RadicchioBiodiversità, ma non solo. Sabato scorso si è tenuto un incontro presso l’Orto didattico di Lusia di Renato Maggiolo nel quale il presidente regionale di SLow Food Veneto, Mauro Pasquali, ha celebrato il Terra Madre Day prendendo spunto da due particolarità locali: l’orto sede dell’evento e la figura di Leonardo Gagliardo dell’azienda Agricola Le Barbarighe. Si è trattato di un evento organizzato di due momenti. Il primo ha simbolicamente rappresentato il momento della raccolta del “radecio di busa” come viene qui valorizzato nella sua coltivazione e conservato nei suoi significati anche simbolici. I partecipanti hanno, infatti, partecipato ad un momento della fase di lavorazione del radicchio che viene trapiantato in ambiente scuro a temperatura mite per poter rinascere in una forma più ricca, croccante, saporita e consistente. SI è così scoperto il modo polesano di produrre il famosissimo radicchio di Treviso e si è scoperto che il Veneto è talmente terra di radicchi che questo potrebbe essere una icona esemplificativa della su produzione orticola: a partire dal Treviso, al Castelfranco, al Veronese, per non dimenticare  quello di Lusia e quello di Chioggia si tratta di specie di radicchi singolarmente distinti, ma tutti rigorosamente veneti. Oltre a parlare di radicchio, si è parlato anche della biodiversità che la natura spontaneamente produce. E’ stato interessante sapere che lo stagno artificiale di acqua dell’Adige qui creato per poter aver a disposizione un bacino idrico con temperature adatte all’irrigazione, ha spontaneamente creato un habitat nel quale uno studio dell’università di Verona ha individuato addirittura dodici diverse specie di libellule. Insieme alla natura si è celebrata anche la passione di Leonardo Gagliardo che, nell’ambito della sua produzione attenta al paesaggio ed al territorio, ha avuto una toccante descrizione nel campitolo che gli è stata dedicato nell’appena pubblicato “il senso della lumaca ed altre storie” scritto da Lucio Carraro con una prefazione di Carlo Petrini ed edito da Slow Food (15 euro). Il libro che rappresenta una raccolta di storie di eccezionalità semplici del territorio veneto può essere un gradito regalo da mettere sotto l’albero. Il radicchio di busa una prodotto di stagione rigorosamente da conoscere da parte di tutti quelli che non lo hanno ancora assaggiato.

Davide Biasco