Tra gli strumenti di marketing e comunicazione utilizzati dalla grande distribuzione organizzata vi sono anche degli opuscoli che hanno lo scopo di fornire utili informazioni sul cibo che consumiamo. È da qualche tempo che un importante ipermercato di città distribuisce gratuitamente la “Guida ai colori del benessere”. Si tratta di una lettura delle proprietà nutritive della frutta e della verdura effettuata in chiave di colori. In altre parole, in modo facile, divertente ed intuitivo la guida permette di conoscere ed associare le proprietà nutritive di frutta e verdura sulla base del colore della stessa. Il messaggio che immediatamente si percepisce è che la variazione dei colori nel consumo dei prodotti permette quella varietà alimentare che ha un alto potere protettivo e nutrizionale. I colori di riferimento sono raggruppati nel rosso, verde, bianco, giallo/arancio e blu/viola. Le sostanze coloranti che li generano, chiamate Polofenoli e Flavonoidi, hanno importanti proprietà nutritive e protettive che a volte possono non essere conosciute in modo diffuso. Si scopre così che rosso significa vitamina C, verde ricorda la clorofilla e, con la sua funzione alcalina, sostiene il metabolismo energetico riducendo stanchezza ed affaticamento.  Andando avanti si legge che bianco significa regolarizzazione della pressione sanguigna e del colesterolo sempre nel sangue. Il giallo, così tinto dal betacarotene, significa  vitamina A mentre al colore blu-viola di melanzane o ribes associamo ancora la vitamina C con le sue proprietà di recupero dopo gli sforzi fisici ed altre importati effetti. La guida si completa suggerendo quantità di frutta e verdura giornalmente da consumare per beneficiare del massimo delle proprietà dei vari prodotti della terra. Per sottolineare l’importanza della stagione, infine, l’opuscolo riporta una specie di calendario che in modo molto facile ed immediato permette di verificare le nostre conoscenze sulla stagionalità dei prodotti. Se, infatti, è vero che in qualunque mese dell’anno è possibile acquistare le zucchine o i pomodori o le mele, è però meno immediato sapere se sono di stagione o meno. Che i cetrioli si raccolgano da aprile a settembre o che i finocchi non si raccolgano solo d’estate potrebbe essere una interessante notizia da recuperare proprio da questa guida al consumo consapevole.

Davide Biasco