1Tanto di cappello agli organizzatori di “Eye wine shut”. 2Lo scorso week end si è tenuto presso villa Cagnoni via Gognano di Villamarzana un evento che è stato sicuramente unico ed originale. Margherita Cagnoni, ha infatti aperto le porte della bella villa di famiglia per ospitare una due giorni di degustazioni speciali rappresentate da un’ottantina i produttori italiani e d’oltralpe di vini artigianali naturali: dai biologici ai biodinamici certificati o meno. Si è trattato di tutta una proposta enologica intenzionalmente lontana dalle tecniche di lavorazione in cantina che sono normali negli approcci industriali o comunque dei grandi numeri. Ha stupito che la società organizzatrice, la veneziane Meteri, abbia saputo collocare in pieno Polesine un evento che ha radunato almeno quattrocento persone paganti e quasi tutte da fuori provincia. Azzardo addirittura a dire che localmente la notizia dell’evento è stata poco conosciuta. 3E quei pochi che, in ritardo, ne sono venuti a conoscenza sono anche rimasti fuori perché a qualche giorno dall’evento era tutto sold out! Formula quindi vincente, proposta veramente interessante, location ideale, il tutto immerso in un’atmosfera autunnale che proprio si addiceva ai percorsi degustativi proposti. I soci di Meteri, Luca Fullin e Raffaele Bonivento amano definirsi “ambasciatori del territorio” ed hanno fatto di una passione un mestiere nel commercializzare una selezionatissima proposta di vini e prodotti che devono rigorosamente rispettare una serie di requisiti che vanno dal naturale al sostenibile al territoriale. 4La risposta dei partecipanti è stata alta. Addirittura si può pensare che eventi di questo tipo abbiamo forse una location particolarmente adeguata nelle terre Polesane. Prendiamo spunto e modelliamone il successo.

Davide Biasco