La proposta che oggi rivolgiamo a tutti i ristoratori potrebbe risultare sgradita o avere non intenzionali connotati di ingratitudine, per cui nel formularla ci esprimiamo con un po’ di delicatezza. Facciamo riferimento al gesto di gentilezza con il quale molto spesso i ristoratori, una volta saldato il conto di un pranzo o di una cena, usano offrire qualcosa da bere per salutare l’ospite che si sta preparando per uscire. In questi momenti l’amico ristoratore o semplicemente il ristoratore gentile spesso offre un bicchierino che può essere per esempio un limoncino freddo, un grappino a temperatura ambiente o un digestivo. L’intenzione è assolutamente generosa ed apprezzabile, ma le conseguenze sono o possono a volte essere veramente disastrose. Non facciamo riferimento direttamente alle capacità di guida dopo l’assunzione di questo bicchierino, quanto piuttosto al livello di alcool nel sangue nei minuti immediatamente successivi. C’è un’alta possibilità, infatti, che dopo un pranzo o una cena in cui magari si è bevuto con misura e moderazione, che l’ultimo bicchierino sia responsabile in modo importante dell’innalzamento del livello di alcool nel sangue. Se dobbiamo quindi partire alla guida di un’auto questa condizione è sicuramente insicura e con conseguenze devastanti se rilevata in occasione di un controllo da parte delle forze dell’ordine. Tutto questo per dire che i ristoratori devono continuare ad essere gentili, ma sarebbe utile che prima verificassero chi sarà alla guida di un’auto per evitare di fare la gentile proposta, limitatamente a quelle persone. Non sarà un gesto di mancanza di rispetto, anzi, sarà da considerarsi come un’attenzione alla sicurezza del proprio cliente, che, accudito da un ristoratore tanto attento alla sua salute ed ai suoi punti della patente, non potrà che apprezzare il gesto che gli è stato rivolto. A conforto di questa proposta aggiungiamo che nella realtà i liquori digestivi offerti alla fine di un pasto non hanno mai realmente questa funzione perché il contenuto alcolico normalmente fa l’effettuo opposto non agevolando l’evoluzione dei processi digestivi. L’unico effetto che può agevolare la digestione può essere lo shock termico prodotto dalla temperatura del limoncino o dell’amaro, ma il bilancio finale, considerato l’alcool assunto, non avrà,  molto probabilmente, l’effetto digestivo auspicato. E allora smettiamo di credere che il liquore digestivo faccia digerire meglio. Potremmo pensare che possa essere utile l’offrire alla fine della cena una misura con l’etilometro prima di mettersi alla guida, ma, visto così, non appare tanto elegante o accattivante. Questa ipotesi la accantoniamo quindi direttamente senza nemmeno formularla. Resta l’invito a eliminare o limitare questa consuetudine di fine pasto. Un cioccolatino può essere un’alternativa senza effetti collaterali. In ogni caso non sarà il bicchierino offerto a fine pasto a far classificare un locale come più gradito.