“Profumo di freschezza” è il nome con il quale Renato e Francesco Maggiolo hanno intitolato il loro orto didattico, ma attenzione, la definizione di orto didattico è riduttiva! Due ettari di verdure di tutti i tipi sono coltivati a Lusia (via Provvidenza n. 684) senza una goccia di prodotto chimico per fertilizzare o per combattere erbe infestanti o insetti nocivi. E’ didattico perché è pensato per avvicinare chiunque, a partire dai bambini, alla conoscenza dei prodotti della terra ed alla stagionalità, ma è innovativo nella sua proposta commerciale rigorosamente non speculativa. Preparatevi a stupirvi: si arriva all’orto, si riceve sacchetto e coltello e ci si addentra a scegliere di persona le verdure o gli ortaggi di interesse. Si raccoglie di persona quello che la stagione sta offrendo (ci sono decine di ortaggi diversi) e rientrando per depositare il coltello si inserisce nella cassetta l’importo che si giudica corrispondente al valore del sacchetto che è stato riempito. Proprio così: siamo noi che, in base alla nostra coscienza, depositiamo l’importo che vogliamo riconoscere alla nostra “spesa sul campo”. Finocchi, zucchine, insalate di tutti i tipi, foglie di quercia, cipollotti, ma anche fragole, piselli, cavolfiori, aglio: c’è di tutto, tutto rigorosamente coltivato senza l’impiego di prodotti chimici e tutto più fresco che di più proprio non si può. Renato ha sperimentato che i prodotti così coltivati hanno una resistenza nella conservazione della freschezza che arriva ad essere il doppio dei prodotti da coltivazione tradizionale. L’orto offre un’esperienza sensoriale ed olfattiva di alto effetto perché un lungo filare di erbe aromatiche de officinali diffonde nell’aria profumi e sentori di tutti i tipi ad ogni ora della giornata. L’orto si completa con un laghetto attivato per la fitodepurazione. In questo modo l’acqua dell’Adige sarà depurata in modo naturale, portata a temperatura ambiente e sarà utilizzata per l’irrigazione di tutto l’orto. “Biodiversità friend” sarà il riconoscimento che a breve sarà attribuito da parte di CSQA a questo orto per l’alto valore riconosciuto per la tutela ed il riconoscimento della biodiversità. A tutti i normali divoratori di verdure non può sfuggire il concetto che l’agricoltura tradizionale prevede l’impiego di prodotti chimici per garantire una resa ed una “appetibilità” estetica di qualsiasi prodotti orticolo. Sul lungo periodo però i residui chimici che introduciamo nell’organismo sono destinati ad accumularsi. Ecco allora che i divoratori di verdure devono necessariamente passare ai prodotti biologici. Ma l’orto di Lusia supera anche questi perché la chimica è completamente messa al bando: qui non ci sono estratti di fiore di piretro ne’ il cosiddetto verderame. “Chemical free” potrebbe essere lo slogan dei prodotti dei fratelli Maggiolo. Ma il progetto continua con future ulteriori attività!

Davide Biasco

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