A Rovigo apre i battenti “L’ossessione nordica”.

La notizia non ha rilevanza enogastronomica, ma è talmente importante per il panorama culturale territoriale che è di fatto un “must” il doverne fare riferimento. Verrà che parleremo delle proposte enogastronomiche con le quali i ristoranti e le trattorie rodigine sapranno accogliere i visitatori della mostra. Per questa occasione forniamo alcune notizie informative dell’evento in modo che la diffusione sia più ampia possibile. Giandomenico Romanelli ha curato l’esposizione presso il prestigioso palazzo Roverella nel pieno centro città dal titolo “L’ossessione nordica – Bocklin, klimt, munch e la pittura italiana” che inizia sabato 22 febbraio e per quattro mesi permetterà la contemplazione di una serie di opere che segnarono alla fine dell’ Ottocento l’esperienza degli artisti dell’epoca. Le opere dei pittori “nordici” vennero scoperte in Italia aprendo a visioni della natura e luci profondamente diverse, profonde e ricche di nuove e diverse suggestioni.  Queste opere, cita il curatore, fecero  diffondere una “meravigliosa epidemia” che contagiò una larga parte degli artisti a venire – Cartoline dal Nordi, Il paesaggio come luogo dell’anima, La poetica dello spazio, la biennale di Venezia tera Ottocento e Novecento, Nostalgia dell’unità tra unomo e natura, il ritratto come specchio dell’anima sono le chiavi di lettura e le suggestioni offerte al visitatore che potrà seguire sia visite guidate che laboratori didattici. Con orai di apertura dalla 9 alle 19 nei giorni feriali (chiuso il lunedi) e prolungata fino alle 20 nei week end la mostra ha già attirato interesse in modo significativo.

Attendiamo un’ adeguata risposta ricettiva di valorizzazione della cucina e dei prodotti del territorio da parte dei ristoratori cittadini, ma non solo.