Colli BericiCi sono delle iniziative enogastronomiche locali che sempre più si ritagliano col passare degli anni una propria identità ed un proprio pubblico di riferimento. Avevamo già parlato quest’estate dell’evento Calici di Stelle che nelle notti di agosto aveva visto una location particolarmente suggestiva e felice sulla cima del Monte Gemola a Villa beatrice sui colli Euganei.

IMG_3410Qualcosa di simile, in taglia molto ridotta da centro cittadino, è stata la manifestazione Gustus  – Vini e sapori dei Colli Berici organizzato dall’omonima Strada. Il format dell’evento è già rodato e di successo: un prestigioso ed antico palazzo palladiano nel pieno cuore del centro di Vicenza, palazzo Valmarana Braga,  ed un gruppo di produttori il cui denominatore comune è quello di identificarsi in modo chiaro con un’area geografica: i Monti Berici. Se ci si mette un’abile macchina organizzativa, una serie contenuta, ma speciale di eventi che hanno spaziato dalla presentazione della raccolta di ricette beriche di Anna Maria Zanchetta (che domenica mattina viene proprio a Rovigo a ricevere un riconoscimento per la sua ricca attività di scrittrice) con degustazione delle stesse, all’assaggio dei vini gluck, alle verticali sul tipico Tai Rosso allora il successo è garantito. Il tutto in un contesto in cui una trentina di produttori di vini locali offrivano la possibilità di conoscere i loro migliori prodotti sia tradizionali che particolari: dal tai rosso spumantizzato alla distillato di uva, all’olio al miele. Ed una selezione di ristoratori ha dato la possibilità di far conoscere qualcosa di quei piatti nei quali sono bravi. Il pubblico è ancora una volta spiccatamente giovane, attento, curioso, appassionato, a volte fresco di corso da sommelier o ancora in formazione.  Una politica di prezzo contenuto  ed un’abile macchina informativa hanno suggellato il successo di questa iniziativa minore, ma di sicuro interesse. Chissà che venga voglia di copiarli anche da noi. Magari dovremmo allearci con qualche territorio vicino per i vini, per esempio, il Dominio di Bagnoli o i Colli Euganei, ma potremmo dare ampio spazio all’Arca dei prodotti tipici Polesani.

Davide Biasco