Da noi non sono arrivati, ma arriveranno, ormai li aspettiamo. Sono gli eventi identificati dal nome “street food”. Si tratta di una specie di festa in cui ristoratori ambulanti propongono sulle piazze delle città o dei piccoli centri, soprattutto nei fine settimana, delle specialità preparate ed offerte con dei baracchini ambulanti molti dei quali sono dei veri e propri apecar con allestimenti specifici ed originali.  L’intento di questi ristoratori “di strada” è quello di riproporre le qualità della tradizione con una specializzazione sui prodotti: si va dal fritto, alla polenta, alla pasta fatta in casa, al pane, alla carne passando naturalmente per le birre artigianali. I principi di riferimento di questa nuova forma ristorativa sono tutti nobili e condivisibili: rispetto della  storia e delle tradizioni, utilizzo di  ingredienti tipici e tradizionali , impiego di strumenti artigianali, originali o rivisitati per la preparazione, cottura e somministrazione del prodotto (padelle, testi in terracotta, refrattaria, metallo, teglie etc…), igiene, abbinamenti genuini con  bevande senza aggiunta di ingredienti che ne modifichino il gusto (eccetto l’aggiunta di anidride carbonica), rispetto dell’ambiente e promozione del territorio di appartenenza. L’utilizzo degli streetfood mobile, gli ape car con allestimenti specifici (www.streetfoodmobile.com), poi, offre una nota di colore e di pittoresco che rendono le manifestazioni particolarmente vivaci ed interessanti. In Piemonte, dove nascono spesso le novità delle organizzazioni gastronomiche, il fenomeno è particolarmente diffuso e vissuto dai degustatori. Arriverà progressivamente anche dalle nostre parti. Sul sito www.streetfood.it è disponibile il programma del prossimi eventi. Vediamo se sarà una formula urbana o anche dei piccoli centri che rappresenterà l’evoluzione o un’alternativa alle sagre e feste estive.

Davide Biasco