzione degli orti dell’Adige nel segno della “passione” per la terra e l’ “arte” di saper trarre il meglio di quanto può elargire e concedere.

Un vero e proprio viaggio “emozionale”, insomma, tra “bello” e “buono” che intende esser culinario ma non solo: oltre al tasting esclusivo, alla tavola rotonda di promozione e valorizzazione dei prodotti, preceduto da una prolusione di Lazzarato su arte di terre, infatti, la cena finale, di degustazione, servita a bordo piscina, tra le opere dell’artista.

Il #G&T che ci piace sta bene con tutto, innanzi tutto con la location, bellissima, il bordo piscina, nel giardino fiorito accanto il ristorante Al Ponte, ed il variegato pubblico della serata #DosaMaOsa dedicata al #GinPairing, aperitivo e cena di ispirazione mediterranea, con Enrico e Silvia Rizzato, rispettivamente chef e barlady/sommelier in grado di soddisfare i gusti più eleganti e sofisticati.

Il #Gin&Tonic, si sà, molti lo amano ma pochi sanno berlo davvero.

#DosoMaOso sarà questo il mood della serata dedicata all’ mediterranean lifestyle, una altra volta #Bittonico : Il format è un’ opera di Fabrizio Borin, grafico rodigino, irrecuperabile amante dell’Arte, del mondo della sommelierie e di quello del bere miscelato.

Non una semplice degustazione di #G&T ma un vero e proprio viaggio catartico, originale, irriverente, reazionario ma soprattutto vivo.

Un esperienza emotiva, in un altrove dove i sensi dominano sulla ragione, dove l’impeto si modula in armonie olfattive e morbidi gusti.

Una Notte, di quelle belle, di quelle leggere, di quelle intense, che avrà come dominus indiscusso il Gin italiano, distillato di cereali, con infuse una varietà di erbe botaniche ed agrumi e poi ridistillato, un Gin che vuole la compagnia, e sceglie di tuffarsi lascivo in acque toniche e frizzantine del Tonic, anche queste italiane.

Per quelli che dosano ma anche osano.

Giovedi 8 Giugno Al ponte a Lusia

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Pollo latte e miele

Il pollo allevato a latte e miele non è una fantasia pubblicitaria, ma una realtà concreta molto vicina. A Merlara, nella bassa padovana verso il Veronese, il “Cortile Demarchi” è una realtà di allevamento avicolo decisamente speciale. Tutta la famiglia formata dai figli Sara ed Alessandro, con i genitori Paola ed Angelo, tutti sono impegnati nell’allevamento di animali da cortile che spaziano dai polli alle anatre alle oche alle faraone, ai capponi ed ai conigli. Una particolarità è dovuta al tipo di allevamento che prevede ampi spazi all’aperto affinchè gli animali possano liberamente razzolare a terra. Ma anche i tempi di allevamento sono quelli sani e tradizionali. Basti pensare che se un pollo da supermercato vive solo 42 giorni, considerando il tempo che trascorre tra la nascita del pulcino e la sua macellazione, in questo allevamento si lascia che il pollo arrivi almeno a 4 mesi prima di decidere che sia pronto per la commercializzazione. E qui c’è un’altra particolarità perché l’attenzione di questi allevatori si spinge anche alla cura della macellazione che viene fatta in una struttura dedicata e di proprietà dell’azienda. Per una selezione di polli, durante gli ultimi mesi l’alimentazione già di per sé rigorosamente del territorio, viene integrata con miele dei Colli Euganei e latte vaccino, così da conferire alle carni una morbidezza ed una completezza di sapore che fanno la differenza. Il prezzo è naturalmente superiore, ma comunque abbordabile perché non esagerato. La famiglia commercializza direttamente la carne, anche trasformata sotto forma di salame o prosciutto di oca ed anatra, rivolgendo la vendita al consumatore finale. Per poter conoscere la bontà di queste proteine è necessario andarli a trovare a Merlara (sulla pagina facebook ci sono tutti i riferimenti) oppure incrociare qualche Mercato della terra di quelli organizzati dalla Coldiretti nelle province di Padova e Verona. Il Cortile Demarchi è un ulteriore esempio di produttore locale a testimonianza di un’alimentazione sana in un’agricoltura sostenibile

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I Venerdi della terra a Caprissio di Ca’ Mello

Terra Madre in Polesine: a tu per tu con i produttori di cultura e prodotti

venerdì 19 maggio ore 18.15 Agriturismo Caprissio Cà Mello, Porto Tolle (RO)

La rete mondiale di Terra Madre sta lavorando per creare un modello alternativo di produzione e consumo del cibo, in linea con la filosofia Slow Food del buono, pulito e giusto: buono per il palato, pulito per gli uomini, gli animali e la natura, e giusto per produttori e consumatori.

Conoscerete Produttori, ascolterete storie, imparerete il saper fare, riconoscerete piatti, assaggerete ricordi … non vorrete perdervi tutto questo! saranno con noi in compagnia al termine, cena di tradizione … maggio, quando iniziava il grosso lavoro nelle valli e nelle risaie: Risi e fasòi duri ovvero Riso alla cannarola a seguire, Cotechino in saor, Spirito santo, Frittata con i fichi secchi Sprito santo era il nome che davano ad un salume – il sonzale.

Vi era poi il padre che era la Bondola e il figlio che era il Bondlosso Vino, Acqua, Focaccia da intingere nel vino, Caffè. Euro 18.00 Fai la tessera con 25 € (o 10 € fino a 30 anni) diventi socio e puoi partecipare a tutti gli eventi dell’anno Toni e la figlia Gloria ci accoglieranno con calore nel locale di famiglia Paolo Rigoni, storie e tradizioni Jessicca, racconta il riso Zanellati Giordano Finotello, il senso del COSVA Toni Caprissio, un tempo il riso, la pilatura, la pesca Musica e balli della Compagnia d’la Vecia di Ca’ Mello

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Cena Jazz a Verona

A Cena con i Jazzisti al Due Torri Hotel***** di Verona

Appuntamento venerdì 12 maggio con COLOMBO, ZANCHI, DE ALOE TRIO.

In arrivo il 5° appuntamento con la rassegna al Due Torri di Verona: serate nel segno della grande musica jazz, dell’alta gastronomia e della solidarietà, complice la rinnovata collaborazione con il progetto Azalea Home.

​  Il Due Torri Hotel di Verona torna a scaldarsi al battito del jazz con Jazz&More, l’ormai consolidato appuntamento musicale organizzato dall’Associazione Jazz&More e dal Circolo Jazz di Verona in collaborazione con lo storico 5 stelle della città, membro di “The Leading Hotels of the World”.

Un calendario di concerti che porta tra le affascinanti arcate trecentesche dell’hotelil beat trascinante del jazz, con musicisti affermati del panorama nazionale ed internazionale e i più interessanti talenti emergenti, ma anche il gusto della cucina di qualità ed il piacere della solidarietà.

Appuntamenti a cadenza mensile, a partire dalle 20.00 con la cena stellata al Due Torri Lounge & Restaurant, gustando i prelibati piatti proposti dalla cucina.

 

A seguire, dalle 21.30 le esibizioni live degli Artisti per una serata magica in cui si fondono il ritmo del jazz, il piacere della solidarietà e il gusto della cucina di qualità.

 

Protagonista della serata il bravissimo Max De Aloe all’armonica accompagnato da due autentici pilastri del Jazz Italiano: Attilio Zanchi al contrabbasso e Massimo Colombo al pianoforte.

 

INFO E PRENOTAZIONI

Cena+Concerto: 045 595044 info.hotelduetorriverona@duetorrihotels.com

Solo Concerto: 335 6317228, jazzandmore.verona@gmail.com

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Gourmandia – Le Terre Golose del Gastronauta


La materia come veicolo del gusto con i tanti artigiani e chef presenti alla seconda edizione di Gourmandia. Dal 13 al 15 maggio 2017 all’Ex Filanda di Santa Lucia di Piave (Treviso)

Gourmandia – Le Terre Golose del Gastronauta – evento ideato da Davide Paolini – si prepara alla seconda edizione. E lo fa con l’intento preciso di mettere ancora una volta al centro la materia nel racconto dei tanti artigiani del gusto presenti e degli chef ospiti che ogni giorno la valorizzano nei loro piatti. L’appuntamento è da sabato 13 a lunedì 15 maggio 2017 all’Ex Filanda di Santa Lucia di Piave (Treviso). Un luogo non casuale che evoca l’attività manuale della filatura dei tessuti, una storia artigiana rappresentata in fiera dai tanti panettieri, pasticceri, salumai, casari, cioccolatieri, vignaioli provenienti da tutta Italia. Tra gli ospiti: Antonia Klugmann, Nicola Portinari,Riccardo De Pra, Emanuele Scarello.

Tante le storie fatte di materia prima garantita che si alterneranno tra gli incontri in programma di questa seconda edizione. Come quella di Andrea Rossi di ODP – acronimo di Orizzonti del pescatore – che nel giorno di apertura della manifestazione (sabato dalle 18 alle 19) parlerà della storia delle Moeche, specialità veneziana: nella laguna veneta sono i granchi verdi in fase di muta, pescati in un preciso giorno dell’anno e della giornata. Sempre il sabato presente anche Valeria Margherita Mosca per parlare di cocktail realizzati con prodotti naturali e selvatici: dal polline d’api al rosmarino. Cocktail che sono raccontati nel suo libro «Wild mixology» a sostegno di un bere intelligente, salutare, a favore dell’ambiente. La domenica in programma il documentario sulle malghe di Danilo Gasparini – docente all’Università di Padova e alla Ca’ Foscari di Venezia – che sarà presentato dalle 19 alle 20. Un viaggio dentro la produzione autentica dei prodotti di montagna. Il lunedì dalle 13:30 la materia è nel racconto di Mariangela Montanari dell’Azienda Cà del Non, che da più di un secolo produce il Balsamico tradizionale, un prodotto che parla dei luoghi in cui nasce, della sua gente e delle tradizioni. Anche Nicola Fiasconaro, ospite la domenica, lega la pasticceria omonima ai sapori della sua terra, la Sicilia, con prodotti a lunga lievitazione ricavati dal lievito madre. Nelle parole di Dario Cecchini, il più famoso macellaio toscano, tutti i segreti della carne in un incontro il lunedì alle 11:30.

L’importanza della materia prima anche negli interventi degli chef presenti. Come Denis Lovatel della Pizzeria da Ezio, ospite sabato alle 15, che per le sue pizze utilizza prodotti dei Presidi Slow Food e li rispetta con un impasto leggero e fragrante, a lunga lievitazione. Come nella famosa pizza “Tonda Crounch”. Il sabato in fiera alle 11 arrivaNicola Portinari de La Peca che nel menu propone piatti di alta cucina di ispirazione territoriale della tradizione veneta. Emauele Scarello del Ristorante Agli Amici di Udine, che in cucina utilizza materie prime della terra friulana sarà presente sabato alle 15. Sempre il sabato, alle 17:30, Riccardo dal Prà chef stellato di Belluno, che le materie le cerca attorno al suo ristorante: sotto una montagna, circondato da boschi. Territorio anche nella materia diAntonia Klugmann de L’Argine a Vencò – Dolegna del Collio (GO) e cuoca dell’anno secondo la Guida Espresso dei ristoranti d’Italia. Il suo incontro è in programma per lunedì alle 10.

Tra gli altri appuntamenti anche momenti dedicati al vino: il lunedì “A.A.A. Cercasi difetti del vino” con Stefano Zaninotto, Responsabile Qualità Amorim Cork Italia, leader mondiale nella produzione dei tappi di sughero. Mentre alle 11:30 sarà consegnato il Premio Enoteche.

L’evento sarà aperto al pubblico. Ingresso a pagamento. Info: gourmandia.gastronauta.it | info@gastronauta.it

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Pubblicati gli atti del Convegno di Rovereto sul fiume Adige

Il fiume, le terre, l’immaginario

L’Adige come fenomeno storiografico complesso

a cura di Vito Rovigo

Atti del Convegno
Rovereto, 21-22 febbraio 2013

Memorie dell’Accademia Roveretana degli Agiati
nuova serie, 4

edito da Edizioni Osiride

Realizzato con il patrocinio di

Comune di Rovereto
Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto
La percezione comune tende oggi a vedere nei fiumi esclusivamente un suggestivo tratto del paesaggio, un elemento ambientale privo di relazioni con il contesto, una risorsa turistica. Eppure, fino a non molto tempo fa, i fiumi sono stati un significativo elemento di connessione e di dinamismo e hanno in alcuni casi plasmato e trasformato le modalità insediative, le strutture politico-istituzionali, gli equilibri socio-economici, influenzando la vita delle popolazioni stanziate lungo il loro corso.
Tali dinamiche valgono anche per l’Adige? Questo fiume è stato realmente, attraverso i secoli, un organizzatore, un perno del territorio da esso attraversato? Si può parlare di “un’area di fiume”, mutuando una terminologia storiografica sviluppatasi oltre trent’anni fa per le più importanti vie di transito internazionali? Per rispondere a questi interrogativi l’Accademia Roveretana degli Agiati ha organizzato il convegno internazionale “scorci di un fiume. L’Adige come problema storiografico complesso”, svoltosi a Rovereto il 21 e 22 febbraio 2013, di cui il presente volume raccogli gli atti, ampliati da contributi di altri studiosi

http://www.agiati.it/ara_context.jsp?ID_LINK=114035&area=196

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Torna a giorni il Festival delle Basse 2017

Dal 2 al 4 giugno 2017

Giardini del Castello Marchionale, Este (PD)

  Il Festival nasce dalla volontà di trasformare le Basse in contenitori culturali, luoghi capaci di raccontare la propria cultura e storia e di stimolare nuove forme di aggregazione e inclusione sociale. Promosso da una rete di 30 Comuni delle province di Padova, Verona, Vicenza e Rovigo, il Festival vuole valorizzare in senso turistico il ricchissimo patrimonio materiale e immateriale di queste aree e promuoverne lo sviluppo socio-economico. 

3 giorni di cultura e intrattenimento con spettacoli teatrali, incontri con gli autori e concerti – tutto a ingresso gratuito – che si svolgono dal mattino fino a notte, con una speciale sezione dedicata al pubblico più giovane della manifestazione, che prevede attività, laboratori e incontri con autori e illustratori.

3 giorni di festa per scoprire le eccellenze della produzione artigianale locale e il meglio dell’enogastronomia di prossimità, insieme agli chef e ai produttori del territorio.

www.festivaldellebasse.it

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L’Oro di Venissa con la scultrice Carole Feuerman

L’Oro di Venissa, arrivato alla sua terza edizione, ha il piacere di ospitare la scultrice Carole Feuerman, una dei fondatori del movimento iperrealista

L’inaugurazione si terrà presso la Tenuta Venissa martedì 9 maggio alle ore 18, durante la quale interverranno Matteo Bisol, Direttore di Venissa, Rina Dal Canton, curatrice della mostra, e Piergiorgio Baroldi, Presidente Art&fortE. L’esposizione, che vedrà le opere dell’artista inserite nell’affascinante contesto della Vigna Murata dell’isola di Mazzorbo dal 10 maggio al 30 settembre, è organizzata in collaborazione con Bel Air Fine Gallery.

Carole A. Feuerman è riconosciuta a livello mondiale come una pioniera nel campo della scultura iperrealista.Assieme a Hanson e De Andrea, lei è una dei tre capisaldi che verso la fine degli anni settanta ha dato inizio al movimento, dando vita a delle sculture che rappresentavano precisamente i modelli. Consacrata come “la decana del super-realismo” dallo storico dell’arte John T. Spike, la Feuerman ha definito il suo spazio nella storia dell’arte. La prolifica carriera di Carole Feuerman si espande per i sette continenti da oltre quattro decadi. Le sono state dedicate nove retrospettive in vari musei e quattro cataloghi ragionati. I suoi lavori sono presenti in collezioni private, gallerie, parchi e musei di tutto il mondo. Fra i collezionisti privati che annoverano le sue opere troviamo l’Imperatore del Giappone, il Presidente William Clinton e la Segretaria di stato Hillary Clinton, Norman Brahman, la Caldic Collection, Mark Parker, Ariella Wertheimer, Robert Hurst e Malcom Forbes.

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Ancora degustazioni alla Taverna di Rosolina

La serata del prossimo 12 maggio si presenta come ottima occasione di conoscenza di una interessante cantina abbinata alle proposte di piatti del territorio. Mongioia è la cantina piemontese che con le sue diverse versioni di moscato.

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