Forse ci tocca ancora imparare qualcosa di nuovo nel panorama enologico nazionale. Si tratta di un nuovo termine che rappresenta una categoria di vini o un nuovo modo di degustarli e considerarli. Potrebbe essere una moda o solo suggestione del momento. Di sicuro chi ha coniato questa novità ha la sufficiente autorevolezza da richiedere di essere ascoltato e preso in considerazione. Stiamo parlano di Fabio Giavedoni, responsabile di una delle guide dei vini più conosciute ed apprezzate in Italia:  Slowine. E’ la pubblicazione di Slow Food dedicata ai vini considerandoli insieme con le vigne ed i vignaioli. Giavedoni ne è il curatore responsabile gestendo la regia di un nutrito gruppo di esperti che di anno in anno provvedono al suo aggiornamento di cui avremo modo di parlare. La novità del prossimo week end è che nell’ambito della manifestazione dal titolo “GUSTUS: VINI E SAPORI DEI COLLI BERICI” a Vicenza, si parlerà di vini “gluck”. L’espressione è colorita ed incuriosisce. Non si capisce ancora se questa scelta della parola abbia qualcosa di onomatopeico che richiami il modo di degustare o sia legata a qualche reminiscenza di Celentana memoria o sia da associare a qualche altro concetto. Fatto sta che la curiosità per campire meglio potrebbe fonire la motivazione a partecipare all’evento promosso dalla Strada dei Vini dei Colli Berici, con la collaborazione organizzativa del Consorzio di tutela vini Colli Berici e Vicenza, per presentare l’eccellenza enogastronomica del territorio. Ci saranno 30 aziende produttrici del nettare di bacco e più di 100 etichette. A queste si affiancheranno i prodotti tipici del territorio come miele, formaggi, salumi, olio extravergine, grappa, caffè. Il lato gourmet nel territorio si svelerà negli assaggi gastronomici preparati dai ristoratori de Le Buone Tavole dei Berici. Ci saranno diverse degustazioni guidate, gratuite a numero chiuso, che spazieranno dal “ cuore rosso del Veneto” alle stagioni del gusto, al Tai Rosso, grenache di casa nostra. Tra tutte sarà di rilievo quella dal titolo “W i vini Gluck” in cui  Fabio Giavedoni, Alessia Benini e Luca Carletto della Guida Slow Wine racconteranno cosa intendono per vini Gluck, ovvero “i vini che si stappano e si bevono senza pensieri”  e guideranno la degustazione di sei vini, a loro detta “molto Gluck”. Potrebbe essere solo un gioco, potrebbe essere un nuovo di modo di intendere e considerare la degustazione. Potrebbe essere anche la nascita di un termine come fu con Veronelli che molti anni orsono inventò i “vini da meditazione” facendo nascere un termine che oggi individua sia una categoria di vini che una modalità di degustazione. Appuntamento a  Vicenza per capire meglio.

Davide Biasco