La guida “ristoranti che Passione” si allarga. 2E’ di qualche settimana l’uscita in libreria di una nuova edizione dell’interessante pubblicazione curata dal vicentino Riccardo Penzo che propone un approccio alla ristorazione diverso dal solito. La novità è che la guida si è recentemente allargata come raggio di azione ed lanciato l’edizione “Brescia a Verona 2016” specifica per la Franciacorta. E’ arrivata circa contemporaneamente con l’opera dell’artista Chiristo sul lago d’Iseo e contiene una nutrita selezione di ristoranti che contengono proprio la zona bresciana che comprende anche questo lago. La selezione di questa versione comincia attenta e misurata proponendo poco più di due dozzine di locali che, a giudizio del competente redattore, hanno i requisiti per meritare una visita ed essere conosciuti. La formula della guida, per chi non la ricorda, è molto innovativa in Italia e mutuata da qualcosa di analogo in territorio anglosassone.1 L’acquisto della guida, infatti, di fatto fa diventare l’appassionato membro di una community che ha una tessera di riconoscimento. Questa tessera, secondo le modalità previste nella guida, da diritto ad un primo sconto presso ristoranti selezionati, anche stellati, per una cena in coppia. Ogni locale recensito è dettagliatamente descritto con dovizia di particolari sia degustativi che economici in modo che il membro del club sappia quanto di buono viene preparato nel ristorante selezionato ed anche quanto può pesargli sul portafoglio. La guida principale è riferita ai ristoranti veneti mentre quella ridotta appena uscita è centrata sulla zona della Franciacorta. Per costruire un ponte tra le due regioni geografiche l’editore ha inteso inserire anche altrettanti locali della limitrofa provincia di Verona. E’ così che questa versione si è arricchita anche di ulteriori proposte che, sempre pensando in tema enologico, comprende anche la prestigiosa zona della Valpolicella. Hanno così trovato una loro collocazione i ristoranti come “La Vecchia Malcesine” sul lago di Garda, “Al Calmiere” sulla suggestiva piazza della chiesa romanica di San Zeno a Verona, la “Taverna Kus” sui mondi gardesani, e lo spettacolare “Degusto cuisine” di San Bonifacio. Chi scrive non ha avuto la possibilità di andare invece a conoscere le proposte di ristoranti Bresciani, ma proprio questa può essere una giustificazione condivisa per pianificarvi specifiche escursioni esperenziali enogastronomiche.

Davide Biasco