Parlando di sostenibilità è interessante scoprire le sempre nuove iniziative che qualche gruppo, associazione o anche azienda, in giro per l’Italia, attiva con spirito propositivo e fattivo. Una di queste è quanto in provincia di Trento si sta facendo per contenere gli sprechi alimentari comuni. In questo caso non si tratta solo di prodotti alimentari che alcune grandi distribuzioni organizzate prontamente destinano in beneficenza con un congruo anticipo prima della scadenza (un esempio è quello del gruppo www.cadoro.it). Si tratta di qualcosa di ancora più sofisticato. Si pensi a quelle situazioni di feste, rinfreschi, banchetti con le società di catering in cui, spesso, accade che quanto è stato preparato eccede quanto effettivamente consumato. Che fine fa tutto quel ben di Dio che resta perché i partecipanti hanno mangiato meno del previsto o sono stati meno numerosi? Ecco che in trentino si sono attivati ben due associazioni,  il  Banco Alimentare e Trentino Solidale, che si preoccupano non solo dei cibi in scadenza dalla grande distribuzione, ma anche di quello cotto e destinato ad un consumo nel brevissimo tempo. Il progetto Siticibo, cosi come è stato chiamato, è particolarmente focalizzato sulla sicurezza alimentare perché questo è il punto di debolezza di queste iniziative. Un rigoroso disciplinare prevede che il cibo segnalato per la raccolta venga ritirato la sera e consegnato la mattina dopo garantendo il rispetto delle basse temperature di trasporto e conservazione dal ricevimento alla consegna per il consumo. In alcuni casi, per i cibi cotti, è previsto il ritiro e la consegna addirittura nel giro di qualche ora.  I pasti vengono prelevati soprattutto da mense scolastiche, universitarie, o aziendali, ma anche pizzerie al taglio ed è stata sviluppata un’apposita app per smarthphone che permette di segnalare tempestivamente gli esuberi perché possa essere prontamente organizzato il ritiro. La struttura si basa in modo importante sul contributo operativo di volontari. A consuntivo chi lo gestisce ha rilevato che oltre allo scopo iniziale di contenere gli sprechi alimentari, il progetto ha sviluppato tutta una serie di benefici ulteriori che vanno dall’opportunità di attività sociale per pensionati e studenti, allo sviluppo di una molto più profonda consapevolezza dell’importanza di combattere lo spreco per una larghissima fascia di persone coinvolte a qualsiasi titolo nel progetto.

Davde Biasco