Restano poco più di un paio di settimane, ma è ancora possibile andare a visitare, e sicuramente merita dedicarci un po’ di tempo, la mostra “Food – La scienza dai semi al piatto” che a Padova è ancora aperta negli spazi del Centro culturale San Gaetano, in pieno centro, in via Altinate nell’ex tribunale cittadino, fino al prossimo 28 febbraio. E’ vero che dopo sei mesi di Expo una vetrina sul cibo potrebbe forse essere snobbata, ma lo spessore del curatore, Dario Bressanini (autore di diversi testi “rivelazione” sul cibo) e l’attenzione didattica divulgativa dell’esposizione meritano una passeggiata nel pur bel centro patavino. Tanto per offrire alcuni spunti può essere interessante vedere da vicino come funziona la moka dell’appena defunto Renato Bialetti , l’omino coi baffi che ha portato in tutte le case il modo ancora attualmente più diffuso di preparare il caffè italiano. E’ uno dei diversi esempi di illustrazione di funzionamento della fisica degli elettrodomestici che è proposta in modo molto didattico nell’esposizione. Ma è suggestivo anche produrre da soli ed annusare immediatamente l’olio ottenuto dalla spremitura delle noci o delle nocciole oppure scoprire come si legge il codice identificativo che viene riportato sulle uova e capire quante informazioni utili per il consumatore vi sono racchiuse . Ai cuochi provetti o meno sarà capitato di produrre una maionese che “impazzisce”, ed è proprio qui che il fenomeno può essere compreso facilmente nelle sue peculiarità chimico fisiche. Questa parte della mostra potrebbe essere intitolata “la fisica applicata al preparare il cibo” perché il concetto ben rende l’idea di una delle sfaccettature dell’esposizione. Contenuta, agile e molto comprensibile si offre sia ad un pubblico molto giovane che ad un pubblico adulto. Per chi non ha ancora letto i libri di Bressanini può essere sicuramente una visita interessante (www.mostrafoodpadova.it).

Davide Biasco