E’ gratificante sapere che nel nostro corridoio Polesano tra i due fiumi trovino spazio iniziative particolari in tema di tutela dell’ambiente nel contesto dell’agricoltura. E infatti notizia di questi giorni che presso l’orto didattico di Lusia “il profumo della freschezza” di Renato Maggiolo si stia programmando un corso  sull’ “agricoltura naturale”. Si tratta di un’iniziativa rivolta agli agricoltori professionisti, realizzata con contributi dell’Unione Europea, che ha lo scopo di fornire utili strumenti di informazione agli agricoltori che vogliano approfondire le forme con le quali attualmente si fa agricoltura naturale: dall’agricoltura biologica, a quella biodinamica, alla permacoltura, all’orto sinergico alla tutela della  biodiversità. E’ un progetto didattico completamente gratuito per i partecipanti, strutturato in circa 70 ore che dovrebbe partire a settimane. Tratterà problematiche tecniche e aspetti commerciali. Sono previste alcune lezioni con agricoltori che già hanno esperienza su queste coltivazioni. L’obiettivo finale è ambizioso e stimolante: far diventare Lusia e dintorni un territorio ove si produce senza pesticidi. E’ un’idea che si propone anche come un modo nuovo e diverso di produrre reddito mediante un nuovo sistema di commercializzazione. Nella mente degli ideatori c’è anche il pensiero che  un territorio risanato potrebbe diventare anche un’attrattiva turistica con ulteriori ricadute economiche. Il corso potrà costituire anche una premessa per aggregare una rete tra gli agricoltori “naturali”.  Ecco quindi una pregevole iniziativa di valorizzazione delle risorse del territorio con un occhio rivolto alle sensibilità attuali del mercato. Se infatti è vero che i prodotti che permetteranno in futuro una marginalità maggiore saranno quelli che più si distingueranno sul mercato ecco allora che il settore dei prodotti naturali e magari prodotti con metodi diversi ed alternativi, si può presentare come valida alternativa a quanto finora è possibile. Ci vuole indubbiamente una dose di fiducia su questo tipo di mercato ed una stima che il consumatore attento a questi aspetti sia sempre più competente e numeroso. Se poi si riuscirà a fare in modo che la logistica della distribuzione agevoli la disponibilità di queste merci non solo nei centri agricoli, ma anche in modo più diffuso probabilmente la differenza si farà avvertire. Ne sono un esempio le promozioni di prodotti alimentari del territorio che la grande distribuzione organizzata sta promuovendo con successo negli ultimi tempi. Il consumatore è disponibile a conoscere e valorizzare: probabilmente è necessario arrivargli più vicino.

Davide Biasco