Spesso si sente parlare, anche negli spazi di questa rubrica, dell’associazione Slow Food, ma è possibile che non sia veramente conosciuta o colta la sostanza di questa associazione. Cogliamo allora questa occasione per dare una sua sintetica, ma per quanto possibile, completa  presentazione. Slow Food è un’associazione internazionale senza scopo di lucro nata su un’idea di un gruppo di appassionati con in testa Carlo Petrini in Italia, nella Piemontese Bra, in provincia  di Cuneo, nel 1986 con il nome iniziale di Arcigola. Le finalità sono rappresentata dalla promozione del diritto a vivere il pasto, e tutto il mondo dell’enogastronomia, innanzitutto come un piacere. Il nome slow (lento) è intenzionalmente opposto alla cultura del fast (veloce) con l’obiettivo di creare un movimento cha sia paladino per lo studio, la difesa e la divulgazione delle tradizioni agricole ed enogastronomiche di ogni parte del mondo, a partire da quelle Italiane. Slow Food si è impegnata per la difesa della biodiversità e dei diritti dei popoli alla sovranità alimentare, battendosi contro l’omologazione dei sapori, l’agricoltura massiva, le manipolazioni genetiche. L’attività dell’associazione è ispirata da uno statuto che spazia dal bisogno di elevare la cultura alimentare dei cittadini, alla promozione di un rispetto dei tempi naturali  e dell’ambiente, senza trascurare l’attenzione alla biodiversità ed alle tradizioni culinarie. Diversi i progetti più rilevanti che l’associazione ha realizzato e continua a portare avanti. E’ nata per esempio a Pollenzo, frazione di BRa nel 2004, da un’intuizione visionaria del suo fondatore, l’Università di Scienze Gastronomiche con l’obiettivo di promuovere l’educazione gastronomica a e la cultura del cibo. Il termine Terra Madre identifica i Il progetto più importante portato avanti da Slow Food , come  incontro mondiale delle Comunità del cibo, che dal 2005 riunisce all’Oval di Torinomigliaia di contadini, pescatori, allevatori di tutto il mondo per discutere di sovranità alimentare, difesa della biodiversità, diritto a un cibo più buono, pulito, giusto. Esso è la naturale evoluzione di progetti in difesa della biodiversità come l’Arca del Gusto (un censimento di prodotti alimentari locali minacciati dall’estinzione), dei Presidii (progetti sul territorio che hanno lo scopo di sostenere concretamente questi prodotti) . Nel 2002, per sostenere questi e altri progetti nel sud del mondo, Slow Food ha promosso la nascita della Fondazione Slow Food per la biodiversità. Attraverso l’attività delle sue delegazioni localitm che prendono il nome di condotte, svolge un’attività puntuale sul territorio che spazia dalla formazione alla creazione di eventi allo sviluppo di progetti speciali. Tra questi, localmente, si sono meritati un’attenzione particolare gli Orti in condotta: una serie di orti con finalità didattiche portati avanti dalle scuole primarie di cinque comuni dell’Alto Polesine. Concludiamo facendo riferimento al fatto che è ricca la pubblicazione di testi e manuali in tema di cibo ed alimentazione (Osterie d’Italia è la guida i ristoranti più venduta) oltre ad un interessante periodico. Il sito www.slowfood.it contiene tutti gli approfondimenti del caso ed anche le modalità di associazione.

Davide Biasco